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#cineMAGAZZINI, la nostra rassegna dedicata ai docufilm fotografici ritorna il 25 settembre con in proiezione:
• 24 FRAMES
regia: Abbas Kiarostami
Iran, Francia 2016 , colori , v.o. sott.ita., 114 minuti
 
“Mi sono sempre chiesto a quale grado l’artista punti per rappresentare la realtà di una scena. I pittori catturano solo un frame della realtà e nulla prima o dopo di esso. Per questo film ho deciso di usare foto che ho scattato nel corso degli anni. Ci ho aggiunto 4 minuti e 30 secondi di ciò che immaginavo avrebbe potuto essere accaduto o accadere prima o dopo l’immagine che avevo catturato”.
Si potrebbe definirlo un testamento ma è di fatto qualcosa di diverso e di più significativo.
Il cinefilo, perché non è certo al pubblico tout court a cui Kiarostrami si rivolge, viene invitato a lasciarsi accompagnare in 24 stazioni di un percorso che fonde le origini del cinema con il suo futuro. Perché quasi tutte le 24 inquadrature sono fisse come quelle del cinema dei Lumière ma l’intervento che viene operato su di esse è spesso supportato dalle tecnologie attuali più avanzate.
L’apertura è dedicata a un capolavoro della pittura, quel “Cacciatori nella neve” di Pieter Bruegel il Vecchio che consente anche un omaggio (non si sa se esplicito o inconscio) ad Andrej Tarkovskij e al suo Lo specchio in cui si riproduceva il quadro con personaggi reali. Qui un camino inizia a fumare, i corvi si librano nel cielo
gracchiando, un cane si aggira intorno mentre inizia a nevicare.
I corti si susseguono, scanditi dalla numerazione e in essi prevale la presenza della Natura sia sotto forma animale che come manifestazione degli elementi. Lo sguardo ritrova il tempo per percorrere le inquadrature accompagnato da suoni e rumori e, talvolta, da musiche in frames in cui un efficace bianco e nero prevale.”
 
Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it
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Il 18 settembre alle 20:30 vi aspettiamo, in anteprima sulla riapertura stagionale, per inaugurare la nuova stagione di Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague realizzata in partnership con filmOff.

Per il primo appuntamento della nuova stagione partiamo con una doppia proiezione:
1 • IL DISPREZZO (LE MÉPRIS)
regia: Jean-Luc Godard
Francia 1963, colore,103 minuti
Tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia.

“Il disprezzo offre a Godard, per la prima volta, la possibilità di parlare direttamente del mondo del cinema, delle relazioni ambigue intrattenute fra un produttore, un cineasta, uno sceneggiatore e una diva […]. Come ha confidato lo stesso Moravia a Enzo Siciliano, il suo romanzo è ispirato a una disavventura accaduta nella vita dello scrittore Vitaliano Brancati, che il romanziere ha incrociato durante un’esperienza comune, perché ha assistito da vicino alla preparazione di Ulisse, girato da Mario Camerini nel 1953 con Kirk Douglas e Silvana Mangano. Brancati, che lavorava per il cinema in modo esclusivamente mercenario, allo scopo di poter offrire una casa a sua moglie, si è visto lasciare da questa proprio il giorno stesso in cui è riuscito ad acquistarla. Ecco un secondo aspetto del romanzo che interessa Godard: l’anatomia del fallimento di una coppia. Come, bruscamente, ciò che era amore si trasforma in indifferenza, e peggio ancora, in “disprezzo” per l’altro… Quali sono i meccanismi improvvisi ma irrimediabili del disamore? Per Godard cineasta […] da lungo tempo affascinato dai legami fra il denaro e l’arte, come per Godard marito di Anna Karina, quest’uomo che sente la moglie sfuggirgli, Il disprezzo rappresenta allora un doppio soggetto di interesse, quasi autobiografico. […]”
Antoine de Baecque, Godard. Biographie, Grasset, Paris 2010

&
2 • PAPARAZZI
regia: Jacques Rozier
Francia 1963, b&n, v.o. sott.ita., 18 minuti

“Jacques Rozier gira Paparazzi nel 1963, a Capri, a margine della lavorazione del film di Jean-Luc Godard
Il disprezzo. Godard aveva conosciuto Rozier scoprendo nel 1958 il suo Blue Jeans. Nel frattempo Rozier ha realizzato Adieu Philippine (Desideri nel sole, 1962), e l’amicizia tra i due, nonché il loro comune coinvolgimento nella nouvelle vague, incoraggiano Rozier a proporsi a Godard come autore del making del suo film.
Il disprezzo è un film particolarmente atteso: vi s’incontrano due figure opposte del cinema, la star incontestata del cinema francese del momento e il giovane cineasta della nouvelle vague. Rozier scopre la quantità di fotografi che inseguono la star, e che, da quando Fellini li ha battezzati così, si chiamano paparazzi, termine sconosciuto in Francia.Sulla base di una ricostruzione documentaria (il film comincia con
l’incontro a Capri tra Brigitte Bardot e Jean-Luc Godard), Rozier propone senza indugi, in modo originale e calcolato insieme, grazie a un gioco di campi e controcampi, un dialogo tra B.B. e tre paparazzi. Con una regia e un montaggio particolarmente dinamico, che danno al film un carattere di modernità sempre attuale.
E una colonna sonora che fa vivacemente la sua parte: rumori e parole che si accavallano in piena libertà. Mentre la musica dà ritmo e cadenza alle inquadrature. Il ritmo sostenuto del film accompagna la tensione tra paparazzi e troupe. Rozier è divertito da questo clima nervoso, al quale dà un’impronta estrosa e burlesca, una tonalità che ritroveremo nella maggioranza dei suoi film.Come Renoir e Vigo, Rozier è un cineasta libero.
Osserva costantemente con sguardo distaccato e divertito il mondo che va scoprendo, e che traduce in immagini con la sua poesia e con la complicità di personaggi carismatici o pittoreschi.”
Hervé Pichard

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

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Per l’ultimo appuntamento della stagione con #cineMAGAZZINI in proiezione il 26 giungo il docufilm “La lente delle meraviglie“, ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, Robert Doisneau.

• Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici, “complici” e rarissimi video di repertorio, La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali come “Il bacio” e per un approccio profondamente umanista verso l’Arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità umana”.

Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

Spazio FOTOcopia è rivolto a fotografi affermati e giovani talenti della fotografia. E’ uno spazio dedicato a mostre collettive, personali e pubblicazioni allestite utilizzando esclusivamente copie fotostatiche per ridurre al minimo i compromessi e dare il massimo spazio alla creatività ed alle idee. Ridurre al minimo costi e compromessi rende artisti e curatori liberi di focalizzare la loro attenzione esclusivamente sul soggetto della loro ricerca.

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