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Aperitivo a Napoli? Arriva la seconda puntata di MAGA•CUQU!
Dopo il successo del primo appuntamento, Magazzini Fotografici ripropone il 30 novembre alle 19:00 un secondo mega aperitivo musicale.
Tante gustose preparazioni di CU.QU. / cucinadiquartiere, ottimi drink, due mostre in allestimento e in sottofondo la DJ SET di Fulvia Irace e Paola Testa che hanno riservato per l’occasione un’eclettica selezione musicale.
Le due DJ catapulteranno la serata in una atmosfera lontana dal grigiore di novembre con dell’ottima musica da abbinare perfettamente ad un buon bicchiere di vino rosso.

Partner di Magazzini Fotografici per questo format sono gli amici di CU.QU. “Cucina di quartiere”, realtà ristorativa che ha sede nei quartieri spagnoli, nel cuore del centro storico di Napoli, ma che per l’occasione asporterà le sue prelibatezze a Magazzini Fotografici!
“La tradizione, per come la intendiamo noi, è un valore da rispettare, soprattutto nella scelta dei prodotti locali e di stagione, con una particolare attenzione all’alimentazione. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche e si è arricchita con l’influsso delle diverse culture che ci hanno dominato nel tempo. Importantissima è la fantasia e la creatività dei napoletani nella varietà dei piatti che oggi sono presenti nella nostra cultura culinaria. E su questa idea nasce “CU.QU./cucinadiquartiere”, un fast food sano e genuino, ma soprattutto di qualità.”

Appuntamento al 30 novembre alle 19:00 a Magazzini Fotografici, Via San Giovanni in Porta 32, Napoli.

Koudelka-shooting-Holy-Land

Per il nuovo appuntamento con #cineMAGAZZINI,  in proiezione il 13 novembre alle 19:00 e alle 21:00 il docufilm:

• KOUDELKA, SHOOTING HOLY LAND
regia: Gilad Baram
Repubblica Ceca 2015 , colori , v.o. sott.ita., 76 minuti

Uno sguardo intimo nel processo creativo di Josef Koudelka, uno dei più grandi maestri viventi della fotografia. Il regista israeliano Gilad Baram ha seguito Koudelka nel suo viaggio fotografico attraverso Israele e Palestina, alla ricerca del momento più sincero in cui far emergere la verità di uno scatto.
Quarant’anni dopo aver catturato le immagini iconiche dell’invasione sovietica di Praga nel 1968, il leggendario fotografo ceco della Magnum arriva in Israele e in Palestina. Vedendo per la prima volta il muro alto nove metri costruito da Israele nella West Bank, lo sgomento lo assale, fino a spingerlo ad intraprendere un progetto quadriennale nella regione che lo metterà difronte alla dura realtà della violenza e del conflitto.
Il regista Gilad Baram, all’epoca assistente di Koudelka, lo segue nel suo viaggio attraverso la Terra Santa da una posizione enigmatica e al tempo stesso spettacolare. Ogni luogo nasconde nuovi scatti e nuove potenziali scene, emerge così un affascinante dialogo tra la cinematografia di Baram e le fotografie di Koudelka, immagini austere e mai violente di un paesaggio scolpito da muri di cemento e filo spinato, un ritratto intenso di una regione profondamente scossa dalle tensioni religiose e razziali.

Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

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In collaborazione con CU.QU. / cucinadiquartiere, Magazzini Fotografici lancia il nuovo format  MAGA•CUQU, una serie di appuntamenti conditi da una ricca selezione di golose preparazione by CU.QU. cucina di quartiere, ottimi drink, tanta buon musica live e ovviamente le mostre di Magazzini Fotografici Obsolete&Discontinued e #spazioFOTOcopiaXIII.

Per il primo appuntamento, previsto per il 14 novembre alle 18:30, il sottofondo musicale è a cura di Maria Cerbone Zingarina.
Zingarina, alias Maria Cerbone, nata a Napoli, cresciuta nomade. Muove i primi passi nella musica seduta ad un pianoforte. Nel 2016 trova la sua stabilità musicale camminando per le strade con la sua fisarmonica. Il suo percorso artistico, parte intraprendendo un viaggio in caravan come compagni la musica e il suo Cane, alla scoperta non solo dell’ Europa ma anche di sè. Ora Lautara la sua impronta musicale mescola e fa dialogare tra loro culture diverse per provenienza e collocazione temporale. In un connubio di voce napoletana e ritmi balcanici.

