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25 giugno h18:30

Inaugurazione diffusa Bord de Mer di Gabriele Basilico – II appuntamento

Continua la nostra “inaugurazione diffusa” della mostra Bord de Mer di Gabriele Basilico. In questo secondo appuntamento, previsto per il 25 giugno alle 18:30, avremo come ospite Giovanna Calvenzi, photo editor e curatrice, responsabile dell’Archivio Gabriele Basilico nonché compagna di vita del fotografo.

Giovanna Calvenzi si è laureata in Lettere nel 1973, ha insegnato storia della fotografia e linguaggio fotografico per undici anni e contemporaneamente ha collaborato con diversi periodici con testi sulla fotografia. Dal 1985 a oggi ha lavorato come photo editor per numerose testate. È consulente per le immagini della Periodici San Paolo e insegna photo-editing presso il Centro di Formazione Professionale Riccardo Bauer di Milano. Ha collaborato alla realizzazione di mostre e libri fotografici e svolge un’intensa attività di ricerca sulla fotografia contemporanea. Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles, nel 2002 guest curator di PhotoEspaña a Madrid, nel 2014 delegato artistico del Mois de la Photo a Parigi.

25 giugno h18:30
Magazzini Fotografici
Via San Giovanni in porta, 32
Napoli

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Lunedì 15 giugno 2020 h18:00
Lunedì della Fotografia
Incontri a cura di Antonio Biasiucci ed Yvonne De Rosa, in diretta su:
– Zoom – questo il link per la registrazione > https://us02web.zoom.us/j/89394792257
– sulla Pagina Facebook di Magazzini Fotografici.
 
L’ospite del nostro settimo Lunedì della Fotografia è Toni Thorimbert. Reporter, ritrattista, fotografo di moda e art director, parteciperà al nostro appuntamento online introducendo un nuovo tema dal titolo: “Attraverso la fotografia”.
TONI BY GASTEL 2019 WEBToni Thorimbert
Capace di reinventare continuamente il suo rapporto con la fotografia e spesso in anticipo sui tempi e sulle tendenze, Toni Thorimbert – svizzero di origine ma cresciuto nell’estrema periferia milanese – inizia a fotografare giovanissimo, documentando le tensioni sociali e politiche degli anni settanta.
Negli anni ottanta, la sua stretta collaborazione ai più innovativi periodici dell’epoca come Max, Amica, Moda e King, è fondamentale per definire il nuovo standard visivo dell’epoca.
Gli anni novanta segnano la sua maturità come autore con collaborazioni editoriali per magazines internazionali: Details, Mademoiselle, Wallpaper, Brutus, e in italia per GQ, Rolling Stone, Riders, Io Donna, Style, Wired e la realizzazione di prestigiose campagne pubblicitarie.
Nel 1995 riceve il premio dell’ Art Directors Club/AFIP per la creatività nel ritratto fotografico.
Nel 1998 cura la mostra Immagini dal mondo interno. Esposta agli Incontri Internazionali di Fotografia di Arles è una collettiva di fotografi europei che, mossi dal tema dei sentimenti e delle relazioni umane, usano la fotografia come parte attiva nel processo di auto-analisi e coscienza di sè.
Nel 2006 pubblica CARTA STAMPATA, un prestigioso volume che raccoglie trent’anni di fotografie di moda e di ritratto per l’editoria, mentre nel 2012 esce TABULARASA, un libro sulla vita di Vasco Rossi edito da Mondadori.
Da sempre attento a ritagliarsi spazi dedicati all’esplorazione del suo linguaggio, Seduction of Photography, del 2017, e Proprio da dentro ti voglio e il tuo interno desidero mentre ti guardo del 2019 – entrambi libri d’artista in edizione limitata – sono opere concettuali dedicate a testimoniare il potere seduttivo della fotografia.
Significativa la sua attività didattica, con workshops, one-to-one coaching e conferenze tenute in scuole, festival fotografici ed istituzioni museali italiane.
Dal 2017 è il direttore artistico della Thorimbert Fashion Experience e di Fondamenta, due corsi-laboratorio realizzati in collaborazione con la Leica Akademie.
Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
 
