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Francesca Cesari presenta a Magazzini Fotografici il suo progetto fotografico IN THE ROOM

Francesca Cesari lavora come fotografa freelance a Bologna.
Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea si è avvicinata alla fotografia come autodidatta e ha perfezionato la propria formazione a Londra, con un Diploma del College of Communication (LCC) in Professional Photographic Practice. La sua ricerca si concentra sulle persone, fotografate soprattutto in interni a luce ambiente.

I temi che predilige riguardano principalmente la famiglia, la maternità, le relazioni e i passaggi generazionali.
Francesca ha esposto in diverse mostre personali, collettive e all’interno di festival di fotografia; i suoi progetti sono stati pubblicati su testate in Italia e all’estero; è uno degli autori dell’agenzia LUZ.

“In the room” è un lavoro che ritrae il momento in cui le donne addormentano i propri figli con l’allattamento al seno, per descrivere l’intima relazione di questo simbiotico incontro.
La dimensione appartata e silenziosa del luogo in cui una madre addormenta il bambino attraverso l’allattamento al seno.

Il passaggio tra la veglia e il sonno dei piccoli, con il progressivo ammorbidirsi del corpo e l’abbandono di ogni resistenza e ostinazione, fino ad arrendersi alla totale passività.

La presenza solida e consapevole della donna, che accompagna questa transizione verso l’incoscienza e rinnova il mistero della natura femminile, capace di generare la vita e di essere profondamente vicina alla dimensione dello sconosciuto.

Una parentesi sospesa dove la devozione e la tenerezza convivono con il risvolto alienante di una routine che si ripete innumerevoli volte.

Questi gli aspetti principali che le immagini vogliono esplorare, per descrivere le sfumature di un momento privato e simbiotico, esclusivo dell’esperienza della maternità.

La mostra inaugurerà il 19 maggio alle 19:00 e resterà in allestimento fino al 3 giugno.

www.francescacesari.com

Girls of the group 'SickGirls' on break during rehearsal at The Rock Circus Cafe, Bologna. October, 2007.

Giovanni Cocco presenta a Magazzini Fotografici il suo progetto fotografico Burladies.

Burladies racconta il dietro le quinte più intimo e particolare degli spettacoli di burlesque.  È il racconto dei viaggi fatti in lungo e in largo dall’autore, mirati a documentare questi spettacoli e ad assorbirne l’esperienza, liberando l’ immaginazione.

Il Burlesque è uno spettacolo antico legato al teatro del XIX secolo.
Nato nell’Inghilterra vittoriana come spettacolo popolare finalizzato a divertire i potenti , si compone di coreografia, musica per orchestra, momenti comici e, per la versione contemporanea, di elementi fetish e punk.

Il progetto fotografico è non solo un tributo a quest’arte performativa molto in voga nel passato ma anche un  documento descrittivo di una realtà tornata di moda e tuttora in continua evoluzione.

Ogni immagine  realizzata da Giovanni Cocco è creata attraverso un approccio istintivo, quasi viscerale, che il fotografo ha sviluppato nel corso degli anni.
Ogni fotografia è un’esperienza che inizia nell’intimo, che cattura il corpo e l‘anima prima di raggiungere gli occhi.

In mostra da venerdì 13 aprile fino al 3 giugno.

Inoltre il 14 e il 15 aprile sarà possibile partecipare al workshop dell’autore Dall’idea alla forma . Un workshop, della durata di due giorni, che ha lo scopo di guidare i partecipanti alla comprensione e all’acquisizione di un linguaggio fotografico narrativo.

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Il 20 aprile alle 17:30 Magazzini Fotografici è lieto di ospitare la presentazione del libro di Diego Mormorio “Storia essenziale dell fotografia”

Diego Mormorio dice di questo libro:
Questa Storia essenziale della fotografia inizia, naturalmente, parlando dei diversi inventori, ma, diversamente da tante altre, pone subito l’accento sulla modernità del primo Ottocento, elemento fondamentale per comprendere il contesto nel quale è nata la nuova invenzione. “Nei cinquant’anni che hanno preceduto l’avvento della fotografia – sottolinea l’autore – si sono succedute più innovazioni di quante se n’erano avute in tutti i secoli precedenti”. Queste trasformazioni, insieme ai grandi rivolgimenti sociali che ad esse si accompagnarono, crearono una nuova mentalità, dentro la quale è cresciuta la fotografia: arte pittorica e insieme tecnologia.