Partner di Magazzini Fotografici per il format sono gli amici di CU.QU. “Cucina di quartiere”, situato nei quartieri spagnoli nel cuore del centro storico di Napoli, per l’occasione “asporteranno” le loro preparazioni a Magazzini Fotografici.
“La tradizione, per come la intendiamo noi, è un valore da rispettare, soprattutto nella scelta dei prodotti locali e di stagione, con una particolare attenzione all’alimentazione. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche e si è arricchita con l’influsso delle diverse culture che ci hanno dominato nel tempo. Importantissima è la fantasia e la creatività dei napoletani nella varietà dei piatti che oggi sono presenti nella nostra cultura culinaria. E su questa idea nasce “CU.QU./cucinadiquartiere”, un fast food sano e genuino, ma soprattutto di qualità.”

Per maggiori informazioni: admin@magazzinifotografici.it

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Magazzini Fotografici è orgoglioso di presentare un nuovo ed imperdibile workshop: il 14 e il 15 dicembre 2019 Letizia Battaglia, vera icona della fotografia internazionale, accompagnata dall’artista romano Roberto Timperi, sarà docente d’eccezione per due giornate di full immersion dedicate ad approfondire la propria ricerca fotografica con i preziosi consigli di una delle più importanti esponenti del settore.

Letizia Battaglia, fotografa di fama mondiale, ha contraddistinto la sua carriera per l’appassionato impegno sociale e politico. Per trent’anni ha fotografato la sua terra, la Sicilia, con immagini in bianco e nero crude e dolorose, denunciando l’attività mafiosa con reportage coraggiosi e incisivi per il quotidiano «L’Ora» di Palermo.
Convinta della validità dell’impegno civile come fattore di cambiamento, nel corso degli anni ha messo il suo talento e la sua passione al servizio di cause diverse, dalla questione femminile, ai problemi ambientali, ai diritti dei carcerati, in veste di fotografa, regista, editrice, ambientalista (è stata consigliere comunale, assessore e deputato regionale).
Nella sua carriera ha saputo conciliare alla perfezione arte, impegno, coscienza e cuore.

Modalità di partecipazione:
Per inoltrare la propria candidatura è necessario inviare una mail all’indirizzo admin@magazzinifotografici.it con le seguenti informazioni:
• nome
• cognome
• data e luogo di nascita
• indirizzo e-mail
• numero di telefono
• portfolio in formato pdf (o tramite link) nominato così: COGNOME_NOME
• sito internet (opzionale)

I materiali per la candidatura dovranno pervenire entro il 27 novembre 2019.
La selezione verrà effettuata in base alla qualità dei portfoli e all’ordine di invio della richiesta di partecipazione.
I selezionati verranno contatti entro il 1 dicembre.
Dopo le selezioni sarà necessario confermare il proprio posto saldando la quota d’iscrizione entro due giorni dalla conferma. In caso di mancata conferma o disdetta dei selezionati saranno ricontattati i candidati in lista d’attesa.

Costi:
• Per i soci Magazzini Fotografici 2019 il costo è di 380€.
• Per i non soci Magazzini Fotografici il costo è di 405€.
• Per gli STUDENTI (università – Ilas – Lab – CFI) non soci Magazzini Fotografici il costo è di 395€.

Modalità di pagamento:
• IBAN IT61X0103003415000000612782
Magazzini della foto
Associazione di promozione sociale
Via San Giovanni in Porta, 32 – 80138, Napoli
C.F./P.Iva 95227840634

• Paypal
(+ 3 Euro di commissione)
info@magazzinifotografici.it

Per ulteriori informazioni scrivere a: admin@magazzinifotografici.it

Foto: Laura Messina

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Il 6 novembre alle 20:30, per il nuovo appuntamento di Cinemagazzini&FilmOff – la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague realizzata in partnership con filmOff – avremo in proiezione:

Francia 1967, colore, v.o. sott.ita., 103 minuti
Julie vede l’amato Davide morire sulle scale della chiesa subito dopo averlo sposato. Responsabili dell’involontario omicidio sono quattro uomini ai quali la donna risalirà per vendicare il marito assassinato.
«La suspense è in sé spettacolo. È l’arte di mettere il pubblico nell’azione, facendolo partecipare al film.» La magia tutta de La Sposa in Nero risiede nelle parole del suo regista, rarissimo caso di cineasta capace di coinvolgere chi guarda nonostante le carte del gioco siano scoperte già in partenza. Nell’adattare per il grande schermo il primo tassello della serie nera data alle stampe da Cornell Woolrich, Francois Truffaut apporta ai meccanismi del testo d’origine una sola ma significativa modifica: lì dove il romanziere occultava, tenendo nascoste fino all’ultimo capitolo identità e motivazioni della protagonista, Truffaut rivela; mettendo progressivamente al corrente del perché, la magnetica Julie, è spinta dal desiderio di vendetta nei confronti dei cinque scapestrati che nell’originale si facevano chiamare i “diavoli del venerdì sera”.
Un rischio che, da calcolato, si trasforma ben presto in fragoroso punto di forza. Truffaut, passando dalle parole ai fatti, riscrive letteralmente le regole di un genere all’interno del quale lo spettatore diventa elemento essenziale, perché coinvolto in prima persona nella narrazione attraverso il crescente sentimento di patteggiamento nei confronti dell’innamorata vendicatrice.

| La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019 |
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

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Il 20 settembre 2019 alle 19:00 Magazzini Fotografici dà il via ad una nuova grande stagione di mostre portando nelle sue sale Obsolete & Discontinued, un progetto che attraverso la raccolta di materiali fotografici di scarto, restituisce nuova vita alla fotografia analogica considerata obsoleta.

Nel marzo 2015 il fotografo e stampatore inglese Mike Crawford riceve in regalo da un cliente una grossa quantità di carta e film fotografici obsoleti: numerose scatole e pacchetti, la maggior parte dei quali vecchi oltre i 20-30 anni, andati da molto tempo fuori produzione. La carta fotografica ha una durata di conservazione solitamente limitata ma con grande stupore, dopo aver effettuato alcuni test, Crawford si rende conto che i risultati ottenuti sono invece incoraggianti. Le carte che sembravano inutilizzabili e degradate rispondevano bene alle tecniche di stampa moderne.

Ed è per questo motivo che decide di dare il via al progetto Obsolete&Discontinued: Crawford chiama a raccolta oltre 50 grandi nomi della fotografia e dell’arte, affinché accettassero la sfida di produrre nuovi lavori usando quella carta destinata al macero.

Tra i fotografi partecipanti:  Melanie King, Jaden Hastings, Yaz Norris, Joan Teixidor ,Angela Easterling, Peter Moseley, Tina Rowe, Helen Nias, Andrew Whittle, Brian Griffin, Robin Gillanders, Hiro Matsuoka, Gabriela Mazowiecka, Rosie Holtom, David Bruce, Andrew Firth, Borut Peterlin, Guillaume Zuili, Jim Lister, Nicola Jane Maskrey, Andy Billington, Asya Gefter, Beth Dow, Wolfgang Moersch, Anna C. Wagner and Tobias D. Kern, Andres Pantoja, Morten Kolve, Debbie Sears, Keith Taylor, Tanja Verlak, Joakim Ahnfelt, Sheila McKinney, Joachim Falck-Hansen, Laura Ellenberger, Sebnem Ugural, Anna C. Wagner, Laurie Baggett, Douglas Nicolson, Andrew Chisholm, Angela Easterling, Constanza Isaza Martinez, Molly Behagg, Mike Crawford, Claus Dieter Geissler, Ky Lewis, Myka Baum, Hannah Fletcher, Holly Shackleton, Madaleine Trigg, Brittonie Fletcher, Daniel P. Berrange, Andrej Lamut, Jacqueline Butler, Evan Thomas, Guy Paterson, Almudena Romero

Le opere riconsegnate erano state sviluppate con i processi più disparati come gelatina d’argento, litografia, collodio umido, carta negativa e diverse tecniche ibride analogiche e digitali, componendo un progetto che esalta totalmente il potenziale unico della fotografia analogica.

In mostra a Magazzini Fotografici a partire dal 20 settembre.

 

Foto: “Burn the Sea” Mordançage by Brittonie Fletcher

Moltitudini /Archivio

La SISF – Società Italiana per lo studio della Fotografia, in collaborazione con Magazzini fotografici e LAB \ per un laboratorio irregolare, propone la prima edizione di un laboratorio di approfondimento dedicato alle diverse realtà culturali, professionali e progettuali che insistono sull’esperienza della mostra fotografica.
Il Laboratorio si concentrerà sul tema del rapporto tra fotografia ed esposizione, in particolare presentando le differenti professionalità che intervengono e partecipano alla realizzazione di un evento espositivo: dalla progettazione artistica alla curatela, dall’allestimento alla comunicazione, proponendo la visita di due suggestivi luoghi della città come momento di riflessione sulle connessioni tra progettazione artistica e modalità espositive.
Il Laboratorio coinvolge figure di docenti che appartengono a mondi professionali anche molto differenti tra loro, vuole essere un’opportunità nuova e sperimentale nello scenario formativo italiano, offrendo l’occasione di conoscere da vicino la complessità del “backstage” delle mostre: una formazione indispensabile per coloro che pensano di operare nel campo degli eventi espositivi legati alla fotografia storica e contemporanea.

