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Il prossimo appuntamento con Cinemagazzini, previsto per il 24 aprile 2019, è dedicato a Luigi Ghirri con due docu-film in proiezione:

• L’ infinito mondo di Luigi Ghirri, di Antonjo Dipa:
Un breve racconto sulla vita e l’opera di Luigi Ghirri
&
• Deserto rosa, di Elisabetta Sgarbi:
L’ultimo sogno del fotografo Luigi Ghirri – purtroppo non realizzato – consisteva nell’acquisto di un casolare nella campagna di Roncocesi per creare quella che amava definire una “casa delle stagioni”. Progettava di allestirvi mostre fotografiche legate alla stagione corrente per creare un legame inscindibile tra il tempo dell’arte e lo scorrere ciclico delle stagioni.
La macchina da presa di Elisabetta Sgarbi, accompagnata dalle parole di alcuni tra i maggiori scrittori mondiali, indugia sulle foto scattate da Ghirri e sul suo modo personale di intendere il trascorrere del tempo.

Doppia proiezione:
h19:00 e h21:00

Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it

Dopo aver appreso la triste notizia della scomparsa della grandissima Agnès Varda, abbiamo deciso di replicare la proiezione a lei dedicata.

Il 10 aprile alle 19:00 vi aspettiamo per la replica straordinaria del docufilm Visages Villages di Agnès Varda e JR:
• Agnès Varda e JR attraversano la Francia da Nord a Sud per
conoscere storie di gente comune, fermandosi solo in luoghi ai
margini del turismo di massa: lo sguardo della regista e quello
del giovane artista, due generazioni a confronto, si incontrano nel
tentativo di cogliere per mezzo della fotografia tutta l’eccezionalità
della vita quotidiana.

Per l’occasione sarà presente la Professoressa Anna Masecchia, docente di cinema, fotografia e televisione dell’ Università di Napoli, esperta di Agnès Varda.

Unica proiezione: h19:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

A seguire vi ricordiamo alle 20:30 l’appuntamento con la rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague – Cinemagazzini&filmOff con in proiezione il film di Jean-Luc Godard Une femme est une femme. Proiezione gratuita per i soci 2019.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it

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Il 5 giugno alle 20:30 ritorna la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.

Per l’ultimo appuntamento della stagione il film in proiezione è:
• Questa è la mia vita (Vivre sa vie)
un film del 1962 diretto da Jean-Luc Godard.

TRAMA:
Da commessa Nanà diventa prostituta: ha cominciato occasionalmente per bisogno urgente di denaro,
poi è rimasta definitivamente sul marciapiede. Tenta di liberarsi del suo protettore, che non è affatto d’accordo.
Jean-Luc Godard, partendo da un’inchiesta giornalistica utilizza una suddivisione decisamente poco convenzionale, di stampo brechtiano, in 12 quadri, con episodi non legati fra loro e preannunciati da una didascalia, omaggio al cinema muto – così
come la citazione de La passione di Giovanna d’Arco di Dreyer.

Alla ricerca di quel “definitivo per caso” che Godard individuava nell’immediato, il film si avvale di frequenti piani-sequenza, della presa diretta del suono, di sequenze montate a blocchi, dell’introduzione di brani letti dagli attori che accentuano l’effetto di straniamento, e di una molteplicità di registri, che anticipa molti temi del cinema godardiano successivo.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

E ritorna anche il nostro Apèritif français, un gustoso aperitivo ispirato alla tradizione d’oltralpe con baguette, camembert, omelette e un buon calice di vino.

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Il 10 aprile alle 20:30 ritorna la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.

Il film in proiezione è: Une femme est une femme
• La donna è donna –
di Jean-Luc Godard
un film di genere commedia del 1961 con Anna Karina, Jean-Claude Brialy, Jean-Paul Belmondo

Francia, 1961 – 78 minuti

TRAMA:
Parigi. Angéla, spogliarellista del X arrondissement, vorrebbe avere un figlio, ma il marito Émile non ne vuole sentir parlare. I due discutono spesso, senza arrivare a una soluzione. Allora, la ragazza minaccia Émile di fare l’amore con il primo che passa. Émile accetta la provocazione e tenta di coinvolgere l’amico Alfred.

