Nuova locCinemagazzini 2021

Ad ottobre riparte #Cinemagazzini, la nostra rassegna di docufilm dedicata alla fotografia.
Dopo questo complicato periodo, siamo finalmente pronti a lanciare la nuova programmazione che a partire da ottobre prevede la proiezione della docu-serie “Le fotografe”, creata e diretta da Francesco G. Raganato, interamente dedicata a otto fotografe italiane.

Ospite della prima proiezione il regista della serie e in collegamento la fotografa Ilaria Magliocchetti Lombi, protagonista di uno dei primi due episodi.
Sarà l’occasione per creare un dibattito intorno ai temi trattati nella serie e per confrontarsi con i protagonisti di questo interessante progetto cinematografico.

OGNI EPISODIO È DEDICATO A UNA FOTOGRAFA. Al suo originale punto di vista e a un tema specifico – dall’amore alla sessualità, dal ruolo della donna nella società al body positivity – uniti dalla concezione della fotografia come strumento di indagine, di racconto e di espressione artistica.

Le protagoniste –  Guia Besana, Ilaria Magliocchetti Lombi, Sara Lorusso, Carolina Amoretti, Maria Clara Macrì, Roselena Ramistella, Zoe Natale Mannella e Simona Ghizzoni – non affrontano solo temi strettamente femminili, ma svelano mondi complessi in cui ognuna porta avanti la sua ricerca, cresce nel suo lavoro, afferma la sua presenza nel contesto della cultura visiva, contribuisce a cambiare e arricchire l’immaginario fotografico italiano.


Primo appuntamento previsto per il 20 ottobre alle h:18:30.

In proiezione i primi due docufilm della serie:
1: GUIA BESANA Una questione personale

Guia, nella sua casa di Barcellona – mentre prepara un piccolo set casalingo con oggetti femminili come borse, gioielli, trucchi – ci racconta la sua poetica, quella che lei chiama Una questione personale, che si basa sulla creazione di un’immagine costruita a partire dal proprio vissuto.

2: ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBIUn ritratto in due

All’interno della sua casa a Roma, Ilaria ci racconta dei suoi inizi come fotografa di band rock e indie del circuito romano e della sua ascesa con scatti ad artisti sempre più importanti e copertine di famose riviste musicali.
Nella seconda parte dell’episodio, Ilaria ci presenta un’altra parte del suo lavoro, quella dedicata alla rappresentazione delle donne nella società.


La partecipazione è GRATUITA per i soci 2021 Magazzini Fotografici.
Prenotazione obbligatoria. Le proiezioni si svolgeranno nel rispetto dei termini e condizioni vigenti per l’emergenza sanitaria COVID-19 in corso. Obbligo presentazione Green Pass o tampone negativo nelle 48h precedenti la manifestazione.

Info e prenotazioni:
Whatsapp +393381971084
admin@magazzinifotografici.it

Magazzini Fotografici
Via San Giovanni in porta, 32 – 80139 Napoli
www.magazzinifotografici.it

 

locandina sito e fb strangemovies2021-2022

 

A partire da mercoledì 14 ottobre 2021 alle 18:00 ritorna Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna realizzata in partnership con filmOff/visioni cinefile.
Dopo il difficile periodo che ci ha costretti ad interrompere la programmazione, finalmente riprendiamo i nostri appuntamenti con il cinema, che per quest’anno sono interamente dedicati agli Strange Movies, i film più strani, assurdi, folli, bizzarri, eccentrici, diversi dal solito, fuori dai normali canoni cinematografici.
Con gli “strange movies” vedremo, dal punto di vista della regia o della storia, film grotteschi, minimalisti, sperimentali, visionari e surreali, per una “ricerca & sperimentazione nel cinema”.