Sin dal primo momento, spirito tecnologico e tradizione artistica si sono fusi nella nuova invenzione. Il bisogno di “essere artisti” ha segnato la pratica fotografica di moltissimi dei primi fotografi, che vennero chiamati pittorialisti. È a partire da questo bisogno che la fotografia si è affermata come arte contemporanea, guadagnandosi un ruolo centrale nell’esperienza museale.

A sottolineare l’importanza dei riferimenti pittorici, la Storia raccontata da Diego Mormorio mostra come tutte le tipologie fotografiche – ritratto, paesaggio, documentazione, ecc. – affondino le loro radici negli insegnamenti della pittura, tanto che risulta impossibile comprendere la storia della nuova arte senza guardare ai precedenti risultati delle arti visive.

In più di un’occasione, questo libro – che passa in rassegna tutti i personaggi e le vicende rilevanti nell’universo della fotografia – libera il campo da certi luoghi comuni fuorvianti, come quello secondo cui, il giorno della presentazione della dagherrotipia, il pittore Paul Delaroche avrebbe detto “Da oggi la pittura è morta”, o quello che vuole l’origine del fotoromanzo puramente italiana.

Diego Mormorio si è laureato in Antropologia culturale nel 1977, con una tesi sulle radici culturali della fotografia. Da allora si è occupato prevalentemente dei rapporti tra quest’ultima e la cultura filosofica e letteraria. Prima di dedicarsi completamente all’attività di ricerca e all’insegnamento, ha lavorato per diversi giornali.
Tra i suoi numerosi libri ricordiamo:
Gli scrittori e la fotografia (Editori Riuniti, 1988), Paesaggi italiani del ‘900 (Motta e Actes Sud, 1996), Un’altra lontananza (Sellerio, 1997), Tazio Secchiaroli. Dalla Dolce Vita ai miti del set (Motta, te Neues, Actes Sud, Abrams, 1998-1999), Vestiti (Laterza, 1999), Tazio Secchiaroli. Dalla Dolce Vita ai miti del set (Motta, te Neues, Actes Sud, Abrams, 1998- 1999), Paesaggi dell’800 (Motta e Actes Sud, 2000), La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re (Il Saggiatore, 2006), Meditazione e fotografia. Vedendo e ascoltando passare l’attimo (Contrasto, 2008), Roma Ottocento nelle fotografie dell’epoca (Newton Compton, 2011).
Diego Mormorio lavora da tempo a un libro su Pittura, grafica e fotografia e sta portando a termine il 3° vol. della collana Scrittori e fotografia, che avrà per titolo L’arte di fotografare e di farsi fotografare 1871-1930.
Da tre anni, inoltre, è impegnato al completamento di un nuovo volume sul rapporto tra la fotografia e la meditazione.

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L’ottava edizione del nostro format #spazioFOTOcopia va fuori città!

Magazzini Fotografici sarà ospite del Fate Festival, dal 29 aprile fino al 13 maggio, a San Potito Sannitico (Caserta).

Per l’occasione lanciamo una nuova call in collaborazione con il Festival, che per questa sua XIV edizione ha scelto come tema #AltreProspettive.

“Normalmente i nostri occhi sono abituati a guardare le cose da una prospettiva frontale, attraverso la call cerchiamo opere capaci di mostrare altre possibili visioni del territorio che normalmente attraversiamo, potrebbero essere opere dall’alto, facendoci aiutare da un drone, un parapendio, un aereo, o che siano capaci di far vedere la quotidianità con prospettive non usuali.
Lasciamo agli autori la possibilità di viaggiare con la fantasia e di proporre la loro personale versione del tema.”

