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Domenica 23 febbraio alle 11:30 Magazzini Fotografici ospiterà la presentazione del libro “L’invenzione del buio” di Discipula e Pierangelo Di Vittorio/Action30, edito da Off The Archive.
 
Il libro è l’esito di una residenza d’artista promossa da Of(f) the Archive nel 2018 nella quale Pierangelo Di Vittorio/Action30 e il collettivo Discipula sono stati invitati a lavorare su materiale conservato nella fototeca della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bari, “L’invenzione del buio” è un libro dove testo e immagini si inseguono nella creazione di un racconto in cui i confini tra ricerca documentaria, speculazione teorica e finzione sembrano dissolversi gli uni negli altri.
La pubblicazione a cura dell’editore “Of(f) the archive” – nonché ideatore del progetto artistico – si inserisce nel percorso di valorizzazione, in chiave contemporanea, della fototeca della S.a.b.a.p. di Bari.
 
In un futuro imprecisato e sullo sfondo di una catastrofe cosmica, un alieno e un umano si incontrano sulla Terra, un pianeta le cui sembianze ricordano i resti di un enorme archivio a cielo aperto. Qui i due intraprendono un viaggio iniziatico dal quale dipenderà la loro stessa salvezza. Una salvezza che avrà inevitabilmente a che fare proprio con il rapporto con gli archivi, considerati come custodi, non tanto del passato, quanto di un “possibile” non ancora realizzato e di cui il presente possiede la chiave.
Tra richiami a fantascienza e surrealismo, “L’invenzione del buio” prova a dare forma a un’idea di archivio inteso come campo di possibilità e strumento attraverso cui mettere in discussione le abitudini di pensiero. In tal modo, restituisce al lettore un prisma di tematiche che, attraversando la riflessione sull’archivio stesso, sembrano condurre molto oltre: dall’oscillazione della natura umana tra ordine e caos, all’eterno susseguirsi di civiltà e barbarie, passando per i limiti dell’umana conoscenza rispetto alla complessità cosmica nella quale siamo immersi.
Discipula
Un collettivo che si occupa di ricerca visiva e di editoria fondato nel 2013 da M.F.G. Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini. Attraverso l’impiego di diverse strategie, il suo lavoro esplora i meccanismi di produzione e del consumo delle immagini così come il rapporto tra realtà e finzione nei processi di costruzione e negoziazione di senso. Spinti dall’esigenza profonda di portare la produzione artistica fuori dagli spazi tradizionali e istituzionali, i membri di Discipula sono impegnati nell’autoproduzione e nella distribuzione indipendente delle proprie opere visive ed editoriali. Attualmente attivo tra Roma, Milano e Londra, Discipula ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali (Premio Pesaresi, Le Prix du Livre (Les Rencontres d’Arles), Premio Marco Bastianelli).
 
• Pierangelo Di Vittorio
Filosofo, scrittore, animatore culturale. Dottore di ricerca in filosofia delle Università di Strasburgo e di Lecce, ha svolto attività di ricerca e insegnato Lessico filosofico francese presso l’Università di Bari; ha ottenuto un post-dottorato presso l’Università di Bordeaux e di professore associato in Italia (filosofia morale). Autore di numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero. È tra i fondatori di Action30, collettivo di ricercatori e artisti che dal 2005 sperimenta forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance, spettacoli e particolari situazioni didattiche quali seminari e Worktable aperti e partecipativi. Fa parte della redazione delle riviste Aut aut e Multitudes.
 
 
Off The Archive fotografia e beni culturali
Centro di cultura fotografica “Of(f) the archive – fotografia e beni culturali” specializzato nella digitalizzazione di fondi fotografici e documentari e nella valorizzazione degli archivi di immagini attraverso la produzione artistica contemporanea.
Casa editrice specializzata nella pubblicazione di cataloghi e progetti culturali.
Sito web
http://www.offthearchive.it/
Ingresso GRATUITO
Magazzini Fotografici
Via San Giovanni in porta, 32 – Napoli

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Il 26 gennaio alle 12:30, sempre in collaborazione con CU.QU. / cucinadiquartiere, vi aspettiamo per il brunch del nostro format  con la fisarmonica di Maria Cerbone Zingarina e le sue intense musiche del sud del mondo!