Concepito e girato quasi come un documentario sulla bellezza dell’attrice danese Anna Karina, che Jean-Luc Godard ha da poco sposato, il film è la rielaborazione di un soggetto che il regista stesso aveva pubblicato sui Cahiers du cinéma, a sua volta derivato da un’idea di Geneviève Cluny.
Per la realizzazione del film, Godard in un primo tempo pensa a Brigitte Bardot nel ruolo di Angela, poi prende in considerazione altre attrici (Marina Vlady, Marie Dubuis, Joan Collins, Sylvie Vartan per decidere infine a favore della moglie quando lei fa un provino per interpretare un film di Michel Deville.

L’identificazione attrice/protagonista è favorita dal fatto che Anna Karina scopre di aspettare un bambino da Godard proprio durante le riprese del film, per cui alcune battute di dialogo appaiono come ripetizioni sul set di scene domestiche già vissute in famiglia.
In questo omaggio al Musical hollywoodiano, Godard impiega il cinemascope e il colore in una funzione che solo apparentemente entra in contrasto con lo stile della Nouvelle Vague, giovane e a basso costo.

La proiezione è GRATUITA per i soci 2019

Vi ricordiamo che alle 19:30 replicheremo, in memoria della fotografa recentemente scomparsa Agnès Varda, la proiezione di Visages Villages ed inoltre in occasione della doppia proiezione di film francesi, abbiamo pensato ad un gustoso aperitivo a tema. Rievochiamo l’atmosfera parigina con baguette, camembert, omelette e buon calice di vino.

Per info e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it – +39 3381971084
filmoff.filmoff@gmail.com

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L’appuntamento del 27 marzo con #Cinemagazzini è dedicato alla fotografa belga Agnès Varda, con due docu-film in programmazione:

Une minute pour une image di Agnès Varda
Breve documentario sulla carriera della fotografa, regista e sceneggiatrice.
Ad ogni immagine è dedicato un minuto del documentario, un sintetico approfondimento sullo sguardo e sulle scelte fotografiche dell’autrice.
&
Visage Village di Agnès Varda e Jr
Agnès Varda e JR attraversano la Francia da Nord a Sud per
conoscere storie di gente comune, fermandosi solo in luoghi ai
margini del turismo di massa: lo sguardo della regista e quello
del giovane artista, due generazioni a confronto, si incontrano nel
tentativo di cogliere per mezzo della fotografia tutta l’eccezionalità
della vita quotidiana.

Doppia proiezione:
h19:00 e h21:00

Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it

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Il 6 marzo alle 20:30 ritorna la rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.

Il film in proiezione è:
Bande à part di Jean-Luc Godard
un film di genere commedia, poliziesco del 1964, con Anna Karina, Claude Brasseur e Sami Frey.
Francia, 1964 – 97 minuti

TRAMA: Arthur e Franz, due cinici parigini, sono a corto di denaro. Incontrano Odile ad un corso di inglese e la giovane si lascia sfuggire che il maggiordomo di sua zia Victoria custodisce una grossa somma di denaro in un armadio. I due sono attratti entrambi dalla ragazza, ma molto di più dal denaro e progettano di fare un colpo. I due convincono Odile a diventare loro complice. La giovane, dapprima riluttante, accetta, anche perché infatuata di Arthur, ma le cose non andranno nel modo previsto…
Con questo crescendo di imprevisti il regista crea una delle pietre miliari della Nouvelle Vague, realizzando uno dei suoi più puri manifesti.
Il film e molte delle sue scene sono entrati indelebilmente nella storia del cinema come la divertente scena del ballo a tre nel caffè-ristorante ( che Tarantino omaggiò in Pulp Fiction ) o la strepitosa sequenza della visita dell’interno del Louvre, con la corsa mozzafiato ancora oggi molto ammirata.

La proiezione è GRATUITA per i soci 2019
Per info e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it – +39 3381971084
filmoff.filmoff@gmail.com

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Il 27 febbraio ritorna l’appuntamento con #Cinemagazzini, la nostra rassegna di docu-film sulla fotografia.

La prossima proiezione è dedicata ad un importante fotografo italiano, Antonio Biasiucci, nostro ospite durante la serata.
Per l’occasione saranno proiettati due docu-film che raccontano la sua carriera nel mondo della fotografia: Tutto nero di Pappi Corsicato (2002) e Casa Madre – Biasiucci Paladino – Parigi di Antonio Trimani (2013).

