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Domenica 15 luglio alle h20:00, Magazzini Fotografici invita tutti i suoi soci e sostenitori ad una serata conclusiva della stagione 2017/2018!

In allestimento tutte le foto più belle delle passate edizioni del nostro cavallo di battaglia #spazioFOTOcopia.
Per l’occasione abbiamo pensato ad una collezione do ut des:
con un’offerta minima potrete portarvi a casa una delle stampe di #spazioFOTOcopia delle mostre esposte fino ad oggi:
#street, #corpo, #patria, #crazylove, #altreprospettive, #contrasto, #woman, #europeanportraits

Cercando bene nel mucchio, potrete scoprire giovani talenti della fotografia o aggiudicarvi un’immagine di un fotografo affermato.

Durante la serata tutte le zine #M che racchiudono i migliori scatti dei vincitori delle singole call di #spazioFOTOcopia saranno vendute al costo di €5 a copia (invece di €12), fino ad esaurimento copie.

Nostro fedele partner anche questa volta è Igers Napoli che con la sua community super affiatata ci riserverà piacevoli sorprese.
Seguendoci sull’evento facebook potrete scoprire tutte le novità previste durante la serata.

Sarà un’occasione per passare una bella serata insieme e per mettere insieme voi sostenitori della nostra associazione nel tentativo di fare una raccolta fondi che contribuirà alla produzione delle mostre previste per il 2019!

Grandi nomi (che vi sveleremo più avanti) tra fotografi e curatori che aspettano solo il vostro supporto.
Magazzini Fotografici è di tutti e vive grazie al vostro sostegno, alla vostra energia ed alla vostra partecipazione!

È tra gli spazi OFF a Napoli più attivi nel settore della fotografia autoriale che vanta fino ad oggi mostre con autori di fama internazionale ospitati in occasione delle opening.

Grazie a voi tanti artisti hanno contribuito a questi due anni di attività di Magazzini Fotografici: ricordiamo Sylvia Plachy, Brian Griffin, BOOGIE, Laura Pannack, Little Miles, Hossein Farmani
E quindi vi chiediamo di sostenerci ancora per puntare sempre più in alto!

Vi ricordiamo Magazzini Fotografici è un’associazione di promozione sociale con obbligo di tesseramento. La tessera ha un costo di 5€ ed è validita per un anno solare.

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Il 14 giugno Yogurt Magazine presenterà a Magazzini Fotografici il suo ultimo prodotto editoriale:
Yogurt. Antimatter flavour.

“Yogurt.” è la proiezione cartacea di Yogurtmagazine.com e si discosta dai consueti paradigmi editoriali, affermandosi piuttosto come una proposta curatoriale aperiodica, la cui ambizione è coltivare l’unicità dell’approccio autoriale, proponendo narrazioni che usino linguaggi visuali inaspettati.
Antimatter è quindi l’intenso viaggio visivo di quattro autori, il cui sguardo perturbante frantuma i canoni stessi dell’estetica fotografica, trasmutando il corpo in un simulacro, disgregato metafisicamente, violentemente carnale, suggerito o imposto, ma sempre presente.

Interverranno: Francesco Rombaldi curatore del progetto Yogurt e Luigi Cecconi, photoeditor
Autori:
Dirk Braeckman
Julie Van Der Vaart
Fosi Vegue
Tiane Doan Na Champassak

Per l’occasione si potrà presentare alla redazione un progetto fotografico inedito.
Qualora uno dei progetti presentati rientri nei canoni e nello stile scelto dalla redazione, avrà l’opportunità di essere pubblicato sul magazine.
Yogurtmagazine.com

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Dal 29 giugno al 19 agosto Magazzini Fotografici sarà ospite del Ragusa Foto Festival!
Per l’occasione lanciamo la nona call del nostro #spazioFOTOcopia, con tema #MEDITERRANEO e #ROTTEDICOLLISIONE.