Ecco le proiezioni in programma:

  • giovedì 14 ottobre 2021 – ore 18.00
    The forbidden room

    regia: Guy Maddin & Evan Johnson
    canada, 2015, colore, v.o. sott. ita., ‘120 minutiCome si fa il bagno? Un uomo ci spiega la storia e le origini del rituale sociale più ovvio del mondo. Dalle acque insaponate della vasca da bagno sprofondiamo negli abissi oceanici, dove l’equipaggio di un sottomarino sta rischiando la vita: l’ossigeno sta per finire, ma è impossibile riemergere perché la gelatina esplosiva che sta trasportando potrebbe esplodere. All’improvviso, compare dal nulla un boscaiolo, ignaro di quello che sta succedendo e di come sia finito lì…Questo è solo l’inizio di un viaggio nelle profondità, più metaforiche, della narrazione, a cui veniamo introdotti dagli autori di The Forbidden RoomGuy Maddine il suo aiuto regista, Evan Johnson.
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  • giovedì 11 novembre – ore 18.00
    Dawson city: frozen time
    regia: Bill Morrison
    canada, 2015, colore, v.o. sott. ita., ‘120 minutiDawson City, Yukon, Canada. Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti, è l’ultimo avamposto della civiltà yankee (nel tumulto della corsa all’oro e della creazione di nuove ricchezze). C’è una sala cinematografica e i film arrivano, con anni di ritardo; poi però rispedire indietro le pellicole è troppo costoso. A fine anni Settanta, scavi in quella che era stata una piscina e poi un campo da hockey ne riportano alla luce un piccolo giacimento, preservato nel ghiaccio. In molti casi, si tratta di film dati per perduti. Bill Morrison recupera questo prezioso found footage, lo monta insieme a fotografie e altri materiali filmati d’epoca, lo affida alle musiche ipnotiche di Alex Somers, per raccontare l’incredibile storia del ritrovamento d’una collezione e insieme lo snodo cruciale della nascita d’una nazione, tra spirito d’avventura e impulso capitalista. Costruendo allo stesso tempo uno struggente poema, per immagini e musica, sulla fragile eternità del cinema.
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  • giovedì 16 dicembre – ore 18.00
    La antena
    regia: Esteban Sapir
    L’idea del popolo a cui sono state tolte le voci ma non le parole e Sapir ha avuto una grandiosa intuizione per la messa in scena: dato che nella città, da quando è stata assoggettata da Mr. Tv, regna un silenzio assoluto nel quale le persone si parlano leggendosi le labbra, il regista ha deciso di girare la pellicola come fosse un film muto
    e in bianco e nero. In questo modo richiami e omaggi al cinema degli anni ’20 sono davvero enormi, ma non per questo il film si riduce ad un puro esercizio di stile.
    Infatti, fra scenografie che richiamano l’espressionismo tedesco (alcune tra l’altro realizzate in maniera originale con fogli di giornali pieni di articoli e fotografie – vedi le montagne fra le quali è situata l’antenna), musiche che riportano perfettamente in vita i nomi di Lang, Murnau, Dreyer e chi più ne ha più ne metta, e inserimenti surrealisti degni del miglior Dalì, Sapir si diletta anche con iniezioni di modernità, come ad esempio le didascalie dei dialoghi (che ricordano molto i balloon dei fumetti) che fuoriescono da megafoni sotto forma di onde sonore o che seguono i personaggi mentre essi pronunciano le proprie battute. La trama, pur riprendendo pesantemente
    le atmosfere orwelliane di 1984, riesce ad essere nel complesso veramente originale.
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  • giovedì 13 gennaio 2021 – ore 18.00
    The thief (la spia)
    regia: Russell Rouse
    Film noir/thriller molto particolare poiché totalmente privo di dialoghi, tranne qualche risata verso dei personaggi, qualche suono ambientale, è presente sia musica interna che esterna. Tutto giocato sulla suspense, è un film che vive di gesti, di movimenti, di primi piani e di occhiate (del protagonista, sopratutto, il quale interagisce con gli altri personaggi). Dai tempi dilatati, ha verso il finale, un ritmo incalzante e teso che inquieta lo spettatore. In generale gli fa vivere comunque la stessa ansia de protagonista, diviso tra sigarette e alcol nella notte newyorkese o nella