Il primo documentario è un’approfondita intervista ad Antonio Biasiucci del regista Pappi Corsicato, in cui il fotografo si racconta dal principio: da alcuni momenti di vita privata significativi per lo sviluppo della sua carriera, come il trasferimento dalla campagna dove è nato alla città di Napoli, ai suoi primi lavori, approfondendo poi gli sviluppi della sua fotografia sulla base delle personali riflessioni sulla ricerca e sul metodo teatrale di Antonio Neiwiller.
Il fotografo racconta, inoltre, l’installazione del suo lavoro “Vacche” che realizza a Castel dell’Ovo nel 2001. Una sorta di necropoli nella quale i corpi degli antichi etruschi sono sostituiti dai corpi di antichi animali, dimenticati dall’uomo.
Il concetto delle mostre-installazioni è molto caro ad Antonio Biasiucci tanto che nel suo percorso artistico, la riflessione sulla modalità di esposizione efficace e scarna riveste un importante ruolo nella sua ricerca fotografica.

Il secondo documentario in proiezione difatti ripercorre proprio le installazioni da un lato fotografiche di Antonio Biasiucci e dall’altro scultoree di Mimmo Paladino esposte nelle sale della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, uno dei musei di fotografia più importanti al mondo. La mostra dei due artisti campani ‘Casa Madre’ giunse a Parigi nel giugno 2013 come replica del medesimo evento ospitato nel 2012 a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. La mostra a Sorrento riscosse un enorme successo di pubblico e critica, sotto la guida del curatore Eduardo Cicelyn.
La Maison Européene de la photographie diventa la nuova dimora abitata dai due artisti molto vicini culturalmente.

Bio Antonio Biasiucci:
Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane e contemporaneamente una ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del paese nativo. Nel 1984 inizia una collaborazione con l’Osservatorio vesuviano, svolgendo un ampio lavoro sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Fin dagli inizi la sua ricerca si radica nei temi della cultura del Sud e si trasforma, in anni recenti, in un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 1992, ad Arles, il premio “European Kodak Panorama”; nel 2005 il “Kraszna/Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del volume Res. Lo stato delle cose (2004) e, nello stesso anno, il “Premio Bastianelli”. Numerosissime le mostre personali e le partecipazioni a mostre collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali. Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali, tra i quali, in particolare, si ricordano quelli per la casa editrice L’Ancora del Mediterraneo, di Napoli (dal 2000 al 2004) e ha partecipato a importanti iniziative culturali di carattere sociale.

Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, in Italia e all’estero, tra cui: Istituto nazionale per la grafica, Roma; MAXXI, Roma; PAN Palazzo delle Arti, Napoli; MADRE-Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, Napoli; Metropolitana di Napoli; Galleria Civica di Modena; Museo di fotografia contemporanea Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte Contemporanea, Guarene (Cuneo); Fondazione Banco di Napoli; Collezione Banca Unicredit, Bologna; Bibliothèque nationale de France, Parigi; Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Château d’Eau, Tolosa; Musée de l’Elysée, Losanna; Centre de la Photographie, Ginevra; Fondazione Banca del Gottardo, Lugano; Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia; Galerie Freihausgasse, Villach (Austria); Departamento de investigación y documentación de la Cultura Audiovisual, Puebla (Messico); Mart, Rovereto.

Doppio turno:
▸h19:00
▸h21:00
Prenotazioni a admin@magazzinifotografici.it.
Per la partecipazione alla proiezione è richiesto ai soci di Magazzini Fotografici un contributo di 3,00€.

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La rassegna cinematografica nata in collaborazione con filmOff e dedicata alla cinefotografia della Nouvelle Vague ritorna il 13 febbraio.

Il secondo film in proiezione è:
Tirate su pianista (Tirez sur le pianiste) di François Truffaut
Francia, 1960 – 85 minuti

Tirate su pianista è il film che rilegge, in pieno stile Nouvelle Vague, il genere noir.
Truffaut, fedele alla concezione secondo cui anche un film di Hitchcock poteva essere considerato un film d’autore indipendentemente dall’argomento trattato, adatta per il grande schermo Non sparate sul pianista di David Goodis, autore americano di romanzi noir.
Il risultato finale è un film che stravolge i canoni del genere parodiando le figure dei gangster, ritratti come due “vecchi brontoloni” o le scene d’azione come i rapimenti e le sparatorie.

