immagine per sito MAG

Il 21 e 22 settembre 2019 Valentina Medda presenta a Magazzini fotografici il workshop Fotografare con il corpo, un corso per imparare a fotografare attraverso l’uso dei 5 sensi.

DESCRIZIONE CORSO

Partendo dal presupposto che per fotografare un luogo sia necessario “sentirlo”, il laboratorio si pone come obbiettivo quello di offrire ai partecipanti degli strumenti di osservazione dello spazio urbano che passino per la sua esplorazione fisica, spostando l’atto del guardare dagli occhi al corpo.
Attraverso degli esercizi presi dalla pratica artistica e performativa di Valentina,  gli studenti impareranno a leggere la città usando il proprio corpo e i propri sensi come unità di misura e di valutazione.  La condivisione di brevi letture scelte e di alcuni lavori artistici stimoleranno inoltre una riflessione sulla natura dei luoghi stessi e la loro accessibilità, in modo da tornare al mezzo fotografico -e al proprio corpo- con uno sguardo più originale e critico.
Le due giornate laboratoriali sono articolate in 4 sezioni, di cui le prime tre, Guardare lo spazio, Sentire lo Spazio e Occupare lo Spazio, sono esplorative e fisiche,  mentre  la quarta, Fotografare con il Corpo, è dedicata all’atto del fotografare.

Giorno 1 | Guardare e Sentire lo spazio
11:00/18:00

Il primo giorno, dopo un’ introduzione al corso e un giro di presentazione degli studenti, verranno studiati alcuni lavori e letti stralci di un testo che interroga le modalità del guardare.
Si proseguirà subito con la pratica, attraverso due esercizi, uno collettivo e l’altro individuale, in cui gli studenti saranno spinti a interrogarsi su “cosa guardano quando guardano”, e su come possono interagire con il contesto architettonico. Fra i due esercizi, intervallati da una pausa pranzo, si tornerà in classe per confrontarsi sulle rispettive esperienze.
Non è richiesta la macchina fotografica in questa fase di lavoro.

Giorno 2 | Occupare lo spazio e Fotografare con il corpo
11:00/18:00

Il secondo giorno è prevista una prima fase di lavoro sulla messa in evidenza dei limiti dello spazio urbano, attraverso un esercizio in cui i partecipanti, divisi per coppie,  compiranno in un luogo da loro scelto delle semplici azioni sulla base delle istruzioni di Valentina. Poi si passerà all’atto del fotografare dove verrà chiesto agli studenti di tornare sui luoghi esplorati nei giorni precedenti, di interrogandosi sulle questioni venute fuori durante il laboratorio e di produrre ognuno un massimo di 5 scatti.
La giornata si concluderà in classe, dove saranno guardate le immagini catturate e dette le ragioni dietro gli scatti.
Tutti gli esercizi del workshop sono all’esterno.
È preferibile indossare abiti comodi e che possono essere sporcati.

Il laboratorio è rivolti a fotografi non principianti -professionisti o meno- o ad artisti visivi interessati all’uso del mezzo fotografico.
Non è invece necessaria nessuna esperienza fisica particolare.

Costo del laboratorio:  120€ + tessera associativa

Per iscrizioni vmedda@gmail.com

Valentina Medda è un’artista interdisciplinare e performer proveniente dall’underground politico italiano. Laureata in filosofia e con una formazione nella danza e nel teatro fisico, dopo aver lavorato come performer per Anna Albertarelli e altri progetti indipendenti, si è dedicata completamente alle arti visive, diplomandosi all’ICP di NY.

Negli ultimi anni è stata artista in residenza, al BAR di Beirut, alla Cité de arts e Le Couvent de Recollet a Parigi, a Flux Factory a NY, a Les bains connective a Brussels, OPEN/CARE a Milano. Fra i premi e le fellowships ricevute, si contano il Roberto Cimetta Mobility Grant, il Kodad Color Elite, la Immigrant Artist Mentorship della New York Foundation for the Arts, il TINA Art Prize. Il suo lavoro e’ stato esibito in italia e all’estero, da NY a Praga e Parigi.

Come educatrice, ha insegnato allo Spazio Labò di Bologna, alla Cooperativa Anni Verdi di Bologna e in vari spazi della scena culturale underground –MACAO a Milano,  Fivizzano27 a Roma  e Flux Factory a NY– oltre  ad essere stata Artist Mentor per la New York Foundation for the Arts per tre anni consecutivi. Al momento sta portando in giro  due workshop –Performing Spaces e Fotografare con il corpo– che  considera come declinazioni della sua pratica artistica.

Il suo lavoro si snoda tra la performance, l’immagine e l’intervento/installazione, situandosi al confine labile che delimita, e lega, pubblico e privato, corpo e architettura, città e appartenenza sociale.

Fra i suoi prossimi progetti la partecipazione alla 49a edizione di Santarcangelo Festival, la mostra Body in Exile alla Geary Contemporary di NY, la presentazione del progetto di mappatura partecipativo Cities by Night presso la Biblioteca Comunale di Imola, e il Tour Untitled# attraverso varie città Italiane.

Valentina attualmente vive e lavora a Bologna.

www.valentinamedda.com
IG val3n_NY