    giornata all’interno di grattacieli. Ottimo come sempre Ray Milland nel ruolo di un uomo alle strette, quasi perduto e sulla strada dell’alienazione . Qui deve recitare con lo sguardo, il volto è credibile, intenso. Bravi anche gli altri attori di contorno. Tutti sono aiutati da una regia di polso, una sceneggiatura ispirata, da un montaggio tutto su campi e controcampi. Un film claustrofobico, con una bellissima fotografia in bianco e nero.
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  • giovedì 10 febbraio 2021 – ore 18.00
    Favula
    regia: Raùl Perrone
    Due fratelli, una bellissima ragazza, un esercito, una strega e un uomo che potrebbe essere suo marito. Questi personaggi camminano nella giungla, anche se a volte l’azione si svolge in una casa inospitale. Non succederà nulla, tranne una cosa scandalosa: la ragazza verrà venduta. Un’economia selvaggia? Un occhiolino indiretto sulla popolarità della schiavitù sessuale nelle regioni marginali dell’Argentina? Il minimalismo narrativo e i pochi dialoghi pronunciati in un linguaggio inesistente hanno la loro controparte in un notevole massimalismo formale: la giungla, la pioggia e il suono del lampo sono giustapposti a una colonna sonora musicale che stimola un modo di ascoltare, vicino a un incantesimo; le dissolvenze tra le figure umane e l’ecosistema scelto si interrompono con le proporzioni abituali e le simmetrie naturali e inoltrano quell’ordine visibile a un universo onirico e mitico, mai visto prima…
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  • giovedì 10 marzo 2021 – ore 18.00
    Happy end
    regia: Oldrich Lipsky
    L’originalità del film risiede nel fatto di partire dalla fine (la condanna a morte tramite ghigliottina) e di procedere a ritroso nella vita del protagonista Bedrich, fino ad arrivare alla sua infanzia, con tanto di dialoghi al contrario e situazioni rovesciate; nonostante il ribaltamento della situazione, l’inserimento, in alcune scene, della voce
    fuori campo del protagonista permette al film di procedere secondo una logica curiosa ma ben delineata.
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  • giovedì 14 aprile 2021 – ore 18.00
    Il barone di munchhausen
    regia: Karel Zeman
    E’ la trasposizione romanzata del celebre romano di Rudolph Erich Raspe (1736-1794), una commistione tra attori, figure animate, scenografie surrealiste, atmosfere rococò, gotiche, dove il manierismo non prende mai piede. Il cineasta ceco riprende uno stile riallacciatosi all’immaginario antico e moderno, pronunciandosi in una visione che mima l’arte della prestidigitazione cara a Georges Melies, combinando un’avventura che, vedendolo a distanza di anni, dopo la visione delle costosissime produzioni di Peter Jackson e l’estetica da circense di Terry Gilliam, riporta alla mente una concezione di cinema povero, immersa nel contesto di un’illusione immaginifica che non tende mai a strafare, ma sorprendere per audacia e senso plastico dell’invenzione.
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  • giovedì 12 maggio 2021 – ore 18.00
    Trans-europ-express
    regia: alain robbe-grillet
    Trans-Europ-Express non è un film lineare, ma è costituito come un “work in progress”, perché mostra il regista e i suoi assistenti al lavoro sulla costruzione della trama del film, e la visualizzazione della stessa trama, compresi ripensamenti e modifiche; i tre viaggiatori analizzano l’intreccio, mettendo così a nudo i meccanismi narrativi fino a sovvertire la costruzione del racconto. In questo modo il regista tenta di trasportare dalla letteratura al cinema quella che lui stesso definì «regola dell’oscurità», in base alla quale il senso della narrazione si può cercare solo a posteriori e non a partire da un contenuto predeterminato dall’autore.
    L’uso di una certa dose di ironia rende l’esercizio intellettuale del regista leggero e godibile e lo trasforma in una sorta di gioco dalle caratteristiche quasi infantili, in cui si cambiano continuamente i caratteri dei personaggi e la struttura della trama.