Un po’ di storia dei Lunedì della Fotografia:
Era il 1998 quando Vera Maone con la collaborazione di Cecilia Battimelli e Lucia Patalano dava il via ad una serie di appuntamenti che portavano a Napoli, allo studio Parisio, un dibattito sull’arte della fotografia che, coinvolgendo autori di fama internazionale del calibro di Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Mimmo Iodice, Ferdinando Scianna e tanti altri , ha fatto da apripista a tante realtà attive a Napoli nel mondo della fotografia ed ha inaugurato un dialogo importante sull’argomento nel Sud Italia.
Magazzini Fotografici ha avuto il piacere e l’onore di “ereditare” le registrazioni in VHS dell’epoca ed ha completato un lavoro di digitalizzazione che la stessa Vera Maone aveva cominciato e che oggi ci permette di conservare e di tramandare una parte fondamentale della storia della fotografia italiana.
Impossibilitati a realizzare i “Lunedì della fotografia” programmati nella nostra sede, a causa delle attuali esigenze restrittive, abbiamo deciso di presentare gli incontri con gli autori online.
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WORKSHOP BASE DI STREET PHOTOGRAPHY
con Claudio Menna
 
Ritorniamo a fotografare all’aria aperta!
A partire dall’11 giugno parte il nostro workshop di Street Photography con Claudio Menna: quattro incontri suddivisi in 3 sessioni fotografiche live ed un incontro online finale via Zoom.
 
Tagli di luce, geometrie, composizione, connessione fra uomo e natura e uomo ed architettura sono solo alcuni degli elementi che fanno della #StreetPhotography un genere completo e stimolante, per i fotografi di ogni genere. Utile e formativa per chi vuole approcciarsi alla fotografia di reportage/documentaristica, la street photography rappresenta il primo step verso la costruzione di una storia raccontata attraverso le immagini, con l’inevitabile e complicato approccio ai ritratti in strada o anche alla silenziosa osservazione della realtà che ci circonda.
 
Il workshop, rivolto sia ai giovani fotografi che ai professionisti, si sviluppa in tre giorni di intenso lavoro in cui verranno spiegate le tecniche più utilizzate nella Fotografia di Strada.
Per ogni giorno una location diversa e per ogni location un compito differente da svolgere. Ogni partecipante potrà trovare nel docente un immediato riscontro pratico riguardante dubbi sull’utilizzo della macchina fotografica, delle ottiche utilizzate e della lettura esposimetrica.
Il Workshop termina con un quarto incontro da realizzarsi sulla piattaforma digitale Zoom durante il quale si farà una lettura portfolio dei lavori prodotti.
 
Il workshop è aperto a tutti coloro che hanno un minimo di dimestichezza nell’utilizzo della macchina fotografica . ATTREZZATURA RICHIESTA
Una reflex o mirrorless
Una o più schede di memoria SD
Una o più batterie di riserva per la macchina fotografica
Una o più ottiche fisse e/o zoom da utilizzare:
‘’su apsc da 18 a 50mm
‘’su FF da 24 a 70 mm
 
PROGRAMMA
11 giugno – Appuntamento Location 1 (Rione Sanità – Cimitero delle Fontanelle, Street Art Tour)
Ore 09.00 Briefing di presentazione ed introduzione al Workshop ed agli obiettivi della giornata. Lezione sulla storia della Street Photography – Introduzione alla lettura esposi metrica, ed all’utilizzo di tempi, diaframma ed iso (è preferibile una conoscenza già consolidata dell’esposimetro e della lettura dello stesso). Sessione fotografica di 3 ore.
Ore 10.00/13.00 Sessione fotografica.
 
12 giugno – Appuntamento Location 2 (centro Storico)
Ore 09.00 Briefing introduttivo all’argomento della lezione II: Composizione colori e geometrie. I tagli di luce, la sottoesposizione e la silohuette
– Slow motion | movimento e dinamicità nello scatto.
Ore 10.00/13.00 Sessione Fotografica
 
13 giugno – Appuntamento Location 3 (Bagnoli, Coroglio, Nisida). Ore 09.00 Briefing di presentazione della lezione III: Il ritratto ambientato e la street Photography
– L’uso del flash nella fotografia di strada.
Ore 10.00/13.00 Sessione Fotografica
 
22 giugno – Appuntamento su Zoom Durata conference call: 2h Discussione e presentazione dei lavori fatta dagli studenti e lettura dei portfolio realizzati.
 