CONCEPT ROTTE DI COLLISIONE
Cum-ledere, ovvero lo scontro e il conseguente danneggiamento di due elementi.
Con un ruolo di primo piano nel contesto del Mediterraneo, per secoli la Sicilia è stata perno e centro di traffici, migrazioni e conflitti. E proprio al tema del conflitto il Ragusa Foto Festival sceglie di volgere il proprio sguardo per l’edizione 2018, affrontando la questione della violenza e dello scontro, delle ferite e delle lacerazioni prodotti sul tessuto sociale e culturale, cicatrici e tracce inflitte ad un territorio. L’isola maggiore del Mediterraneo diviene parte per un tutto più grande, luogo d’elezione per raccontare non solo se stessa, ma il mare e i paesi che la circondano, l’Europa e il mondo, il passato e soprattutto il presente. Nella scelta di un tema delicato e scottante, il tentativo del Festival di ricondurlo al campo della fotografia rappresenta un modo per attribuirgli significato rispetto alla contem-porneità, una via per inserirlo in una più ampia analisi della società e della cultura; l’intento è di promuovere un ricordo consapevole, capace di affrontare traumi e rimozioni collettive, per generare nuova memoria, e con essa nuova luce, in direzione di un’unità, un tutto che consideri ricchezza la diversità delle parti che lo compongono.
Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dallo shock e dalla spettacolarizzazione del tema, che tende a degenerare in una pornografica e ripetuta messa in scena, in favore di un’analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle dell’individuo e della collettività. Che il sole della Sicilia non accechi e non bruci le ali di Icaro, ma torni ad essere luce che illumina e disinfetta.

Le fotografie migliori tra quelle selezionate, oltre a far parte della mostra, rientreranno nel numero 5 della nostra zine #M

PAROLE CHIAVE
#terra #mare #patria #appartenenza #viaggio #popolazioni #popoli
#casalingo #occidentale #intimo #ovest #immigrazione #vacanza #nave#estate #isola #abitazione #ambiente #cultura #flora #fauna#macchiamediterranea #valore #civiltà #armonia #colori #cibo #incontro #scoperta #conoscenza #mezzo #tragitto #traiettoria

PER PARTECIPARE
Inviate i file in una cartella zip tramite wetransfer a magazzinifotografici@gmail.com entro e non oltre il 10 giugno 2018 con:

-minimo 1 massimo 10 immagini
-30×20 cm
-300dpi
-nominare i file con Nome_ Cognome_ Luogo_ Anno ad es. Mario_Rossi_Perù_1975
-una breve bio
In caso di progetto fotografico, inviate anche una sinossi del lavoro.

#spazioFOTOcopiaIX
#mediterraneo #terra #sud #italia #mare #sole #genuino #tipico #popolo #popolazione #società #skyline #view #tradizione #paesaggio #costumi #usanze #colori

ENGLISH
THIS TIME spazioFOTOcopia goes to RAGUSA FOTO FESTIVAL!
To be selected for the show, check the theme,
THIS EDITION’ THEME IS
#MEDITERRANEAN and #COLLIDINGROUTES

COLLIDING ROUTES
Cum-ledere , that is the clash and the consequent damage of two elements.
For centuries Sicily has been a pivotal centre of trades, migration and conflicts, playing a crucial role in the Mediterranean area. That’s why for this 2018 edition of Ragusa Photo Festival we decided to focus especially on conflict, dealing with violence and fighting, wounds and tears within the socio-cultural fabric, including scars and marks inflicted on the territory. The biggest island in the Mediterranean area turns then into a component of a bigger picture, a place of choice to tell not only its own story, but even the stories involving the sea and the countries all around it, as well as Europe and the World, the past and, above all, the present. We have certainly chosen a sensitive issue, hoping that through photography we can trace it back to a contemporary context, framing society and culture thanks to a wide-reaching analysis. We aim to encourage an aware memory, capable of dealing with collective trauma and removing, in order to produce new memory, and therefore new clarity, going towards a kind of unity, a whole, that would deeply value the diversity and complexity of its parts.
The authors have been selected based on their distinctive eye, which refuses to exploit this topic through a dramatic and shocking set up, favouring instead a slower, deeper analysis, so that we can all think about how violence and conflict directly affect individuals and society. We really wish that sicilian sun didn’t blind nor burn Icarus’s wings, and did go back to being an illuminating, clean source of light.

send a zip file or a WeTransfer containing:
1 – 10 photos
@300dpi
size: 30×20 cm
to: magazzinifotografici@gmail.com
Only selected images will go on show.
the best ones will also be featured in our Zine #M!

sito

Gli scatti del fotoreporter Sergio Siano, negli anni Ottanta fotografo a bordo campo allo stadio San Paolo, ci consegnano una narrazione quasi filmica del calcio negli anni di #Maradona.
Il fuoriclasse argentino appare per quello che è stato: un grande atleta, un riferimento per i compagni di squadra, un simpatico giullare sull’erba del Centro Paradiso.
Viene inoltre raccontata la città nei giorni delle vittorie sportive: non i soliti stereotipi sul campione argentino e sul folclore di Napoli, ma un semplice, grande ricordo per chi c’era o ne ha soltanto sentito parlare.

