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Il 9 ottobre alle 20:30 vi aspettiamo con il nuovo appuntamento di Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague realizzata in partnership con filmOff.

Per il secondo appuntamento della nuova stagione avremo in proiezione:
• LA CALDA AMANTE (LA PEAU DOUCE)
regia: François Truffaut
Francia 1964, b&n, v.o. sott.ita., 119 minuti

Sebbene oggi sia ritenuta dai critici cinematografici una delle pellicole più intense di François Truffaut, “La calda amante” si rivela in realtà un vero e proprio fiasco al momento della sua presentazione al Festival di Cannes del 1964.
Dopo l’eclatante successo di “Jules et Jim”, pubblico e critica si aspettavano da Truffaut un’altra pellicola che in qualche modo ne ricalcasse le tematiche; il regista invece, sorprendendo e soprattutto deludendo tutti quanti, si presentò con “La calda amante”: un film in cui la narrazione dell’amore perde i toni spensierati tipici della giovinezza per caricarsi di quelli cupi e decisament e più complessi di una storia di adulterio.
La pellicola tratta infatti di un sofferto triangolo amoroso destinato a finire in tragedia e, nonostante sia stata girata quasi mezzo secolo fa, oggi ci appare tutt’altro che datata per la raffinata narrazione dei profili psicologici dei soggetti coinvolti nella vicenda.
In una sceneggiatura che non brilla per originalità per quasi l’intera durata della pellicola, il modo in cui viene sviluppato il personaggio della moglie riesce a spiazzarci e, contemporaneamente, a far virare inaspettatamente il genere del film dal melodramma al noir.
Sebbene Franca ci venga presentata come l’elegante e premurosa moglie di un imprenditore di successo, rivestendo una funzione quasi decorativa, è però nel momento in cui prende coscienza dell’infedeltà del marito che assume immediatamente un diverso spessore, al punto che la vediamo meditare lentamente e attuare con freddezza l’omicidio di Pierre.
Girato in poco più di due mesi tra Parigi, Orly, Reims e Lisbona, “La calda amante” uscì in Italia in una versione tagliata di circa venti minuti rispetto a quella francese e, soprattutto, con un titolo che non aveva nulla a che vedere con il messaggio che desiderava lanciare quello originale, la cui traduzione recita “La pelle morbida”.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

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#cineMAGAZZINI, la nostra rassegna dedicata ai docufilm fotografici ritorna il 25 settembre con in proiezione:
• 24 FRAMES
regia: Abbas Kiarostami
Iran, Francia 2016 , colori , v.o. sott.ita., 114 minuti
 
“Mi sono sempre chiesto a quale grado l’artista punti per rappresentare la realtà di una scena. I pittori catturano solo un frame della realtà e nulla prima o dopo di esso. Per questo film ho deciso di usare foto che ho scattato nel corso degli anni. Ci ho aggiunto 4 minuti e 30 secondi di ciò che immaginavo avrebbe potuto essere accaduto o accadere prima o dopo l’immagine che avevo catturato”.
Si potrebbe definirlo un testamento ma è di fatto qualcosa di diverso e di più significativo.
Il cinefilo, perché non è certo al pubblico tout court a cui Kiarostrami si rivolge, viene invitato a lasciarsi accompagnare in 24 stazioni di un percorso che fonde le origini del cinema con il suo futuro. Perché quasi tutte le 24 inquadrature sono fisse come quelle del cinema dei Lumière ma l’intervento che viene operato su di esse è spesso supportato dalle tecnologie attuali più avanzate.
L’apertura è dedicata a un capolavoro della pittura, quel “Cacciatori nella neve” di Pieter Bruegel il Vecchio che consente anche un omaggio (non si sa se esplicito o inconscio) ad Andrej Tarkovskij e al suo Lo specchio in cui si riproduceva il quadro con personaggi reali. Qui un camino inizia a fumare, i corvi si librano nel cielo
gracchiando, un cane si aggira intorno mentre inizia a nevicare.
I corti si susseguono, scanditi dalla numerazione e in essi prevale la presenza della Natura sia sotto forma animale che come manifestazione degli elementi. Lo sguardo ritrova il tempo per percorrere le inquadrature accompagnato da suoni e rumori e, talvolta, da musiche in frames in cui un efficace bianco e nero prevale.”
 
Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it
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Il 18 settembre alle 20:30 vi aspettiamo, in anteprima sulla riapertura stagionale, per inaugurare la nuova stagione di Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague realizzata in partnership con filmOff.

Per il primo appuntamento della nuova stagione partiamo con una doppia proiezione:
1 • IL DISPREZZO (LE MÉPRIS)
regia: Jean-Luc Godard
Francia 1963, colore,103 minuti
Tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia.

“Il disprezzo offre a Godard, per la prima volta, la possibilità di parlare direttamente del mondo del cinema, delle relazioni ambigue intrattenute fra un produttore, un cineasta, uno sceneggiatore e una diva […]. Come ha confidato lo stesso Moravia a Enzo Siciliano, il suo romanzo è ispirato a una disavventura accaduta nella vita dello scrittore Vitaliano Brancati, che il romanziere ha incrociato durante un’esperienza comune, perché ha assistito da vicino alla preparazione di Ulisse, girato da Mario Camerini nel 1953 con Kirk Douglas e Silvana Mangano. Brancati, che lavorava per il cinema in modo esclusivamente mercenario, allo scopo di poter offrire una casa a sua moglie, si è visto lasciare da questa proprio il giorno stesso in cui è riuscito ad acquistarla. Ecco un secondo aspetto del romanzo che interessa Godard: l’anatomia del fallimento di una coppia. Come, bruscamente, ciò che era amore si trasforma in indifferenza, e peggio ancora, in “disprezzo” per l’altro… Quali sono i meccanismi improvvisi ma irrimediabili del disamore? Per Godard cineasta […] da lungo tempo affascinato dai legami fra il denaro e l’arte, come per Godard marito di Anna Karina, quest’uomo che sente la moglie sfuggirgli, Il disprezzo rappresenta allora un doppio soggetto di interesse, quasi autobiografico. […]”
Antoine de Baecque, Godard. Biographie, Grasset, Paris 2010

&
2 • PAPARAZZI
regia: Jacques Rozier
Francia 1963, b&n, v.o. sott.ita., 18 minuti

“Jacques Rozier gira Paparazzi nel 1963, a Capri, a margine della lavorazione del film di Jean-Luc Godard
Il disprezzo. Godard aveva conosciuto Rozier scoprendo nel 1958 il suo Blue Jeans. Nel frattempo Rozier ha realizzato Adieu Philippine (Desideri nel sole, 1962), e l’amicizia tra i due, nonché il loro comune coinvolgimento nella nouvelle vague, incoraggiano Rozier a proporsi a Godard come autore del making del suo film.
Il disprezzo è un film particolarmente atteso: vi s’incontrano due figure opposte del cinema, la star incontestata del cinema francese del momento e il giovane cineasta della nouvelle vague. Rozier scopre la quantità di fotografi che inseguono la star, e che, da quando Fellini li ha battezzati così, si chiamano paparazzi, termine sconosciuto in Francia.Sulla base di una ricostruzione documentaria (il film comincia con
l’incontro a Capri tra Brigitte Bardot e Jean-Luc Godard), Rozier propone senza indugi, in modo originale e calcolato insieme, grazie a un gioco di campi e controcampi, un dialogo tra B.B. e tre paparazzi. Con una regia e un montaggio particolarmente dinamico, che danno al film un carattere di modernità sempre attuale.
E una colonna sonora che fa vivacemente la sua parte: rumori e parole che si accavallano in piena libertà. Mentre la musica dà ritmo e cadenza alle inquadrature. Il ritmo sostenuto del film accompagna la tensione tra paparazzi e troupe. Rozier è divertito da questo clima nervoso, al quale dà un’impronta estrosa e burlesca, una tonalità che ritroveremo nella maggioranza dei suoi film.Come Renoir e Vigo, Rozier è un cineasta libero.
Osserva costantemente con sguardo distaccato e divertito il mondo che va scoprendo, e che traduce in immagini con la sua poesia e con la complicità di personaggi carismatici o pittoreschi.”
Hervé Pichard

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

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Per l’ultimo appuntamento della stagione con #cineMAGAZZINI in proiezione il 26 giungo il docufilm “La lente delle meraviglie“, ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, Robert Doisneau.

• Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici, “complici” e rarissimi video di repertorio, La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali come “Il bacio” e per un approccio profondamente umanista verso l’Arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità umana”.

Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

scianna 2

Per l’appuntamento di maggio con #cineMAGAZZINI  le proiezioni sono dedicate a due tra i più grandi nomi della fotografia italiana: Letizia Battaglia e Ferdinando Scianna.

Il 29 maggio in sala:

• Amore Amaro, documentario su Letizia Battaglia con la regia di Francesco Raganato.
Il documentario porta il titolo di una delle più importanti mostre della
Battaglia (svoltasi nel 1986) che racchiudeva scatti, per lo più in bianco e nero, sulla miseria e sullo splendore di una città, Palermo, che l’ha sempre vista ritornare dalle sue esperienze in giro per il mondo, cedendo sempre, arresa, al suo sguardo.
e
• Ferdinando Scianna – Fotografia Italiana edito da Contrasto.
Ferdinando Scianna è uno dei grandi autori della fotografia italiana.
Il suo lavoro ha una dimensione profondamente letteraria, qualunque sia il tema trattato.
In questo film, Scianna scava nella camera oscura della memoria attraverso le sue stesse fotografie. E ritorna in Sicilia, dove incontra e fotografa dopo vent’anni la sua musa, la top model Marpessa. Scianna rivela come la fotografia non sia per lui soltanto un modo di vedere, ma anche di specchiarsi nel mondo, di sentire e di pensare la vita.

Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

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L’ 8 maggio alle 20:30 ritorna la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.
 
Il film in proiezione è:
• Jules et Jim di François Truffaut
Grande classico della Nouvelle Vague, il film del 1962 è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché.
 
TRAMA:
Ambientato a Parigi, nel 1907, racconta la storia di due studenti, l’austriaco Jules, e il francese Jim, legati da una profonda amicizia, perché accomunati dagli stessi gusti artistici e letterari. Il loro legame viene sconvolto dall’incontro casuale con Catherine, ma la loro amicizia resiste, anche se la donna si lega ad entrambi. Nè questa passione comune, nè lo scoppio della Guerra, riusciranno a dividere i due amici.
 
La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it
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Il prossimo appuntamento con Cinemagazzini, previsto per il 24 aprile 2019, è dedicato a Luigi Ghirri con due docu-film in proiezione:

• L’ infinito mondo di Luigi Ghirri, di Antonjo Dipa:
Un breve racconto sulla vita e l’opera di Luigi Ghirri
&
• Deserto rosa, di Elisabetta Sgarbi:
L’ultimo sogno del fotografo Luigi Ghirri – purtroppo non realizzato – consisteva nell’acquisto di un casolare nella campagna di Roncocesi per creare quella che amava definire una “casa delle stagioni”. Progettava di allestirvi mostre fotografiche legate alla stagione corrente per creare un legame inscindibile tra il tempo dell’arte e lo scorrere ciclico delle stagioni.
La macchina da presa di Elisabetta Sgarbi, accompagnata dalle parole di alcuni tra i maggiori scrittori mondiali, indugia sulle foto scattate da Ghirri e sul suo modo personale di intendere il trascorrere del tempo.

Doppia proiezione:
h19:00 e h21:00

Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it

Dopo aver appreso la triste notizia della scomparsa della grandissima Agnès Varda, abbiamo deciso di replicare la proiezione a lei dedicata.

Il 10 aprile alle 19:00 vi aspettiamo per la replica straordinaria del docufilm Visages Villages di Agnès Varda e JR:
• Agnès Varda e JR attraversano la Francia da Nord a Sud per
conoscere storie di gente comune, fermandosi solo in luoghi ai
margini del turismo di massa: lo sguardo della regista e quello
del giovane artista, due generazioni a confronto, si incontrano nel
tentativo di cogliere per mezzo della fotografia tutta l’eccezionalità
della vita quotidiana.

