Magazzini Fotografici presenta Blade Diary, il progetto fotografico di Pietro Firrincieli.
Pietro è un fotografo italiano, classe 1985 e blader fin dall’età di 11 anni. Tra le sue esperienze un Master in fotogiornalismo all’Agenzia Contrasto di Milano e una lunga permanenza a CESURA LAB, collettivo di fotogiornalismo fondato da Alex Majoli.
I suoi progetti artistici sono stati pubblicati da diverse testate giornalistiche nazionali ed internazionali.
Per Pietro il blading è la filosofia di vita che meglio ha risposto alle sue personali esigenze. Per la sua passione rinuncia infatti ad una vita apparentemente “perfetta” fatta di un lavoro sicuro, una fissa dimora ed una relazione stabile.

Alla base di questa scelta c’è l’idea di un progetto importante, nato per documentare il mondo, all’epoca ancora inesplorato, dei bladers.
BLADE DIARY è il punto d’arrivo di questo progetto iniziato nel 2011, completamente auto prodotto.
Un progetto on the road fatto di fotografia, di car pooling e di coach surfing, ancora lontani dalla loro accezione di servizio digitale, e di viaggi a bordo di un furgone che toccano molte parti del mondo iniziando dall’Europa, passando per gli Stati Uniti e il Messico, tutto per mostrare gli aspetti più intimi e nascosti della cultura underground dei bladers.
BLADE DIARY è il primo libro esistente sulla cultura del blading e Magazzini Fotografici per la prima volta dedicherà oltre un mese ad un’esposizione che approfondisce questo tema.
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1-baLaura Pannack è una fotografa riconosciuta a livello internazionale la cui ricerca combina la passione per la psicologia alla fotografia, esplorando la complessa relazione tra il soggetto ed il fotografo.
I suoi lavori sono stati esposti alla National Portrait Gallery, alla House of Parliament, alla Somerset House e al Royal Festival Hall a Londra.         

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A man floats in the 57th-floor swimming pool of the Marina Bay Sands Hotel, with the skyline of the Singapore financial district behind him. 2013 Paolo Woods & Gabriele Galimberti—INSTITUTE

A man floats in the 57th-floor swimming pool of the Marina Bay Sands Hotel, with the skyline of the Singapore financial district behind him.
@Paolo Woods & Gabriele Galimberti

 

L’interessante lavoro di Myles Little è incentrato sulla diseguaglianza, un tema, per usare le sue stesse parole, difficile da ignorare al giorno d’oggi. Riportiamo di seguito il testo originale da noi tradotto, tratto dal sito ufficiale dello show http://www.onepercentshow.com.

La storia della disuguaglianza è impossibile da ignorare al giorno d’oggi. Il tragitto che percorro la mattina attraverso Manhattan per andare al lavoro mi permette di osservare la povertà più spaventosa e la più sontuosa ricchezza. Tutti, dagli uomini d’affari miliardari al Papa, si sono espressi contro questi sviluppi preoccupanti. Read more

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Nato a Brooklyn (NY, 1955) Robert Herman fotografa New York sin dalla fine del 1970 su pellicola Kodachrome. Nel suo “The New Yorkers” raccoglie i frammenti di una metropoli che cambia ogni giorno. “The New Yorkers”, giunto adesso alla seconda ristampa con un gran successo di critica. Read more