Il FATE FESTIVAL 2018 è un incontro tra i migliori parapendisti internazionali e artisti di diverse discipline che creeranno opere d’arte, anche di forma partecipata, in spazi e superfici normalmente poco utilizzati, come i tetti piani delle case e i terreni abbandonati o sottoutilizzati, mentre le pareti dei vecchi edifici faranno da scenario a spettacoli di danza aerea, verticale e video-mapping.
Le diverse discipline artistiche, e gli approfondimenti legati al mondo dello sport aereo (parapendio acrobatico, deltaplano, etc.), si uniranno  e mescoleranno per offrire al pubblico diverse prospettive e punti di vista del e sul Matese.
Da qui la scelta del tema: Altre prospettive
Le fotografie migliori tra quelle selezionate, oltre a far parte della mostra per il Fate Festival, rientreranno nel numero 4 della nostra zine #M.

PER PARTECIPARE
Inviate i file in una cartella zip tramite wetransfer a magazzinifotografici@gmail.com entro e non oltre il 15 aprile 2018 con:
-minimo 1 massimo 10 immagini
-30×20 cm
-300dpi
-nominare i file con Nome_ Cognome_ Luogo_ Anno ad es. Mario_Rossi_Perù_1975
-una breve bio

In caso di progetto fotografico, inviate anche una sinossi del lavoro.
Per tutti i dettagli sul nostro format #spazioFOTOcopia clicca qui.

ENGLISH:
To be selected for the show, check the theme,
send a zip file or a WeTransfer containing:
1 – 10 photos
@300dpi
size: 30×20 cm
to: magazzinifotografici@gmail.com
Only selected images will go on show.
the best ones will also be featured in our Zine #M!

 

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Domenica 18 marzo alle 11:30, Luca Nizzoli Toetti sarà ospite di Magazzini Fotografici per presentare il suo nuovo libro.
Dopo “Almost Europe”, il libro nato dal viaggio realizzato ai confini dell’Unione Europea, Luca Nizzoli Toetti presenta “Still Europe”, il suo nuovo progetto fotografico che ci porta nella straordinaria normalità di un’Europa fatta prima di tutto di persone che si muovono, si incontrano, dialogano e imparano a conoscersi.
Insieme a Luca sarà presente anche Claudio Corrivetti, editore di Postcart, che ci racconterà come nasce un libro fotografico.

 

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La settima edizione del nostro format #spazioFOTOcopia ha per tema la donna! La donna vista sotto i particolari e ricercati punti di vista dei candidati. Donna in ogni senso e con ogni significato.

Il tema è stato scelto in occasione della festa dedicata alle donne dell’8 marzo e si unisce alla mostra collettiva femminile Who knows what’s going on in the ladies parlour! che inaugurerà lo stesso giorno.

Le fotografie migliori tra quelle selezionate, oltre a far parte della mostra, saranno pubblicate per il terzo numero della nostra zine #M!
#spazioFOTOcopia è attenzione al contenuto e non al contenitore: un nuovo spazio espositivo che serve a veicolare l’arte e le idee.
#spazioFOTOcopia è un modo innovativo di fare collezionismo di qualità alla portata di tutti.
L’ impermanenza dell’oggetto ci rende liberi da questioni di conservazione e archivio rendendo l’opera leggera e sostenibile

Per tutti i dettagli sul nostro format #spazioFOTOcopia clicca qui.

SIAMO DAVVERO FELICI DI ANNUNCIARE CHE LE PARTNERSHIPS PER QUESTA EDIZIONE sono:
– la community Igers Napoli che ha selezionato tre della immagini in mostra tra quelle condivise su instagram con l’hashtag #sFcWOMAN

– IL NOSTRO SPONSOR Lab Mef CHE SOSTIENE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE E CHE PRODURRà LE STAMPE DEGLI AUTORI IN MOSTRA ♥

TOTALE

In occasione del mese dedicato alla donna, Magazzini Fotografici, che nasce con l’intento di dare un luogo fisico alla Fotografia, presenta:

Who knows whats going on in the ladies parlour!

mostra di sette autrici italiane under 35 che inaugurerà l’8 marzo 2018 alle ore 19.00