• A chi si rivolge
Il Laboratorio è aperto a massimo 30 partecipanti e verrà attivato al raggiungimento di minimo 25 iscrizioni.
Si rivolge a studenti universitari, allievi delle Accademie di Belle Arti e delle scuole di fotografia, fotografi e professionisti del settore, curatori museali e operatori del settore.
I partecipanti saranno selezionati in base al curriculum vitae.

• Organizzazione e costi
La quota di iscrizione è di euro 300,00 comprensiva del pernottamento per 3 notti presso Ospitalità religiosa del Santuario di San Gaetano (via San Paolo ai tribunali, 9d) con sistemazione in camere multiple, compresa la colazione.
Nel costo sono compresi anche tutti i pasti e l’iscrizione all’Associazione Magazzini Fotografici; chi non è già iscritto alla SISF per l’anno 2019 dovrà versare la quota annuale di euro 40,00.

• Iscrizione
Coloro che sono interessati a partecipare possono inviare entro il 31 ottobre 2019 la domanda di iscrizione accompagnata dal curriculum vitae all’indirizzo info@sisf.eu
Entro il 6 novembre 2019 i partecipanti selezionati saranno contattati dalla segreteria per procedere all’iscrizione e al contestuale pagamento della quota.

• Sede
Magazzini fotografici – Via San Giovanni in Porta, 32 – 80138 Napoli

• Programma
▶ Giovedì 21 novembre
Ore 15 – 18
Benvenuto e presentazione di Giovanni Fiorentino, Antonio Biasiucci e Yvonne De Rosa.
Paolo Woods / SHOW YOUR WORK!

▶ Venerdì 22 novembre
Ore 9 – 11
Antonio Biasiucci / Spazi espositivi come luoghi della progettazione: visita alla Fondazione Banco di Napoli.
Ore 11,30 – 13,30
Ulrich Pohlmann / Between Art, Technique and Propaganda. The history of photography exhibitions from 1839 to 1980.
Pausa pranzo
Ore 15 – 19
Giovanna Calvenzi / Dall’archivio alla mostra: la mediazione del curatore.
Michele Smargiassi / Come trasformare una mostra in un mostro.

▶ Sabato 23 novembre
Ore 9 – 11
Visita al Cimitero monumentale delle Fontanelle con Stefano De Matteis
Ore 11,30 – 13,30
Alberto Bianda / Da libro a mostra andata e ritorno: due mostre per Ferdinando Scianna.
Pausa pranzo
Ore 15 – 19
Laura Leonelli / La recensione. Quando le mostre raggiungono o non raggiungono la stampa.
Davide Di Gianni / La stampa fotografica come oggetto da esposizione.

▶ Domenica 24 novembre
Ore 9 – 13
François Hebel / I festival di fotografia.
Alessandra Cusani / La “comunicazione” di una mostra.
Saluti

 

 

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Foto di Antonio Biasucci

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Il 16 settembre ritorna la rassegna di Magazzini Fotografici dedicata alla fotografia al cinema.
In proiezione:
• WAR PHOTOGRAPHER
regia: Christian Frei
USA 2001, b&w, v.o. sott.ita., 96 minuti
È stato distribuito e presentato a vari festival nel 2001 “War Photographer” di Christian Frei, che ha seguito James Nachtwey, il più famoso fotografo di guerre al mondo, per un paio di anni.
Particolare l’utilizzo per la prima volta proprio in questo reportage di una telecamera montata sulla fotocamera di Nachtwey per simulare la stretta visione possibile al fotografo inquadrando le concitate scene di guerra. Anche questo fattore, oltre che alle qualità del lavoro del fotografo in questione, e alla pericolosità dei momenti delle riprese durante la guerriglia palestinese, ha contribuito a rendere famoso questo documentario che per altri versi appare un po’ demagogico e filmograficamente perfettibile.
 
Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
 
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it
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Il 9 ottobre alle 20:30 vi aspettiamo con il nuovo appuntamento di Cinemagazzini&FilmOff, la nostra rassegna dedicata alla cine-fotografia della Nouvelle Vague realizzata in partnership con filmOff.

Per il secondo appuntamento della nuova stagione avremo in proiezione:
• LA CALDA AMANTE (LA PEAU DOUCE)
regia: François Truffaut
Francia 1964, b&n, v.o. sott.ita., 119 minuti

Sebbene oggi sia ritenuta dai critici cinematografici una delle pellicole più intense di François Truffaut, “La calda amante” si rivela in realtà un vero e proprio fiasco al momento della sua presentazione al Festival di Cannes del 1964.
Dopo l’eclatante successo di “Jules et Jim”, pubblico e critica si aspettavano da Truffaut un’altra pellicola che in qualche modo ne ricalcasse le tematiche; il regista invece, sorprendendo e soprattutto deludendo tutti quanti, si presentò con “La calda amante”: un film in cui la narrazione dell’amore perde i toni spensierati tipici della giovinezza per caricarsi di quelli cupi e decisament e più complessi di una storia di adulterio.
La pellicola tratta infatti di un sofferto triangolo amoroso destinato a finire in tragedia e, nonostante sia stata girata quasi mezzo secolo fa, oggi ci appare tutt’altro che datata per la raffinata narrazione dei profili psicologici dei soggetti coinvolti nella vicenda.
In una sceneggiatura che non brilla per originalità per quasi l’intera durata della pellicola, il modo in cui viene sviluppato il personaggio della moglie riesce a spiazzarci e, contemporaneamente, a far virare inaspettatamente il genere del film dal melodramma al noir.
Sebbene Franca ci venga presentata come l’elegante e premurosa moglie di un imprenditore di successo, rivestendo una funzione quasi decorativa, è però nel momento in cui prende coscienza dell’infedeltà del marito che assume immediatamente un diverso spessore, al punto che la vediamo meditare lentamente e attuare con freddezza l’omicidio di Pierre.
Girato in poco più di due mesi tra Parigi, Orly, Reims e Lisbona, “La calda amante” uscì in Italia in una versione tagliata di circa venti minuti rispetto a quella francese e, soprattutto, con un titolo che non aveva nulla a che vedere con il messaggio che desiderava lanciare quello originale, la cui traduzione recita “La pelle morbida”.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019
Per info e prenotazioni: admin@magazzinifotografici.it

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#cineMAGAZZINI, la nostra rassegna dedicata ai docufilm fotografici ritorna il 25 settembre con in proiezione:
• 24 FRAMES
regia: Abbas Kiarostami
Iran, Francia 2016 , colori , v.o. sott.ita., 114 minuti
 
“Mi sono sempre chiesto a quale grado l’artista punti per rappresentare la realtà di una scena. I pittori catturano solo un frame della realtà e nulla prima o dopo di esso. Per questo film ho deciso di usare foto che ho scattato nel corso degli anni. Ci ho aggiunto 4 minuti e 30 secondi di ciò che immaginavo avrebbe potuto essere accaduto o accadere prima o dopo l’immagine che avevo catturato”.
Si potrebbe definirlo un testamento ma è di fatto qualcosa di diverso e di più significativo.
Il cinefilo, perché non è certo al pubblico tout court a cui Kiarostrami si rivolge, viene invitato a lasciarsi accompagnare in 24 stazioni di un percorso che fonde le origini del cinema con il suo futuro. Perché quasi tutte le 24 inquadrature sono fisse come quelle del cinema dei Lumière ma l’intervento che viene operato su di esse è spesso supportato dalle tecnologie attuali più avanzate.
L’apertura è dedicata a un capolavoro della pittura, quel “Cacciatori nella neve” di Pieter Bruegel il Vecchio che consente anche un omaggio (non si sa se esplicito o inconscio) ad Andrej Tarkovskij e al suo Lo specchio in cui si riproduceva il quadro con personaggi reali. Qui un camino inizia a fumare, i corvi si librano nel cielo
gracchiando, un cane si aggira intorno mentre inizia a nevicare.
I corti si susseguono, scanditi dalla numerazione e in essi prevale la presenza della Natura sia sotto forma animale che come manifestazione degli elementi. Lo sguardo ritrova il tempo per percorrere le inquadrature accompagnato da suoni e rumori e, talvolta, da musiche in frames in cui un efficace bianco e nero prevale.”
 
Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€
Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it