Un pomeriggio di musica e buona compagnia sullo sfondo delle mostre di Letizia Battaglia e di Sara Munari.

La musica è di:
Zingarina, alias Maria Cerbone, nata a Napoli, cresciuta nomade. Muove i primi passi nella musica seduta ad un pianoforte. Nel 2016 trova la sua stabilità musicale camminando per le strade con la sua fisarmonica. Il suo percorso artistico, parte intraprendendo un viaggio in caravan come compagni la musica e il suo Cane, alla scoperta non solo dell’ Europa ma anche di sè. Ora Lautara la sua impronta musicale mescola e fa dialogare tra loro culture diverse per provenienza e collocazione temporale. In un connubio di voce napoletana e ritmi balcanici.

I nostri partner per il format sono gli amici di CU.QU. “Cucina di quartiere”, che ha sede nei quartieri spagnoli, nel cuore del centro storico di Napoli, ma per l’occasione “asporteranno” le loro preparazioni a Magazzini Fotografici!
“La tradizione, per come la intendiamo noi, è un valore da rispettare, soprattutto nella scelta dei prodotti locali e di stagione, con una particolare attenzione all’alimentazione. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche e si è arricchita con l’influsso delle diverse culture che ci hanno dominato nel tempo. Importantissima è la fantasia e la creatività dei napoletani nella varietà dei piatti che oggi sono presenti nella nostra cultura culinaria. E su questa idea nasce “CU.QU./cucinadiquartiere”, un fast food sano e genuino, ma soprattutto di qualità.”

Ingresso GRATUITO per i soci di Magazzini Fotografici.

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Anche nel 2020 ritornano gli appuntamenti con Maga•Cuqu, il format di Magazzini Fotografici dedicato agli aperitivi e ai brunch
Il primo è per il 16 gennaio 2020 a partire dalle 18:30 con la musica live dei Grass ‘n Wood, le bontà di CU.QU. / cucinadiquartiere, i drink speciali della La Bottega Dei Semplici Pensieri e una meravigliosa mostra di Letizia Battaglia in allestimento!

Grass ‘n Wood: duo formato da Gianluca Rovinello (arpa) e Ciro Riccardi Musicista (tromba-flicorno) propone brani originali e melodie classiche e poco conosciute della tradizione napoletana, con una sonorità del tutto inedita, attingendo alla sensibilità melodica partenopea.

Ingresso GRATUITO per i soci 2020.

Se non l’hai ancora fatto, unisciti a noi, diventa socio di Magazzini Fotografici ed entra a far parte della nostra realtà! Con il tuo sostegno contribuisci alla realizzazione di 1 anno di fantastici eventi e di incredibili mostre, e ci aiuti a portare avanti progetti importanti che partono dalla promozione della fotografia ma che passano per la rigenerazione urbana e per l’inclusione sociale.
Magazzini Fotografici è possibile solo grazie a te che scegli di sostenerci e che con il tuo contributo ci aiuti a crescere!

Qui tutte le modalità per rinnovare e sottoscrivere il tesseramento.

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Il 22 dicembre alle 12:00, sempre in collaborazione con CU.QU. / cucinadiquartiere vi aspettiamo per il primo brunch del nostro format MAGA•CUQU.

Dopo il successo dei due aperitivi, ci concediamo una pausa pranzo diversa dal solito ricca di golosità e con tante idee regalo per Natale.

Ospiti della giornata l’Hot swing duo formato da:
Ciro Riccardi, tromba e flicorno
Dario De Luca, chitarra
Il duo propone un viaggio nella musica degli anni d’oro del jazz, tra New Orleans, Chicago e Parigi, con brani di Sidney Bechet, Django Reinhardt, Nick la Rocca, Louis Armstrong ed altri grandi musicisti.
Con semplicità e leggerezza, ma soprattutto con tanto swing!

