Salvador de Bahia, Brasil, febrero 2010, dos chico se droga en pleno centro de la ciudad

Giovedì 16 novembre, alle ore 18.30, Valerio Bispuri presenterà a Magazzini Fotografici il suo secondo libro Paco. 
Paco, il cui nome si riferisce a una droga devastante nata in Sudamerica, è il reportage a cui il fotografo ha lavorato per 14 anni.
Diffusosi a partire dagli anni Novanta soprattutto nei bassifondi di Buenos Aires e – in seguito – nelle favelas e nelle periferie di tutto il Sudamerica, il consumo di paco è aumentato notevolmente agli inizi del duemila.
Valerio Bispuri è riuscito a farsi accompagnare in una di quelle che vengono chiamate le cucine della droga e ha fotografato le vite distrutte dei consumatori di paco.

Interverrà, insieme all’artista, Alessandra Coppola del Corriere della Sera.

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Luca Matarazzo, nato a Milano nel 1982, è un fotoreporter italiano. Da anni collabora con i principali quotidiani e settimanali nazionali. Ha seguito alcuni tra i maggiori avvenimenti italiani e internazionali, dagli attentati terroristici di Parigi al Bataclan e allo Stade de France del novembre 2015, agli sgomberi della Jungle di Calais, nel febbraio scorso. Ha vinto il “PremioGuido Vergani – Cronista dell’anno 2016″.
La serie di istantanee eromata esplorano l’esibizionismo e voyeurismo al tempo dei selfie. Sono immagini in cui le luci non vogliono nascondere, ma mettere a nudo personalità e forme: il risultato è schietto, a volte volgare, ma capace di riportare realtà e spontaneità. Il soggetto, nelle intenzioni del progetto, si spoglia delle proprie ansie ponendosi senza veli e censure davanti all’obiettivo. Ma la storia raccontata dalle fotografie nasce dopo una riflessione precedente allo shooting, in cui fondamentali sono il rapporto e la relazione con il soggetto, a cui non vengono date indicazioni su come comportarsi davanti all’obiettivo. Il risultato è fatto di scatti non posati, che diventano il reportage di questa relazione. La provocazione, data dalle inquadrature esplicite, non è l’unico intento della serie eromata, che vuole anche dare spunti di riflessione sul tema dell’arte e della sensualità maschile e femminile nella società. L’intento è opporsi a un genere fotografico in cui si tende a creare un’immagine patinata e idealizzata dell’erotismo, della sessualità e dell’immaginario ad esse legato. Alcune istantanee sono state scelte per la mostra “Raw Beauty” tenutasi ad Amsterdam e per il libro “RAW Beauties- A Polaroid Project”, a cura di Martijn Wanrooij della Wanrooij Gallery) e Han Boersma della gallery “Raw Beauty”.
A Maggio ha partecipato alla mostra “Me, you, us, in a paraphilic continuum” presso la HomemadeGalley, una parete è stata ricoperta da 120 istantanee.
A Giugno ha partecipato al “Dirty Festival” al Leoncavallo con un pannello di 1,5×1 metri con un insieme di 76 foto che rappresentano canoni estetici alternativi

In occasione della mostra, Luca Matarazzo e Raffaele Monaco terranno un workshop dal titolo “Il mondo istantaneo” previsto per sabato 4 novembre e domenica 5 novembre 2017

PRIMO GIORNO
-Breve introduzione sulle macchina fotografiche e pellicole in commercio
-Tecniche di scatto e scelta del mezzo migliore per realizzarlo
-Il linguaggio e la progettazione fotografica
-I problemi giuridici intorno alla realizzazione ed alla utilizzazione delle foto
-Shooting outdoor

SECONDO GIORNO
-Verifica delle foto realizzate il giorno precedente
-Analisi delle problematiche tecniche e di linguaggio
-Shooting indoor
-Scelta e discussione sulle foto al fine di realizzare una serie e/o progetto

Date sabato 4 e domenica 5 novembre 2017
Orari dalle 11.00 alle 17.00
Prezzi €80 per ogni partecipante
Nel prezzo del workshop è inclusa la tessera annuale di Magazzini Fotografici e il coffee break per entrambi i giorni

Per iscrizioni e/o informazioni luca_mata@me.com oppure raffamuffin@yahoo.i

 

Magazzini Fotografici presenta Blade Diary, il progetto fotografico di Pietro Firrincieli.
Pietro è un fotografo italiano, classe 1985 e blader fin dall’età di 11 anni. Tra le sue esperienze un Master in fotogiornalismo all’Agenzia Contrasto di Milano e una lunga permanenza a CESURA LAB, collettivo di fotogiornalismo fondato da Alex Majoli.
I suoi progetti artistici sono stati pubblicati da diverse testate giornalistiche nazionali ed internazionali.
Per Pietro il blading è la filosofia di vita che meglio ha risposto alle sue personali esigenze. Per la sua passione rinuncia infatti ad una vita apparentemente “perfetta” fatta di un lavoro sicuro, una fissa dimora ed una relazione stabile.

Alla base di questa scelta c’è l’idea di un progetto importante, nato per documentare il mondo, all’epoca ancora inesplorato, dei bladers.
BLADE DIARY è il punto d’arrivo di questo progetto iniziato nel 2011, completamente auto prodotto.
Un progetto on the road fatto di fotografia, di car pooling e di coach surfing, ancora lontani dalla loro accezione di servizio digitale, e di viaggi a bordo di un furgone che toccano molte parti del mondo iniziando dall’Europa, passando per gli Stati Uniti e il Messico, tutto per mostrare gli aspetti più intimi e nascosti della cultura underground dei bladers.
BLADE DIARY è il primo libro esistente sulla cultura del blading e Magazzini Fotografici per la prima volta dedicherà oltre un mese ad un’esposizione che approfondisce questo tema.
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1-baLaura Pannack è una fotografa riconosciuta a livello internazionale la cui ricerca combina la passione per la psicologia alla fotografia, esplorando la complessa relazione tra il soggetto ed il fotografo.
I suoi lavori sono stati esposti alla National Portrait Gallery, alla House of Parliament, alla Somerset House e al Royal Festival Hall a Londra.         

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