COSTI Il corso ha un costo di 150€. EARLY BIRD 100€! 
 
CONOSCIAMO IL DOCENTE
WhatsApp Image 2020-05-20 at 14.58.44Claudio Menna (1985) è un fotografo documentarista napoletano. Nel 2012 inizia un progetto chiamato “La Ciudad de D10S”, un viaggio nella sua città, una narrazione fotografica che mostra la realtà, la miseria e la bellezza di diversi quartieri popolari di Napoli. Attraverso movimenti, simboli di devozione ed inconfondibili segni di tradizione cerca la vita e la bellezza nella realtà contraddittoria della sua città, intercettando quei tempi lenti tipici in quelle zone. Da anni si dedica alla fotografia di reportage affrontando differenti tematiche sociali, raccontando storie di minoranze, migrazioni, reati ambientali, minori a rischio e di coloro che vivono nascosti nell’ombra di una quotidianità difficile da affrontare.
I suoi lavori sono stati pubblicati su magazine e quotidiani nazionali ed internazionali, collabora con diverse agenzie nazionali ed internazionali.
 
Email | claudiomenna85@gmail.com
Web https://claudiomenna.wixsite.com/photo
 
PER ISCRIVERSI BASTA SEGUIRE I SEGUENTI PASSAGGI
1) Scegliete la modalità di pagamento che preferite:
BONIFICO
IBAN: IT 57 V 01030 03402 000063373912
Magazzini della foto
Associazione di promozione sociale
Via San Giovanni in Porta, 32 –
80138, Napoli
C.F./P.Iva 95227840634
 
oppure
 
PAYPAL (+ 5 Euro di commissione)
info@magazzinifotografici.it
 
2) Inviateci una mail a magazzinifotografici@gmail.com con lo screen dell’effettuato pagamento e indicando: Nome e Cognome – Data di nascita – Luogo – Email – Tel
 
3) Scaricate gratuitamente Zoom www.zoom.us per poter partecipare alla quarta lezione online.
 
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
admin@magazzinifotografici.it
+39 338 19 71 084
sito
A partire dal 19 giugno 2020 Magazzini Fotografici riapre le sue porte dopo la momentanea chiusura e ha il piacere di ospitare la mostra del progetto Bord de Mer di Gabriele Basilico.
L’esposizione dà seguito, dopo la mostra di Letizia Battaglia e il Laboratorio SISF, alla collaborazione tra Magazzini Fotografici e LAB \ per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci, due realtà attive nella promozione della fotografia.
Il progetto in mostra, Bord de Mer, è il risultato di una commissione ricevuta da Gabriele Basilico nel 1984/85, per conto del governo francese. L’autore fu, infatti, in quegli anni invitato a partecipare alla Mission Photographique de la DATAR (Délégation à l’Aménegement du Territoire et à l’Action Régionale), un grande progetto che coinvolgeva 20 fotografi di fama internazionale, chiamati a documentare e a interpretare attraverso le immagini, le grandi trasformazioni vissute negli anni 80’ dai paesaggi francesi.
È da questa commissione che nel 1990 nacque il volume Bord de mer in cui Gabriele Basilico descrive attraverso la fotografia porti, spiagge, coste e scogliere a picco sul mare del Nord. Le immagini furono scattate in tre regioni francesi, da Dunkerque nel Nord-Pas-de-Calais fino a Mont Saint Michel in Normandia, passando per la Piccardia.
 