Ingresso gratuito per i soci di Magazzini Fotografici!
Info a: admin@magazzinifotografici.it

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Aperitivo a Napoli? Arriva la seconda puntata di MAGA•CUQU!
Dopo il successo del primo appuntamento, Magazzini Fotografici ripropone il 30 novembre alle 19:00 un secondo mega aperitivo musicale.
Tante gustose preparazioni di CU.QU. / cucinadiquartiere, ottimi drink, due mostre in allestimento e in sottofondo la DJ SET di Fulvia Irace e Paola Testa che hanno riservato per l’occasione un’eclettica selezione musicale.
Le due DJ catapulteranno la serata in una atmosfera lontana dal grigiore di novembre con dell’ottima musica da abbinare perfettamente ad un buon bicchiere di vino rosso.

Partner di Magazzini Fotografici per questo format sono gli amici di CU.QU. “Cucina di quartiere”, realtà ristorativa che ha sede nei quartieri spagnoli, nel cuore del centro storico di Napoli, ma che per l’occasione asporterà le sue prelibatezze a Magazzini Fotografici!
“La tradizione, per come la intendiamo noi, è un valore da rispettare, soprattutto nella scelta dei prodotti locali e di stagione, con una particolare attenzione all’alimentazione. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche e si è arricchita con l’influsso delle diverse culture che ci hanno dominato nel tempo. Importantissima è la fantasia e la creatività dei napoletani nella varietà dei piatti che oggi sono presenti nella nostra cultura culinaria. E su questa idea nasce “CU.QU./cucinadiquartiere”, un fast food sano e genuino, ma soprattutto di qualità.”

Appuntamento al 30 novembre alle 19:00 a Magazzini Fotografici, Via San Giovanni in Porta 32, Napoli.

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In collaborazione con CU.QU. / cucinadiquartiere, Magazzini Fotografici lancia il nuovo format  MAGA•CUQU, una serie di appuntamenti conditi da una ricca selezione di golose preparazione by CU.QU. cucina di quartiere, ottimi drink, tanta buon musica live e ovviamente le mostre di Magazzini Fotografici Obsolete&Discontinued e #spazioFOTOcopiaXIII.

Per il primo appuntamento, previsto per il 14 novembre alle 18:30, il sottofondo musicale è a cura di Maria Cerbone Zingarina.
Zingarina, alias Maria Cerbone, nata a Napoli, cresciuta nomade. Muove i primi passi nella musica seduta ad un pianoforte. Nel 2016 trova la sua stabilità musicale camminando per le strade con la sua fisarmonica. Il suo percorso artistico, parte intraprendendo un viaggio in caravan come compagni la musica e il suo Cane, alla scoperta non solo dell’ Europa ma anche di sè. Ora Lautara la sua impronta musicale mescola e fa dialogare tra loro culture diverse per provenienza e collocazione temporale. In un connubio di voce napoletana e ritmi balcanici.

Partner di Magazzini Fotografici per il format sono gli amici di CU.QU. “Cucina di quartiere”, situato nei quartieri spagnoli nel cuore del centro storico di Napoli, per l’occasione “asporteranno” le loro preparazioni a Magazzini Fotografici.
“La tradizione, per come la intendiamo noi, è un valore da rispettare, soprattutto nella scelta dei prodotti locali e di stagione, con una particolare attenzione all’alimentazione. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche e si è arricchita con l’influsso delle diverse culture che ci hanno dominato nel tempo. Importantissima è la fantasia e la creatività dei napoletani nella varietà dei piatti che oggi sono presenti nella nostra cultura culinaria. E su questa idea nasce “CU.QU./cucinadiquartiere”, un fast food sano e genuino, ma soprattutto di qualità.”

