Dal 23 settembre 2026 H. 17:30
Dopo la pausa estiva, torniamo con un doppio opening nato dall’incontro e dalla collaborazione con altre realtà, per portare avanti il nostro obiettivo principale: fare rete intorno alla fotografia e alle sue possibilità. In questa occasione, Magazzini Fotografici sceglie di aprire il proprio spazio e metterlo a disposizione di due interessantissimi progetti, creando un’occasione di incontro e condivisione. Un modo concreto per intendere lo spazio non solo come luogo espositivo, ma come possibilità di accogliere, sostenere e mettere in relazione esperienze diverse.
“Casa Marielle Franco e le altre”, a cura di Francesca Leonardi e Simona Pampallona, è un progetto foto-audio documentario nato dall’incontro delle due autrici con le persone ospitate nelle case di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiatə LGBTQ+ del Progetto SAI Ordinari dell’area metropolitana di Bologna.
Marielle Franco, Sylvia Rivera, Bell Hooks oltre ad essere i nomi di figure fondamentali della storia femminista, transfemminista e antirazzista, sono anche i nomi di tre case di accoglienza del Comune di Bologna che ospitano persone migranti LGBTQ+ vittime di discriminazione e violenza. Il progetto osserva ciò che accade dentro queste case senza separare la dimensione politica da quella quotidiana.
La migrazione, l’identità di genere, la discriminazione e la ricerca di protezione convivono con la necessità di ridere, divertirsi, stare insieme, innamorarsi, prendersi cura gli uni delle altre.
Grazie al progetto di accoglienza gestito da ASP Città di Bologna e dalla Cooperativa CIDAS, persone provenienti da paesi e percorsi differenti si ritrovano a condividere uno spazio e a costruire insieme una nuova quotidianità.
“Spazio/Circo”a cura di Simona Filippini con la collaborazione di Carmen Pilotto, una restituzione pubblica di un ampio progetto corale che utilizza la fotografia come strumento di indagine culturale e narrativo.
Spazio / Circo è un progetto che attraversa Napoli osservandone le trasformazioni urbane, il volto umano e le tensioni generate dalla crescente pressione turistica. Un racconto che mette in relazione luoghi, persone e territori, restituendo una città sfaccettata, sospesa tra memoria e cambiamento, tra il quotidiano e le nuove forme dell’abitare. Il progetto nasce da una residenza artistica di dieci giorni realizzata a Napoli nel maggio 2026 da Studio Kene, laboratorio permanente dedicato a giovani aspiranti fotografi, in collaborazione con Fondazione Beta e Associazione Pianoterra. I cinque autori e autrici che hanno preso parte al progetto sono: Fausto Angel Alvarez Peralta, April Jael Avila, Aurelio Bonifazi, Valentina Catino e Gurpreet Singh. Le trenta fotografie in mostra restituiscono così una Napoli osservata da cinque punti di vista diversi, ma accomunati dal desiderio di entrare in relazione con ciò che accade nello spazio pubblico. La fotografia non è soltanto strumento di documentazione, ma diventa un modo per interrogare la città, avvicinarsi alle persone e osservare le trasformazioni che ne modificano progressivamente il volto. beneficia del prezioso sostegno di Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.