Qui potete scaricare la locandina dell’intera rassegna e il pressbook.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2021 Magazzini Fotografici.

Prenotazione obbligatoria. Le proiezioni si svolgeranno nel rispetto dei termini e condizioni vigenti per l’emergenza sanitaria COVID-19 in corso. Obbligo presentazione Green Pass o tampone negativo nelle 48h precedenti la manifestazione.

Per info e prenotazioni
admin@magazzinifotografici.it
filmoff.filmoff@gmail.com
+393381971084

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Con il terzo appuntamento 2020 di #Cinemagazzini chiudiamo la serie di proiezioni dedicate alla fotografia di Letizia Battaglia.

Per questa nuova proiezione il focus si sposta sulle ambientazioni al centro delle opere della fotografa, con un film che ha per protagonista le donne della Palermo che abbiamo imparato a riconoscere attraverso le sue immagini.

Mercoledì 4 marzo, alle 19:00 e alle 21:00, in proiezione:
● Via Castellana bandiera
regia di Emma Dante
94 minuti
Un film del 2013, tratto dall’omonimo romanzo, che ha al centro della trama un duello al femminile, e che è stato definito “forte e silenzioso, testardo e insolente, in una Sicilia fuori dal tempo, come nel Far West o in una tragedia greca”.
A dargli vita sono Rosa (interpretata dalla regista Emma Dante), siciliana che vive a Milano, arrivata nel capoluogo siciliano con la compagna Clara (Alba Rohrwacher) e Samira (Elena Cotta) albanese in Sicilia da anni, che trovandosi, in una calda domenica pomeriggio, con le loro auto in direzioni opposte, su una strada stretta, l’una di fronte all’altra, non accennano a voler cedere il passo. Uno scontro che attira l’attenzione degli abitanti del quartiere, pronti a scommettere su chi cederà per prima. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Emma Dante.
Il film ha partecipato alla 70ª Mostra del cinema di Venezia, a conclusione della quale Elena Cotta ha vinto per questo film la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile e la prima edizione del ‘Soundtrack Stars’, il premio come miglior colonna sonora.

Doppia proiezione: h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

| Ultimissime occasioni per visitare la mostra, in chiusura l’8 marzo.

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In arrivo il secondo appuntamento con Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna realizzata in partnership con filmOff/visioni cinefile. Per quest’anno sarà interamente centrata sugli Strange Movies, i film più strani, assurdi, folli, bizzarri, eccentrici, diversi dal solito, fuori dai normali canoni cinematografici. In questa rassegna “strangemovies” vedremo dal punto di vista della regia o della storia, film grotteschi, minimalisti, sperimentali,visionari, surreali, per una”ricerca & sperimentazione nel cinema”
 
Il secondo film in programma mercoledì 19 febbraio 2020 alle 20:30 è:
▸ Jane B. par Agnès V.
regia: Agnès Varda
Francia, 1987, colore, v.o. sott. ita., ‘100 minuti
L’obiettivo di Agnès Varda in Jane B. par Agnès V. (1988) è ambizioso: reinventare il modo di filmare una biografia. Non più quindi il classico stile documentaristico, con il protagonista che si rivolge alla cinepresa raccontando la sua vita, corroborato da
immagini descrittive e testimonianze altrui, ma qualcosa di diverso. L’idea, molto cinematografica e molto nouvelle vague, è che si possa rendere più fedelmente l’essenza di una persona con l’artificio che attraverso il presunto realismo di un approccio descrittivo. E così la pellicola alterna alcune scene in cui la protagonista Jane Birkin parla di sé, in maniera se non recitata senz’altro molto studiata, ad altre in cui interpreta brevemente vari ruoli fra i più ostentatamente disparati, da Giovanna d’Arco a Calamity
Jane. Appaiono anche, poco più che comparse, l’ex compagno Serge Gainsbourg e le figlie (a loro volta future icone di stile) Charlotte Gainsbourg e Lou Doillon.
 
Ingresso GRATUITO per i soci 2020

Qui trovate tutti gli appuntamenti in programma e il pressbook della rassegna.