Vi aspettiamo domenica 10 giugno alle 11.30 per la presentazione del volume MARADONA Edizioni Intra Moenia e per ascoltare i meravigliosi aneddoti di un grande amico di Magazzini Fotografici, Sergio Siano.

Apice vecchia, distrutta dal terremoto del 1962 in Irpinia, è un luogo abbandonato da più di cinquanta anni e rimasto da quel momento inaccessibile, vuoto, isolato. Ma qualcosa di vivo ancora sembra respirare. Sono i volti degli abitanti, impressi su negativi e lastre di vetro.
I protagonisti e le loro storie sono raccolti in uno storytelling dalla plurima leggibilità.
Il progetto Apice può essere interpretato in un quadro globale attraverso una lettura d’insieme; individuale seguendo la ricostruzione delle storie di ogni singolo soggetto; per concetto attraverso una lettura inconscia ma metodologica messa in atto dal fruitore.
Un cimitero di ritratti del passato ridesta l’anima sopita del paese. Riemerse dalle tenebre, queste “presenze” misteriose ci comunicano la loro eternità e lo fanno nonostante i segni del tempo lasciati dalla muffa che ne copre i volti e le figure, ma non riesce a cancellarne il passaggio.
Il progetto vuole liberarne le anime e farle rivivere in questo luogo/non luogo.
L’umanità estirpata dalle proprie radici continua a vagare inquieta nei suoi territori, in quei luoghi che considera casa.
Lastre di vetro, negativi medio formato, negativi 35mm ritrovati sul retro di un negozio di bare, sepolte dal terreno umido.
Le fotografie recuperate convivono al fianco di negativi, prodotti dall’autrice, di luoghi e paesaggi di Apice vecchia.
Valeria Laureano, li sotterra e restituisce alle immagini di oggi quel velo di distruzione e nostalgia che abita il paese.

BIOGRAFIA

Valeria Laureano nasce nel 1989 a Napoli.
Nel 2011 si laurea alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere con indirizzo Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Salerno.
Dal 2011 al 2014 frequenta un Master triennale di fotografia (Scuola Romana di Fotografia, Roma).
L’interesse per la realizzazione di progetti personali e ricerche autoria- li diviene sempre più forte nel corso del suo periodo di formazione.
I suoi recenti lavori ruotano attorno al ricordo e alla memoria perduta e ritrovata, temi che l’autrice affronta con approccio intimistico. Lavora dal 2017 con lo spazio espositivo Magazzini Fotografici in qualità di coordinatrice e fotografa.

 

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Dopo Milano anche a Napoli Fowa SpA, Magazzini Fotografici Napoli e Igers Napoli presentano il primo di laboratorio di ritratto fotografico.

Dal ritratto posato, all’ambientato, al reportagistico al ritratto di strada. Quattro rami, quattro espressioni differenti, ma dello stesso tronco.

A guidarvi nei 3 giorni di laboratorio ci saranno gli Hasselblad Ambassador max&douglas e Angelo Ferrillo.
Uno scambio di linguaggio e di approccio al ritratto che completerà questo percorso formativo con la stampa dei ritratti realizzati, per toccare così con mano i risultati ottenuti.

Non si tratta del classico workshop dove si fotografano in massa modelle con impostazioni di set decise da un coordinatore, ma si fotograferà a turnazione, uno per uno, seguiti dai docenti, e persone scelte dal popolo cercando di far emergere l’antropologia del luogo.

Il programma sarà così sviluppato:

Venerdì (dalle 18:00 alle 20:00) si affronterà il ritratto da un punto di vista teorico, analizzando autori, linguaggio, semantica, tecnica e tipologie.

Sabato (dalle 10:00 alle 19:00) si affronteranno le tipologie di ritratto mettendo in pratica i canoni teorici studiati il giorno prima. I partecipanti saranno divisi in due gruppi e si alterneranno passando dallo studio alla strada.

Domenica (dalle 10:00 alle 18:00) si dedicherà la giornata all’Editing, alla post produzione ed alla composizione del portfolio di ogni partecipante.
Il tutto per arrivare ad una selezione di immagini che verranno stampate, in modo da far toccare con mano i risultati ottenuti durante il laboratorio. Chiudendo la giornata con un aperitivo conviviale di scambio, dove ogni partecipante potrà inviare la sua cerchia di amici, parenti e followers facendo toccare con mano il risultato del proprio lavoro.

L’aperitivo della domenica è previso dalle 19:30 alle 21:00 ed è aperto a tutti.