Considerazioni direzione artistica, Yvonne De Rosa

Magazzini Fotografici nasce con l’intento di dare un luogo fisico alla Fotografia, uno spazio non  digitale. Ultimamente sui social siamo tutti curatori ed editori, in pochi secondi decidiamo se un’immagine vale o meno un nostro cenno di approvazione ed ancora minor tempo e’ dedicato alla contemplazione dell’ immagine scelta. Curare una mostra e’ una responsabilità, scegliere quali foto vale la pena di guardare, su quali soffermarsi è il prodotto di un continuo studio di una sintassi che tutti dovremmo masticare per raggiungere una consapevole etica della visione.
Who knows what’s going on in the ladies parlour! è uno spaccato della visione al femminile e Roberta Fuorvia ha avuto il compito di selezionare e curare per Magazzini Fotografici un piccolo salotto, un luogo dove verranno mostrate sette giovani autrici e dove sara’ possibile dibattere, incontrarsi e godere del privilegio del tempo passato davanti alla carta stampata.
Il suo lavoro capace, attento ed appassionato completa l’ orgoglio che provo avendo la possibilità  di mostrare, grazie a Magazzini Fotografici, la competenza di queste otto giovani donne.

Considerazioni curatoriali, Roberta Fuorvia

Who knows whats going on in the ladies parlour!  è un invito a curiosare in una stanza.
Who knows whats going on in the ladies parlour!  è l’esigenza di raccontare esperienze vissute prima da altri, e rivissute , consumate ed interiorizzate ancora una volta da noi, tanto da diventare altro assumendo nuove forme.
Questa mostra diventa, dunque, il segno tangibile di un viaggio, Transiberian Express, con le fotografie istantanee di Erica Belli. Una centrifuga di sentimenti, umori, ambientazioni fascinose nei vagoni di un treno, una sorta di non luogo dove apparentemente surrealismo e realtà si mescolano.
Odori, sapori e sensazioni di notti e giorni che si confondono in un paesaggio invernale ed innevato e scrutabile unicamente da un finestrino.
E’ un cammino da intraprendere da soli in una zona desertica nei pressi di un confine, non importa quale; una stazione di servizio dove cercare “riparo” e trovare conforto,  un biglietto in tasca stropicciato con qualche appunto preso frettolosamente e mal scritto, una terra, preferibilmente gialla, calda e fumosa. Ed ecco che in un attimo le fotografie dei paesaggi (irr)reali di Giulia Agostini diventano, nel mio immaginario, Paris, Texas di Wim Wenders.
Lontani dagli occhi dei superstiziosi, dagli ignoranti e dal sole sono, invece, gli africani affetti da albinismo in un toccante ed affascinante reportage in bianco e nero di Valeria Gradizzi che con intelligenza ed estrema delicatezza racconta una storia sconosciuta e senza voce.
Da qui il legame con il significato visivo della parola alienazione che, invece, per Claudia Iacomino è l’ordinario nei limiti della propria casa, la figura umana che si rapporta con gli oggetti.
Il risultato è una divertentissima serie dal titolo Una vita da pianta.
Un excursus, poi, su alcuni degli avvenimenti che hanno colpito o che colpiscono ancora oggi il nostro Paese con un’insolita interpretazione degli incendi estivi in Sardegna attraverso la visione di Francesca Pili e delle sue manipolazioni fotografiche.
Tra gli eventi che nell’ultimo decennio hanno scosso l’Italia, ricordiamo il terremoto a l’Aquila con il lavoro Sine qua non di Serena Vittorini che, attraverso un bianco estremamente candido dei suoi inusuali still life, ci racconta (e ci ricorda) il terremoto attraverso la vita ferma di alcuni oggetti ritrovati in giro per la città, suo luogo natio.
Il viaggio si chiude con un percorso intimistico della fotografa Antonia Messineo e del rapporto speciale che ha con la sua nonna materna, legame affettivo tra due generazioni costruito attraverso i racconti e le memorie di una donna di famiglia.

 

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Magazzini Fotografici insieme a Crowdbooks Publishing , il 24 marzo, per festeggiare l’arrivo della primavera a Napoli con una giornata interamente dedicata alla fotografia.

Un evento con letture portfolio, proiezioni, talk e tanti libri di Crowdbooks Editore.