Il progetto organizzato dalla D.A.T.A.R, fu, come afferma lo stesso Basilico, un’azione concreta volta a mettere in rapporto il paesaggio con la fotografia e a porre in discussione i vecchi metodi di rappresentazione geografica, che si ritennero non più adeguati a indagare la realtà. Fu proprio la fotografia il medium prescelto come erede dei vecchi sistemi di rappresentazione del paesaggio. Questo nuovo importante “passaggio” di statuto influenzò ampiamente il futuro della fotografia tra gli anni Ottanta e Novanta, rilanciando una nuova identità professionale per la figura del fotografo.
“Con Bord de Mer entrava in gioco un movimento nuovo e opposto, destabilizzante, rispetto alla mia identità di fotografo, basata sulla rapidità. I sei mesi di lavoro stabiliti dal contratto erano un tempo infinito, che permetteva il ritmo lento, il decondizionarsi, influendo così radicalmente sulla mia stessa percezione della fotografia… Quei luoghi del nord Europa, con il mare burrascoso, i cieli profondi, le nubi pesanti, con la pioggia insistente, il vento, il sole e la luce che cambiava continuamente, mi hanno spalancato una porta verso una nuova visione del paesaggio. Era il paesaggio di pittori come il Canaletto e il Bellotto, o come i Fiamminghi… artisti descrittivi, che tuttavia mi avevano fatto ben intuire come quel frammento di mondo minuziosamente dipinto andasse molto oltre, superasse i bordi del quadro per espandersi verso altri orizzonti, forse addirittura verso il mondo intero.”
 
Gabriele Basilico (Milano, 12 agosto 1944 – 13 febbraio 2013) è stato uno dei maggiori fotografi italiani ed è considerato uno dei maestri della fotografia italiana ed europea contemporanea. All’interno della sua vasta opera di riflessione sulle trasformazioni dei territori urbanizzati nel passaggio dall’era industriale a quella postindustriale, il tema della città come complesso e raffinato prodotto dell’economia e della storia occupa un posto centrale.
Guidato da un profondo interesse per le architetture e per tutti i manufatti che nel tempo hanno dato forma alle città, ha scelto il rigore dello stile documentario per raccontarne il costante processo di stratificazione che le modella, in un lavoro di indagine del rapporto tra l’uomo e lo spazio costruito durato quasi quarant’anni.
Con metodi diversi ma sempre fedeli allo stile documentario, ha creato una ininterrotta narrazione dei luoghi, indagando numerose città europee e nel mondo e al tempo stesso ponendole in relazione tra loro, restituendo la straordinaria articolazione degli scenari urbani nei quali vive l’uomo contemporaneo. Nel corso del tempo ha costruito un metodo di indagine fotografica compatto e coerente, grazie anche a quel tornare e ritornare sui luoghi, a quel continuo guardare e riguardare il paesaggio antropizzato che ha orientato quella vasta area della fotografia contemporanea che ha come vocazione l’osservazione del mondo in trasformazione.
 
La mostra resterà in allestimento fino al 1 novembre 2020 e sarà visitabile nei seguenti giorni ed orari:
Giovedì dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20:00
Venerdì dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20:00
Sabato dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20:00
 
PER INFORMAZIONI:
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DAL FOTOGIORNALISMO ALLO STORYTELLING
come realizzare progetti avvalendosi di nuove tipologie di linguaggio
Webinar con Francesco ZizolaÈ in arrivo un nuovo importantissimo appuntamento con la didattica online di Magazzini Fotografici!
Il 30 giugno e il 1 luglio 2020 Francesco Zizola, fotografo conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, vincitore di 10 World Press Photo, sarà docente d’eccezione per un imperdibile webinar: “Dal fotogiornalismo allo storytelling: come realizzare progetti avvalendosi di nuove tipologie di linguaggio”.
Due intense giornate per conoscere evoluzione e retroscena dell’esperienza pluriennale di un grande nome della fotografia internazionale.
Come si è evoluto e modificato l’approccio narrativo nel mondo del fotogiornalismo? Quali sono i nuovi linguaggi dell’immagine? L’occasione per riformulare il proprio modo di intendere lo storytelling con i preziosi consigli di un fotogiornalista di grande esperienza.

Il webinar si svolgerà sulla piattaforma Zoom il 30 giugno e il 1 luglio 2020.