Il limite massimo di partecipanti è fissato per n. 20 (2 gruppi da 10 persone).

Il costo della experience è di € 249,00 IVA compresa.
Per gli iscritti Igers Italia verrà applicato uno speciale codice promozionale, pagando solo 199,00€ IVA compresa.

I partecipanti al laboratorio, devono presentare il venerdì sera, un portfolio di ritratto (stampato, non necessariamente in alta qualità) composto da un minimo di 5 ad un massimo di 8 fotografie.

Inoltre, si fa presente che l’editing e la postproduzione ogni partecipante la effettuerà con il proprio laptop che porterà a lezione (solo la domenica).
Le macchine fotografiche per realizzare le attività pratiche verranno fornite da Hasselblad.

DATA: 08/09/10 GIUGNO 2018
DOCENTI: Angelo Ferrillo E max&douglas

NUMERO MINIMO : 14
NUMERO MASSIMO : 20

Per iscrizioni ed informazioni:
http://www.fowa.it/index.php?module=university&method=main&id_product=47

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Marta Viola presenta il 25 maggio alle 17:30 a Magazzini Fotografici il suo libro Sangue Bianco: la testimonianza della fotografa, che racconta attraverso la fotografia e la scrittura la sua esperienza con la leucemia.

Un libro fotografico per fissare la fine della sua malattia e l’inizio di un nuovo percorso di vita.
Un diario personale toccante che mette alla luce tutta la sofferenza che c’è dietro ad un viaggio così difficile e che possa servire come spunto vitale a tutti coloro che sono costretti a vivere nell’incertezza di un domani. Una riflessione che dovrà suscitare in tutti l’importanza degli affetti e indurci a non sottovalutare mai la fragilità delle nostre esistenze.

Marta Viola nasce in Abruzzo nel 1986.
Studia psicologia a Padova e fotografia a Milano. I suoi progetti sono focalizzati sull’interazione uomo-ambiente, lavora con cooperative sociali e associazioni. Collabora con le riviste D’Abruzzo-Edizioni Menabò e Mezzocielo. Co-fondatrice di un’agenzia creativa, lavora anche nel mondo della comunicazione.

Nel 2018 pubblica il libro Sangue bianco Ed. Seipersei che racconta la sua esperienza con la leucemia attraverso immagini e testo.

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Francesca Cesari presenta a Magazzini Fotografici il suo progetto fotografico IN THE ROOM

Francesca Cesari lavora come fotografa freelance a Bologna.
Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea si è avvicinata alla fotografia come autodidatta e ha perfezionato la propria formazione a Londra, con un Diploma del College of Communication (LCC) in Professional Photographic Practice. La sua ricerca si concentra sulle persone, fotografate soprattutto in interni a luce ambiente.

I temi che predilige riguardano principalmente la famiglia, la maternità, le relazioni e i passaggi generazionali.
Francesca ha esposto in diverse mostre personali, collettive e all’interno di festival di fotografia; i suoi progetti sono stati pubblicati su testate in Italia e all’estero; è uno degli autori dell’agenzia LUZ.

“In the room” è un lavoro che ritrae il momento in cui le donne addormentano i propri figli con l’allattamento al seno, per descrivere l’intima relazione di questo simbiotico incontro.
La dimensione appartata e silenziosa del luogo in cui una madre addormenta il bambino attraverso l’allattamento al seno.

Il passaggio tra la veglia e il sonno dei piccoli, con il progressivo ammorbidirsi del corpo e l’abbandono di ogni resistenza e ostinazione, fino ad arrendersi alla totale passività.

La presenza solida e consapevole della donna, che accompagna questa transizione verso l’incoscienza e rinnova il mistero della natura femminile, capace di generare la vita e di essere profondamente vicina alla dimensione dello sconosciuto.

Una parentesi sospesa dove la devozione e la tenerezza convivono con il risvolto alienante di una routine che si ripete innumerevoli volte.

Questi gli aspetti principali che le immagini vogliono esplorare, per descrivere le sfumature di un momento privato e simbiotico, esclusivo dell’esperienza della maternità.

La mostra inaugurerà il 19 maggio alle 19:00 e resterà in allestimento fino al 3 giugno.

www.francescacesari.com

Giovanni Cocco presenta a Magazzini Fotografici il suo progetto fotografico Burladies.

Burladies racconta il dietro le quinte più intimo e particolare degli spettacoli di burlesque.  È il racconto dei viaggi fatti in lungo e in largo dall’autore, mirati a documentare questi spettacoli e ad assorbirne l’esperienza, liberando l’ immaginazione.