Per info e prenotazioni
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filmoff.filmoff@gmail.com
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La nuova programmazione del nostro Cinemagazzini si basa su un particolare Focus su Letizia Battaglia: in proiezione, per la prima parte del 2020, una serie di docufilm per conoscere e studiare carriera e fotografia della prima fotoreporter italiana e per scoprire dettagli, storie e retroscena di alcune delle sue immagini in mostra fino all’8 marzo 2020.

Per il secondo appuntamento dell’anno avremo in proiezione:
Battaglia
regia di Daniela Zanzotto
2004 – 58 min
Il documentario restituisce un’immagine nitida e immediata della fotografa che, per necessità e volontà di cronaca, ha immortalato le stragi, il dolore e gli effetti devastanti dell’azione delle mafie a Palermo. Letizia Battaglia, sembra dire il film, scatta pensando al suo ruolo e realizzando le foto come se fossero domande a cui non si può non rispondere. La fotoreporter decide di stare nel mezzo tra la morte, quella violenta dei morti ammazzati, e il mondo, quello letto sul giornale del giorno dopo, restando in attesa, pronta a partire ad ogni squillo del telefono, ad ogni sparo per strada.

Letizia
regia di Andrea Rizzo Pinna e Simona La Marca
2016 – 13 min
Una breve intervista video, un ritratto di Letizia Battaglia realizzato durante la mostra “Anthologia” svolta presso la galleria Zac di Palermo.

Doppia proiezione: h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

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A partire da mercoledì 29 gennaio 2020 riparte Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna realizzata in partnership con filmOff/visioni cinefile che per quest’anno sarà interamente centrata sugli Strange Movies.

Il primo film in programma mercoledì 29 gennaio 2020 alle 20:30 è:

Le margheritine (Sedmikràsky)
regia: Věra Chytilová
Cecoslovacchia, 1966, colore, v.o. sott. ita., ’72 minuti

Nella Praga degli anni ’60, due sensuali adolescenti vagano senza scopo, mettendo a segno una serie di scherzi, dove il cibo, e attraverso di esso la seduzione, è prepotentemente in primo piano. Tra finti adescamenti a uomini di mezza età, abbuffate, sbornie e provocazioni di varia natura, le due si lasciano andare a folli rivolte verso la società dei consumi e contro il maschilismo dominante. Gioiellino degli anni ’60 della Nová vlna, movimento osteggiato dal regime di allora.

Ingresso GRATUITO per i soci 202o

Qui trovate tutti gli appuntamenti in programma e il pressbook della rassegna.

Per info e prenotazioni
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locandinapiccola

A partire da mercoledì 29 gennaio riparte Cinemagazzini&FilmOff la nostra rassegna realizzata in partnership con  filmOff/visioni cinefile.  Per quest’anno sarà interamente centrata sugli Strange Movies, i film più strani, assurdi, folli, bizzarri, eccentrici, diversi dal solito, fuori dai normali canoni cinematografici. In questa rassegna “strangemovies” vedremo dal punto di vista della regia o della storia, film grotteschi, minimalisti, sperimentali,visionari, surreali, per una”ricerca & sperimentazione nel cinema”

Ecco le proiezioni in programma:

  • mercoledì 29 gennaio 2020 – ore 20,30
    Le margheritine (Sedmikràsky)
    regia: Vera Chytilova
  • mercoledì 19 febbraio – ore 20.30
    Jane b. par Agnès V.
    regia: Agnès Varda
  • mercoledì 11 marzo – ore 20.30
    El topo
    regia: Alejandro Jodorowsky
  • mercoledì 15 aprile – ore 20.30
    The forbidden room
    regia: Guy Maddin &  Evan Johnson
  • mercoledì 20 maggio – ore 20.30
    Dawson city: frozen time
    regia: Bill Morrison
  • mercoledì 24 giugno – ore 20.3o
    La antena
    regia: Esteban Sapir
  • Settembre con date da stabilire:
    The thief (la spia)
    regia: Russell Rouse
  • Ottobre con date da stabilire:
    Favula
    regia: Raùl Perrone
  • Novembre con date da stabilire:
    Happy end
    regia: Oldrich Lipsky
  • Dicembre con date da stabilire:
    Il barone di munchhausen
    regia: Karel Zeman

Qui potete scaricare la locandina dell’intera rassegna e il pressbook.

