Simona Filippini Rome Love

Magazzini Fotografici riaprirà le sue porte dopo questo lungo periodo di pausa ed ospiterà nei suoi spazi, a partire dal 2 giugno 2021, la mostra Rome LOVE di Simona Filippini, curata da Chiara Capodici.

Il progetto Rome LOVE, nato nel 1993, è un racconto delicato e profondo scritto dalla fotografa con le istantanee della sua polaroid in oltre 26 anni e che vede protagonista la sua città natale. Nelle fotografie dell’autrice possiamo ammirare un’insolita Roma, una capitale sospesa, silenziosa, fotografata nelle calme giornate d’estate, periodo in cui la metropoli riposa e respira dopo lunghi mesi di frenetica attività.

Nel progetto Rome LOVE la antiche rovine della città e l’importanza della sua gloriosa storia sono affiancate alla moderna e multietnica capitale europea, descritta attraverso la varietà dei suoi volti, la complessità dei suoi edifici, delle strade e della sua rigogliosa natura.

Dopo aver lavorato per alcuni anni a Parigi, assistente di Paolo Roversi poi free lance, Simona Filippini inizia il progetto al suo rientro a Roma, e con uno sguardo attento e curioso percorre, riscopre e descrive uno spazio urbano che da allora, 26 anni fa, non ha più smesso di fotografare. Nello sviluppo di questo progetto a lungo termine cambia negli anni molti modelli di Polaroid, ma rimane sempre fedele al suo peculiare film e alla sua distintiva impronta stilistica.

Come spiega la curatrice del progetto Chiara Capodici: “Lavorare con la polaroid significa provare ad afferrare lo scorrere di un fiume, fermarlo per vederlo subito emergere, a volte quasi come pura astrazione, in una visione ampia che respira avvicinando l’antico, il monumentale, il contemporaneo e i dettagli che fanno la vita quotidiana, il familiare e quanto ancora sembra sconosciuto. […] Il dialogo fra le immagini che Simona realizza con le sue polaroid ha bisogno di esprimersi attraverso relazioni interne, in dittici e trittici che creano fra di loro corrispondenze e rispondenze, rimandi con immagini singole che si relazionano a un insieme più ampio. Attraverso il piccolo formato che a volte si ingrandisce e rende esplicita l’atmosfera pittorica, a tratti quasi astratta di cui si nutre il suo immaginario visivo. Le sue composizioni sono addensamenti narrativi che permettono, a lei moderna esploratrice urbana, di orientarsi, e tracciare nuove mappe e geografie emozionali.”

L’emblematico titolo della mostra “Rome LOVE” descrive il rapporto di reciproca intesa che l’autrice instaura con una Roma al tramonto, vissuta e attraversata nelle ore tarde del giorno. I dettagli fotografati, tra cui gli angoli in ombra della città e le tante insegne luminose, caratterizzano e identificano Roma nella sua unicità e descrivono una narrazione personale ed intima, riflesso della storia e del vissuto dell’autrice.

Simona Filippini

Laureata al Dams con una tesi in Storia e critica della Fotografia, diplomata presso l’istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma nel 1988 ed è l’assistente di Paolo Roversi a Parigi dal 1989 al 1991.
Collabora assiduamente con numerose aziende nazionali e internazionali, pubblica testi e fotografie su Sette del Corriere della Sera, Venerdì di Repubblica, L’Unità, Le Città Nuove, DWF, Nouvel Observateur, tra i magazine più importanti.
Nel 2008 fonda l’associazione CAMERA 21- fotografia contemporanea.
Cura il progetto DI LEI, donne globali raccontano, nel quale 10 donne immigrate raccontano fotograficamente il quotidiano delle famiglie italiane presso le quali lavorano, ne cura la mostra a Palazzo Valentini a Roma e il catalogo ed. Iacobelli (2009).
Il progetto è stato esposto in numerose città italiane ed estere.
Idea il progetto partecipato Femminile, plurale, dove 72 donne di ogni età fotografano la parte di corpo che preferiscono di sé, ne cura la mostra e il catalogo ed. Iacobelli (2010).
Idea il progetto partecipato BOX21, ritratti in piazza, realizzato in numerosi festival sul territorio nazionale.
È regista e co-regista dei cortometraggi Italiani per Costituzione e 25, 2013. A Scuola anch’io, 2018. 42 gradi Nord/12 gradi Est, 2019
Collabora con numerosi istituti scolastici pubblici e privati presso i quali cura seminari e laboratori di educazione all’immagine.
Dal 2016 è docente di fotografia presso Officine Fotografiche Roma, dove cura i corsi dedicati ai bambini e agli adolescenti.