Il Burlesque è uno spettacolo antico legato al teatro del XIX secolo.
Nato nell’Inghilterra vittoriana come spettacolo popolare finalizzato a divertire i potenti , si compone di coreografia, musica per orchestra, momenti comici e, per la versione contemporanea, di elementi fetish e punk.

Il progetto fotografico è non solo un tributo a quest’arte performativa molto in voga nel passato ma anche un  documento descrittivo di una realtà tornata di moda e tuttora in continua evoluzione.

Ogni immagine  realizzata da Giovanni Cocco è creata attraverso un approccio istintivo, quasi viscerale, che il fotografo ha sviluppato nel corso degli anni.
Ogni fotografia è un’esperienza che inizia nell’intimo, che cattura il corpo e l‘anima prima di raggiungere gli occhi.

In mostra fino al 3 giugno 2018.

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Il 20 aprile alle 17:30 Magazzini Fotografici è lieto di ospitare la presentazione del libro di Diego Mormorio “Storia essenziale dell fotografia”

Diego Mormorio dice di questo libro:
Questa Storia essenziale della fotografia inizia, naturalmente, parlando dei diversi inventori, ma, diversamente da tante altre, pone subito l’accento sulla modernità del primo Ottocento, elemento fondamentale per comprendere il contesto nel quale è nata la nuova invenzione. “Nei cinquant’anni che hanno preceduto l’avvento della fotografia – sottolinea l’autore – si sono succedute più innovazioni di quante se n’erano avute in tutti i secoli precedenti”. Queste trasformazioni, insieme ai grandi rivolgimenti sociali che ad esse si accompagnarono, crearono una nuova mentalità, dentro la quale è cresciuta la fotografia: arte pittorica e insieme tecnologia.

Sin dal primo momento, spirito tecnologico e tradizione artistica si sono fusi nella nuova invenzione. Il bisogno di “essere artisti” ha segnato la pratica fotografica di moltissimi dei primi fotografi, che vennero chiamati pittorialisti. È a partire da questo bisogno che la fotografia si è affermata come arte contemporanea, guadagnandosi un ruolo centrale nell’esperienza museale.

A sottolineare l’importanza dei riferimenti pittorici, la Storia raccontata da Diego Mormorio mostra come tutte le tipologie fotografiche – ritratto, paesaggio, documentazione, ecc. – affondino le loro radici negli insegnamenti della pittura, tanto che risulta impossibile comprendere la storia della nuova arte senza guardare ai precedenti risultati delle arti visive.

In più di un’occasione, questo libro – che passa in rassegna tutti i personaggi e le vicende rilevanti nell’universo della fotografia – libera il campo da certi luoghi comuni fuorvianti, come quello secondo cui, il giorno della presentazione della dagherrotipia, il pittore Paul Delaroche avrebbe detto “Da oggi la pittura è morta”, o quello che vuole l’origine del fotoromanzo puramente italiana.

Diego Mormorio si è laureato in Antropologia culturale nel 1977, con una tesi sulle radici culturali della fotografia. Da allora si è occupato prevalentemente dei rapporti tra quest’ultima e la cultura filosofica e letteraria. Prima di dedicarsi completamente all’attività di ricerca e all’insegnamento, ha lavorato per diversi giornali.
Tra i suoi numerosi libri ricordiamo:
Gli scrittori e la fotografia (Editori Riuniti, 1988), Paesaggi italiani del ‘900 (Motta e Actes Sud, 1996), Un’altra lontananza (Sellerio, 1997), Tazio Secchiaroli. Dalla Dolce Vita ai miti del set (Motta, te Neues, Actes Sud, Abrams, 1998-1999), Vestiti (Laterza, 1999), Tazio Secchiaroli. Dalla Dolce Vita ai miti del set (Motta, te Neues, Actes Sud, Abrams, 1998- 1999), Paesaggi dell’800 (Motta e Actes Sud, 2000), La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re (Il Saggiatore, 2006), Meditazione e fotografia. Vedendo e ascoltando passare l’attimo (Contrasto, 2008), Roma Ottocento nelle fotografie dell’epoca (Newton Compton, 2011).
Diego Mormorio lavora da tempo a un libro su Pittura, grafica e fotografia e sta portando a termine il 3° vol. della collana Scrittori e fotografia, che avrà per titolo L’arte di fotografare e di farsi fotografare 1871-1930.
Da tre anni, inoltre, è impegnato al completamento di un nuovo volume sul rapporto tra la fotografia e la meditazione.