Il programma:

Dalle 11.30 alle 13.30 lettura portfolio con Stefano Bianchi, editore e fondatore Crowdbooks:
1. 11.30/11.50 primo turno
2. 11.50/12.10 secondo turno
3. 12.10/12.30 terzo turno
4. 12.30/12.50 quarto turno
5. 12.50/13.10 quinto turno
6. 13.10/13.30 sesto turno

A seguire la proiezione di due SLIDESHOWS a partire dalle ore 13.30:

“You could even die for not being a real couple” di Laura Lafon

“Terra Nullius” di Viviane Dalles Photography

Dalle 14.30 alle 17.00 una serie di TALK in compagnia di:

1. Francesco Faraci 14.30
autore di MALACARNE

2. Fabio Sgroi 15.00
autore di PAST EUPHORIA – POST EUROPA

3. Gianluca Balocco 15.30
autore di THE IMAGE THROUGH THE SENSE WJTJAI

4. Carlo Bevilacqua 16.00
autore di UTOPIA DREAMING THE IMPOSSIBLE

5. Filippo Romanelli 16.30
autore di JUST ANOTHER JENDER THEORY
In allestimento anche la mostra del progetto fino all’8 aprile.

Ed in più ci saranno esposizione e book signing dei libri Crowdbooks Publishing.
L’evento e le letture portfolio sono a titolo gratuito.
Per info:
eventi@magazzinifotografici.it

Ufficio Stampa Crowdbooks
+39 3339023456
sasha@crowdbooks.com

Grazie al Comune di Napoli a all’Assessorato alla Cultura per il supporto promozionale.

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Sabato 14 e domenica 15 aprile 2018, Giovanni Cocco approda a Magazzini Fotografici con il super workshop intensivo Dall’idea alla forma.
Il workshop, della durata di due giorni, ha lo scopo di guidare i partecipanti alla comprensione e all’acquisizione di un linguaggio fotografico narrativo e avrà lo scopo di insegnare a mostrare le storie per immagini.
Il corso è pensato per persone non nuove alla fotografia, amatori o professionisti, interessate al racconto per immagini.

Dall’individuazione dell’idea di partenza fino alla realizzazione dell’editing finale, Giovanni Cocco illustrerà il percorso di nascita di un progetto fotografico. I partecipanti avranno la possibilità di conoscere l’autore e i suoi lavori, si analizzeranno alcuni progetti di fotografi di riferimento internazionali e, in una fase conclusiva, attraverso le letture portfolio si guideranno i partecipanti nella costruzione del proprio racconto personale.

Il corso si svolgerà sabato 14 dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e domenica 15 dalle 11 alle 14.00.
Prezzo: €130
Per info o iscrizioni inviare una email a giovannicoccophoto@gmail.com

 

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In attesa della mostra collettiva a tema femminile prevista per l’8 marzo, Magazzini Fotografici anticipa la celebrazione del mese della donna aprendo le sue porte a due giovani talenti della fotografia italiana.

Sandra Lazzarini e Anna Voig presentano 315.settantadue dittici a quattro occhi

315 km è la distanza che separa due fotografe che non si sono mai incontrate. Due sguardi distinti e lontani, ma simili per sensibilità. 315 sono i km che percorrono i due rullini che hanno deciso di scambiarsi. 315 km sono la giusta lontananza per continuare a non conoscersi, ma sono la buona strada per giungere ad uno spazio reciproco in cui ammirarsi, lasciarsi ispirare, unirsi e incollarsi fino a diventare un’unica immagine.

Sandra e Anna sono entrate in contatto via Instagram verso la fine del 2016. Non si sono mai viste e hanno deciso di rimanere il più sconosciute possibile durante tutto il tempo degli scatti incrociati, che poi si sono scambiate per posta per rispondere all’altra. Da questi 4 rullini sono nati 72 dittici analogici, nulla di cancellato e nulla di sostituito, errori compresi.

Sandra Lazzarini, si diletta a creare immagini da diversi anni e le sue foto sono pubblicate su magazine nazionali e internazionali. Vive e lavora a Forlì.

Anna Voig, nasce e vive a Pescara, dove ha un marito e un micio bianco e nero. Uncinetta e ricama nel collettivo handmade The Babbionz, vorrebbe scomparire in un autoscatto.

La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 11:00 alle 19:00 e la domenica dalle 11:00 alle 14:00 , fino a domenica 18 marzo 2018.

 

Per info: eventi@magazzinifotografici.it

sabato 24 febbraio – h19:00

Magazzini Fotografici

Via San Giovanni in porta, 32 – Napoli