Trama: Charlie Kohler è il pianista di un piccolo locale di periferia. Una sera incontra il fratello Chico che è inseguito da due gangster. Charlie lo aiuta a fuggire, ma da quel momento diventa anche lui un bersaglio
dei malviventi.
Charlie è accompagnato da Lena, la cameriera del locale, che è innamorata di lui ed è a conoscenza del
suo passato segreto. Il vero nome di Charlie è infatti Eduard Saroyan. Un tempo pianista molto famoso,
si era ritirato dall’attività di concertista dopo il suicidio della moglie.
Il proprietario del locale rivela ai due gangster dove si trovano Charlie e Lena. I gangster rapiscono
anche Fido, il fratellino di Charlie. Dopo una colluttazione, Charlie uccide il proprietario del locale e
fugge insieme a Lena nella casa dei suoi fratelli in montagna. Qua la coppia è raggiunta dai due gangster
e durante una sparatoria Lena rimane uccisa

Di seguito una recensione del critico cinematografico Salvatore Marfella
“Tirate sul pianista” di François Truffaut – Una modesta proposta: (ri)fare il cinema

L’evento è GRATUITO per i soci 2019.
Per info e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it – +39 3381971084
filmoff.filmoff@gmail.com

 

immagine per sito MAG tina modotti

Ritorna il consueto appuntamento con la fotografia al cinema!
A partire dal 30 gennaio riparte Cinemagazzini con una serie di proiezioni che ci porteranno dall’Italia alla Francia, alla scoperta delle grandi personalità del mondo della fotografia.

Iniziamo il 30 gennaio 2019 con due proiezioni dedicate a Tina Modotti:
Frida Kalho e Tina Modotti di Laura Mulvey (1983) 29min.
e
Que Viva Tina! di Silvano Castano (1997) 52min.

Come sempre doppia proiezione:
I turno ore 19:00
II turno ore 21:00
Contributo: 3€
Abbonamento 6 proiezioni Cinemagazzini: 15€

Per prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

Ecco il calendario delle prossime proiezioni:

  • 27 febbraio 2019
    Tutto nero, Antonio Biasiucci di Pappi Corsicato (2002) 24min.
    e
    Casa Madre – Biasiucci Paladino – Parigi di Antonio Trimani (2013) 20min.
  • 27 marzo 2019
    Une minute pour une image di Agnés Varda (1982) 13min.
    e
    Visages villages, film di Jr e Agnés Varda (2017) 90min.
  • 24 aprile 2019
    L’infinito mondo di Luigi Ghiri di Antonio Dipa (1998) 17min.
    e
    Deserto Rosa, documentario su Luigi Ghiri di Elisabetta Sgarbi (2009) 70min.
  • 22 maggio 2019
    Amore Amaro documentario su Letizia Battaglia di Francesco Raganato (1983) 28min.
    e
    Ferdinando Scianna Fotografia Italiana documentario su Ferdinando Scianna (2006) 50min.
  • 26 giugno 2019
    La lente delle meraviglie, documentario su Robert Doisneau (2016) 83min.

Qui è possibile scaricare la locandina e il pressbook  della rassegna.

Blow-Up

Per l’ultimo appuntamento del 2018 con Cinemagazzini in sala un grande classico di Michelangelo Antonioni:  Blow Up
In questo film la fotografia assume un significato particolare. Nella vicenda raccontata, un fotografo di moda londinese di nome Thomas,  ritrae due amanti in un parco. La donna della coppia si accorge del fotografo e cerca disperatamente di farsi consegnare i negativi. Questo gesto ansioso incuriosisce Thomas che viene spinto a supporre che le immagini celino qualcosa di importante.

Blow-up è un film che ha scritto la storia del cinema affrontando il tema dell’ingrandimento, dell’investigazione, del giallo e del mistero. É simbolo e spiegazione dell’essenza immateriale della carta fotografica.
Antonioni si interroga sul ruolo dell’arte-immagine nell’epoca dei consumi ed anticipa oculatamente argomenti di grande modernità.

Mercoledì 19 dicembre
▸ I turno ore 19:00
▸ II turno ore 21:00 (con un minimo di 10 prenotazioni)
Contributo richiesto: 3€

Per prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it