Per maggiori informazioni: admin@magazzinifotografici.it

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Quinto ed ultimo appuntamento della stagione per Behind the Icons, il format tenuto da Roberta Fuorvia, che ci porta alla scoperta delle storie dietro le immagini.

Il 27 giugno alle 19:00 chiudiamo questo primo capitolo con il controverso scatto di Neil Leifer “Muhammad Alì VS Sonny Liston”.

La foto raffigura Muhammad Ali, che all’epoca si chiamava ancora Cassius Clay, nell’instante in cui mette al tappeto Sonny Liston.
A Campione del Mondo dei Pesi Massimi già celebrato, dopo la prima sfida vinta da Ali, questo secondo match venne organizzato per la rivincita di Liston un anno dopo.
L’andamento della sfida resterà avvolto per sempre nel mistero.

Ne parliamo il 27 giugno alle 19:00.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: eventi@magazzinifotografici.it

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Il 19 giugno alle 19:00 Pino Musi presenta a Magazzini Fotografici il suo ultimo libro “Border Soundscapes”, edito da Artphilein Editions. In occasione della presentazione l’autore dialogherà con Antonello Scotti su questioni legate al pensiero progettuale ed alla pratica del fare libro.

La realizzazione di “Border Soundscapes” prende origine dall’ascolto di “String Quartet (II)” (God Records, 2008), un’opera di Morton Feldman, esponente di spicco della Indeterminate Music.
Come in un percorso di “indeterminacy”, le immagini di Musi si sviluppano in una traiettoria tangente ai grandi svincoli delle superstrade – del périphérique – seguendo la costante di una monotonia che ci immerge in terre di nessuno dove si espandono i grandi cantieri a proporre massicci agglomerati abitativi, per il momento ancora privi di vita umana.
Siamo quindi attratti in un continuum, in cui la materia è stilizzata e resa omogenea dal fluire dei dati. L’astrazione, nelle immagini di Musi, deve essere pensata a partire dalla sua dimensione quantitativa – geometrica, digitale, informatica, elettronica –, idea che si spinge al di là di una banale formalizzazione estetizzante delle strutture. Musi non è alla ricerca di un bello qualitativo ma di un sublime quantitativo. Un sublime che opprime, e che delude ogni forma di conoscenza.

Pino Musi è nato a Salerno nel 1958 e attualmente vive a Parigi.

Si avvicina alla fotografia all’età di quattordici anni, quando inizia ad apprendere da autodidatta la tecnica del bianco e nero.
Nel tempo, il suo lavoro si interseca con molteplici aree di interesse,
dall’antropologia all’architettura, dall’archeologia alla produzione industriale.
Contraddistinta dall’insistente sperimentazione sulla forma, mai fine a se stessa, ma parte di un percorso progettuale coerente, la ricerca di Pino Musi trova modalità di espressione privilegiata nella
realizzazione di libri ed in particolare di libri d’artista, ricevendo importanti riconoscimenti internazionali.
Opere originali dell’autore fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, in Italia e all’estero, fra cui quelle della Fondazione Rolla, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, della Fondazione Fotografia di Modena, del FRAC (Fonds régional d’art contemporain) Bretagne.

Antonello Scotti nasce a Pozzuoli nel 1961, vive e lavora a Napoli.
Si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequentando il corso di pittura. Già dagli anni ’80 inizia la sua attività di artista con interventi in spazi pubblici e privati, sia in Italia che all’estero, privilegiando per lo più la Francia. Oltre alla pittura fortemente concettuale, il suo interesse si è esteso alla fotografia, in modo particolare all’editing delle immagini; interessandosi di fatto ad una lettura volta a quanto di latente è presente all’interno di un impianto iconografico. Questo sapere acquisito lo ha applicato alla costruzione di un’idea, in evoluzione, del cosiddetto photobook, inteso come momento concreto di riflessione, atto a stabilire quell’incipit teorico-metodologico, su come non fare un “catalogo” di fotografie. Pertanto scrive: “Per non fare un photobook è necessario rendere irriconoscibile il percorso narrativo, irriconoscibile nel senso che una configurazione quanto più è frammentaria tanto più il significato, esplicito o remoto, è non riconoscibile. Ovvero alterare quegli assiomi di certezza presenti di sovente in quella tipologia di libro: la struttura consequenziale, data per assonanze di forme, per contiguità cromatica, per contrappunti di pieni e vuoti, etc…”.
Negli ultimi tempi Antonello Scotti svolge, insieme al fotografo e amico Pino Musi, uno studio sul rapporto tra testo e immagine, dove il verbale e il visivo collidono in una dialettica antinomica.