 

opening 2 giugno 2021 dalle 11:00 alle 19:00
orari di apertura dal giovedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00

Per informazioni: 0039/ 3386403215

20.12.53-10.08.04 (mamma alla finestra) 12x18 cm

A partire dal 19 novembre 2020 Magazzini Fotografici ospita nelle sue sale la mostra “20.12.53 – 10.08.04” di Moira Ricci.

Con il progetto “20.12.53 – 10.08.04” , iniziato nel 2004, l’autrice crea una collisione temporale tra presente e passato, collocandosi con delicati interventi digitali nelle vecchie fotografie di famiglia, sulle tracce della propria madre, le cui date di nascita e morte danno il titolo alla serie.

Un lavoro di recupero e memoria, lungo dieci anni e concluso nel 2014, che inizia subito dopo la scomparsa della madre, nel tentativo di ritrovare, attraverso il ricordo, del tempo da trascorrere insieme: “Avevo un bisogno insopportabile di vederla viva, di poterla riavere e di recuperare il tempo che ho passato senza di lei. Le fotografie in cui era presente mia madre mi sembravano l’unica realtà in cui volevo essere o l’unica possibilità che avevo di entrarvi per un breve momento”.

L’artista rielabora digitalmente foto intime e familiari ritrovate in vecchi album, inserendo la sua figura accanto a quella della madre, cui rivolge sempre lo sguardo, pur rimanendo esterna al contesto. La incontra così virtualmente, in diversi momenti della sua vita e prima della sua improvvisa scomparsa, eludendo in questo modo ogni distanza temporale.

Ad ogni immagine rielaborata dall’artista corrisponde un’analisi attenta del luogo e dello spazio, che tiene in considerazione la luce, le altre persone e la posizione da occupare all’interno di ogni fotografia. Per entrare in questi ricordi, Moira Ricci, trasforma la sua immagine vestendo abiti, suoi e di sua madre, in linea con l’epoca della foto, nel tentativo di entrare con rispetto e delicatezza nei contesti e nelle ambientazioni originali.

Moira Ricci (Italia, 1977) vive e lavora in Italia. La sua ricerca artistica è principalmente incentrata sul riferimento autobiografico. Ad interessarle sono tematiche legate alla formazione delle identità individuali e sociali, alla storia familiare, al concetto di casa e terra e allo speciale legame umano che si instaura con questi. A tal fine sfrutta gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia per rafforzare il suo personale discorso sull’immagine  popolare. Per raccontare eventi personali e storie, sceglie un approccio olistico in grado di offrirle una visione completa e non discontinua sulla totalità dei ricordi e dei frammenti presenti nella memoria.

L’immagine, diversamente dalle parole, è fin dalla sua infanzia lo strumento con cui riesce più facilmente ad esprimere opinioni e punti di vista. Un linguaggio semplice ed immediato di cui predilige la fotografia e il video.

I suoi lavori sono stati esposti in importanti musei di tutto il mondo. Tra le sue mostre in Italia e all’estero ricordiamo: Marubi National Museum of Photography, Shkodër, Albania (2018); Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia (2016); La Triennale, Milano, Italia (2016); Istituto Italiano di Cultura, Londra, Inghilterra (2016); Song Eun Art Space, Seoul, Corea del Sud (2014); Futura Center for Contemporary Art, Praga, Česko-Slovensko (2012); Centro Culturale Montehermoso Kulturunea, Vitoria-Gasteiz, Espana (2011); Le Festival D’Arts Visuels Images, Vevey, Suisse (2010); Musée des beaux-arts, Quimper, Francia (2010); Strozzina – Palazzo Strozzi, Firenze, Italia (2009); Fotografia Les Rencontres D’Arles, Arles, Francia (2009); Location1’s Gallery, New York (2008).

Ad ospitare la mostra è Magazzini Fotografici, APS nata da un’idea della fotografa Yvonne De Rosa, che ha come elemento fondamentale l’obiettivo della divulgazione dell’arte della fotografia finalizzata alla creazione di un dialogo che sia occasione di scambio e di arricchimento culturale. Il team di Magazzini Fotografici è composto da: Yvonne De Rosa – Direttrice artistica e Fondatrice, Valeria Laureano – coordinatrice, Rossella Di Palma – responsabile ufficio stampa e comunicazione e Claudio Menna – fotoreporter e docente.
Nel rispetto delle misure di sicurezza e per evitare assembramenti, l’opening si svolgerà con un orario esteso che va dalle 12:00 alle 21:00.