Qui trovate l’articolo di Alias,

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Sta per arrivare la nuova rassegna realizzata in partnership con filmOff/visioni cinefile! Per quest’anno sarà interamente centrata sui film più strani, assurdi, folli, bizzarri, eccentrici, diversi dal solito, fuori dai normali canoni cinematografici. In questa rassegna “strangemovies” vedremo dal punto di vista della regia o della storia, film grotteschi, minimalisti, sperimentali,visionari, surreali, per una”ricerca & sperimentazione nel cinema”

Primo appuntamento previsto per mercoledì 29 gennaio. Presto maggiori dettagli!

Per info:
admin@magazzinifotografici.ti
filmoff.filmoff@gmail.com

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La nuova programmazione del nostro #Cinemagazzini inizia con un particolare Focus su Letizia Battaglia: in proiezione, per la prima parte del 2020, una serie di docufilm per conoscere e studiare carriera e fotografia della prima fotoreporter italiana e per scoprire dettagli, storie e retroscena di alcune delle sue immagini in mostra fino all’8 marzo 2020.

I primi due documentari in proiezione sono:
● La mia Battaglia
regia di Franco Maresco
Palermo: la fotografia, la malattia mentale dell’Ospedale Psichiatrico di via Pindemonte, la vita e la morte, l’amore e la vecchiaia. Questi sono solo alcuni dei temi affrontati dalla grande fotografa Letizia Battaglia in un “incontro ravvicinato” con Franco Maresco, che vede la luce dopo vent’anni di attesa. Il risultato è il racconto intenso e inedito di una città che la Battaglia ha reso nota al mondo per la sua violenza efferata ma senza dimenticare la grazia, l’innocenza e la voglia di non arrendersi.

● Amore Amaro
regia di Francesco Raganato
Il documentario porta il titolo di una delle più importanti mostre della
Battaglia (svoltasi nel 1986) che racchiudeva scatti, per lo più in bianco e nero, sulla miseria e sullo splendore di una città, Palermo, che l’ha sempre vista ritornare dalle sue esperienze in giro per il mondo, cedendo sempre, arresa, al suo sguardo.

Doppia proiezione: h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

cinema fotografia cineforum

Il 18 dicembre 2019, per il prossimo appuntamento con #Cinemagazzini, avremo in proiezione un doppio documentario su due grandi donne della fotografia internazionale:
● MASTERS OF PHOTOGRAPHY – DIANE ARBUS
regia: John Musilli
In questo documentario il lavoro della fotografa Diane Arbus è raccontato da sua figlia, dagli amici, dalla critica e dalle sue stesse parole scritte nei suoi diari prima di morire, un anno prima della produzione del documentario. Il documentario è illustrato con molte sue fotografie e descrive il suo peculiare modo di lavorare “senza l’aiuto di nessuno”, sempre attratta dallo strano, persone emarginate dalla società, gay e lesbiche, estremisti, persone con stili di gusto incerti in posa o in situazioni che ispirano ironia, in definitiva scene in cui la maggior parte delle persone preferisce guardare dall’altra parte.

● CINDY SHERMAN – #UNTITLED
regia: Clare Beavan
In questo film spiritoso e rivelatore, Cindy Sherman – ampiamente riconosciuta come uno dei più grandi artisti contemporanei viventi – concede una rara intervista al pluripremiato regista Clare Beavan.
In quattro decenni, Sherman ha utilizzato oggetti di scena e telecamere per creare una gamma mozzafiato di personaggi inventati – dalla sirena sullo schermo al clown all’invecchiante socialite – che evocano una serie di emozioni dallo shock al divertimento. Sherman appare in quasi tutte le fotografie che scatta, ma si allontana dai riflettori dei media e praticamente non appare mai sulla macchina fotografica.
Insieme a un raro accesso all’artista stessa, questo film parla di artisti, curatori e coloro che le sono più vicini durante la sua vita e carriera.

Doppia proiezione: h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it