Per l’occasione sarà presente la Professoressa Anna Masecchia, docente di cinema, fotografia e televisione dell’ Università di Napoli, esperta di Agnès Varda.

Unica proiezione: h19:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

A seguire vi ricordiamo alle 20:30 l’appuntamento con la rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague – Cinemagazzini&filmOff con in proiezione il film di Jean-Luc Godard Une femme est une femme. Proiezione gratuita per i soci 2019.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it

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Il 5 giugno alle 20:30 ritorna la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.

Per l’ultimo appuntamento della stagione il film in proiezione è:
• Questa è la mia vita (Vivre sa vie)
un film del 1962 diretto da Jean-Luc Godard.

TRAMA:
Da commessa Nanà diventa prostituta: ha cominciato occasionalmente per bisogno urgente di denaro,
poi è rimasta definitivamente sul marciapiede. Tenta di liberarsi del suo protettore, che non è affatto d’accordo.
Jean-Luc Godard, partendo da un’inchiesta giornalistica utilizza una suddivisione decisamente poco convenzionale, di stampo brechtiano, in 12 quadri, con episodi non legati fra loro e preannunciati da una didascalia, omaggio al cinema muto – così
come la citazione de La passione di Giovanna d’Arco di Dreyer.

Alla ricerca di quel “definitivo per caso” che Godard individuava nell’immediato, il film si avvale di frequenti piani-sequenza, della presa diretta del suono, di sequenze montate a blocchi, dell’introduzione di brani letti dagli attori che accentuano l’effetto di straniamento, e di una molteplicità di registri, che anticipa molti temi del cinema godardiano successivo.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

E ritorna anche il nostro Apèritif français, un gustoso aperitivo ispirato alla tradizione d’oltralpe con baguette, camembert, omelette e un buon calice di vino.

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Il 10 aprile alle 20:30 ritorna la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague, realizzata in partnership con filmOff.

Il film in proiezione è: Une femme est une femme
• La donna è donna –
di Jean-Luc Godard
un film di genere commedia del 1961 con Anna Karina, Jean-Claude Brialy, Jean-Paul Belmondo

Francia, 1961 – 78 minuti

TRAMA:
Parigi. Angéla, spogliarellista del X arrondissement, vorrebbe avere un figlio, ma il marito Émile non ne vuole sentir parlare. I due discutono spesso, senza arrivare a una soluzione. Allora, la ragazza minaccia Émile di fare l’amore con il primo che passa. Émile accetta la provocazione e tenta di coinvolgere l’amico Alfred.

Concepito e girato quasi come un documentario sulla bellezza dell’attrice danese Anna Karina, che Jean-Luc Godard ha da poco sposato, il film è la rielaborazione di un soggetto che il regista stesso aveva pubblicato sui Cahiers du cinéma, a sua volta derivato da un’idea di Geneviève Cluny.
Per la realizzazione del film, Godard in un primo tempo pensa a Brigitte Bardot nel ruolo di Angela, poi prende in considerazione altre attrici (Marina Vlady, Marie Dubuis, Joan Collins, Sylvie Vartan per decidere infine a favore della moglie quando lei fa un provino per interpretare un film di Michel Deville.

L’identificazione attrice/protagonista è favorita dal fatto che Anna Karina scopre di aspettare un bambino da Godard proprio durante le riprese del film, per cui alcune battute di dialogo appaiono come ripetizioni sul set di scene domestiche già vissute in famiglia.
In questo omaggio al Musical hollywoodiano, Godard impiega il cinemascope e il colore in una funzione che solo apparentemente entra in contrasto con lo stile della Nouvelle Vague, giovane e a basso costo.

La proiezione è GRATUITA per i soci 2019

Vi ricordiamo che alle 19:30 replicheremo, in memoria della fotografa recentemente scomparsa Agnès Varda, la proiezione di Visages Villages ed inoltre in occasione della doppia proiezione di film francesi, abbiamo pensato ad un gustoso aperitivo a tema. Rievochiamo l’atmosfera parigina con baguette, camembert, omelette e buon calice di vino.

Per info e prenotazioni:
admin@magazzinifotografici.it – +39 3381971084
filmoff.filmoff@gmail.com