FILE - In this June 8, 1972 file photo, South Vietnamese forces follow after terrified children, including 9-year-old Kim Phuc, center, as they run down Route 1 near Trang Bang after an aerial napalm attack on suspected Viet Cong hiding places. A South Vietnamese plane accidentally dropped its flaming napalm on South Vietnamese troops and civilians. The terrified girl had ripped off her burning clothes while fleeing. The children from left to right are: Phan Thanh Tam, younger brother of Kim Phuc, who lost an eye, Phan Thanh Phouc, youngest brother of Kim Phuc, Kim Phuc, and Kim's cousins Ho Van Bon, and Ho Thi Ting. Behind them are soldiers of the Vietnam Army 25th Division. (AP Photo/Nick Ut, File)

Siamo giunti al quarto appuntamento con Behind the Icons, il format tenuto da Roberta Fuorvia, che ci porta alla scoperta delle storie dietro le immagini.
Il prossimo incontro, previsto per il 30 maggio alle 19:00, ha per protagonista una delle immagini più toccanti della storia, il famosissimo scatto di Nick Ut “Napalm girl”.

L’immagine scattata l’8 giugno 1972 e diventata simbolo della Guerra del Vietnam, mostra Kim Phuc – una bambina di nove anni -mentre fugge da un villaggio completamente nuda insieme ad altri bambini, dopo essere stata gravemente ustionata sulle braccia e sulla schiena da un bombardamento al napalm delle forze aeree del Vietnam del sud.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: eventi@magazzinifotografici.it
Prossimo appuntamento:
QUINTO INCONTRO
Neil Leifer “Muhammad Alì VS Sonny Liston, 1965”

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Il 14 giugno alle 19:00, in contemporanea all’opening della mostra Japan del fotografo MAGNUM Chris Steele-Perkins, Materia Critica presenta nelle sale di Magazzini Fotografici la mostra EXPORTING THE LOOP.

Il progetto racconta dello spazio fisico, visivo e mentale che occupa la pubblicità nelle nostre vite. Il lavoro prova a sottolineare la condizione che noi tutti condividiamo: siamo consumatori prima di essere cittadini.
Materia Critica prende una chiara posizione condannando il potere della pubblicità di “appiattire” la complessità del mondo, occultando le ingiustizie sociali, e quindi ignorando completamente l’altro 99% del mondo.

Le fotografie immortalano quelle che noi chiamiamo “case pubblicitarie”, visibili dappertutto ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, dove le mura delle case private vengono facilmente trasformate in cartelloni pubblicitari.
Le immagini sono combinate ad una selezione di open data, con lo scopo di sottolineare quante energie e quanti soldi vengono spesi oggi nel mondo per la pubblicità.

Materia Critica è uno studio creativo multimediale.
Video, fotografie, graphic design, oggetti di design, installazioni vengono usati per creare parallelismi simbolici che rendano visibile ciò che difficilmente riesce ad essere percepito. Materia Critica indaga i fenomeni sociali e culturali con un approccio multidisciplinare e human-centered.
I tre fondatori: Francesco Elipanni, Maria Naomi Galavotti e Martina Ranedda si conoscono durante gli studi in Design e Arti e nel 2018 decidono di aprire lo studio tra Reggio Emilia e Parma, dove ad oggi vivono e lavorano.