1°LEZIONE – 30 GIUGNO h19:00
Conosciuto dai più per la sua intensa attività editoriale foto giornalistica, dagli anni ’80 del secolo scorso Francesco Zizola ha pubblicato su giornali e riviste nazionali ed internazionali
reportage di importante rilevanza storica per poi spostare il suo focus sulle vicende meno attenzionate ma meritevoli di una maggiore visibilità.
Il giornalismo di cui si è occupato si avvaleva di un sistema di informazioni e di distribuzione di queste ultime che bene si sposava con il media utilizzato dall’autore, la fotografia e i giornali.
Poi dai primi anni del nuovo millennio qualcosa ha iniziato profondamente a cambiare la struttura dei giornali e dei media cartacei. Oltre alle nuove tecnologie, che ovviamente hanno giocato un grande ruolo in questo cambiamento epocale, una trasformazione molto importante ha visto protagonista la struttura di produzione e di fruizione delle notizie. Grazie alle nuove tecnologie sembra essersi dissolta quella struttura di controllo verticistico sulla modalità di fare informazione e sui suoi contenuti.
La percezione di questo cambiamento e la mutazione delle modalità di narrazione sarà il tema della prima parte dell’incontro.
Sarà per molti una occasione per capire quali meccanismi oggi possono essere ritenuti validi e quali no nel linguaggio visivo contemporaneo, pensato per la comunicazione in generale e sulle nuove piattaforme tecnologiche.
Una sessione finale di 10 minuti verrà dedicata al Q&A.

2°LEZIONE – 1 LUGLIO h19:00
In questa seconda sessione si parlerà dei nuovi linguaggi dell’immagine. Utilizzando supporti visivi come fotografie e filmati, si mostreranno esempi concreti dei nuovi linguaggi e delle specificità strutturali di questi ultimi in relazione alle nuove piattaforme mass mediatiche. L’accento sarà posto sulla necessità di considerare la complessità come una qualità necessaria e distintiva nel tempo dell’immagine digitale.
Attraverso l’esempio del suo approccio, il docente mostrerà come questi personali cambiamenti non escludono un più tradizionale ma non meno efficace utilizzo delle storie realizzate attraverso la pubblicazione di libri e la realizzazione di installazioni fisiche di fotografie stampate in diversi formati.
Questa sessione sarà utile per chi vuole allargare la sua propria visione a modalità e concetti diversi di realizzazione di narrazioni visive.
È prevista una sessione di 10 min di Q&A.

CONOSCIAMO IL DOCENTE
Francesco Zizola (Roma, 1962) ha fotografato le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo negli ultimi 25 anni. Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International.
Tra i suoi libri ricordiamo “Iraq” (2007), “Born Somewhere” (2004) dedicato alla condizione dell’infanzia in 27 paesi del mondo e il più recente “Luna: appunti per sognatori” (2020), quarto dei quaderni FIAF.
Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una fotografia di Zizola tra le sue 100 preferite. Da questa collezione nasce una mostra, “Les Choix d’Henri Cartier Bresson” e un libro.
Nel 2015 ha iniziato una nuova serie chiamata “Hybris”, un progetto che tratta della relazione dell’uomo nei confronti della natura. Il cortometraggio relativo al primo capitolo è stato vincitore del premio SIAE 2018 per il “talento creativo” nell’ambito della biennale del Festival del Cinema di Venezia.
Francesco Zizola è direttore artistico della mostra del World Press Photo di Roma e Ferrara dal 2016 e curatore del progetto “Commissione Roma 2020” per il museo di arte contemporanea Palazzo delle Esposizioni.
www.zizola.com
IG @francesco_zizola

COSTI
Il webinar ha un costo di 100€. EARLY BIRD 60€ per le iscrizioni effettuate entro il 25 giugno 2020.

PER ISCRIVERSI BASTA SEGUIRE I SEGUENTI PASSAGGI:
1) Scaricate gratuitamente Zoom zoom.us

2) Scegliete la modalità di pagamento che preferite:
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CAUSALE: WEBINAR FRANCESCO ZIZOLA
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3) Inviateci una mail a admin@magazzinifotografici.it con lo screen dell’effettuato pagamento e indicando:
Nome e Cognome – Data di nascita – Luogo – Email – Tel

4) Ad iscrizione effettuata, il giorno prima dell’evento, riceverete un link per il webinar. Assicuratevi di avere una buona connessione, mettetevi comodi e buona lezione!

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i lunedì della fotografia

Lunedì 8 giugno 2020 h18:00
Lunedì della Fotografia
con Donata Pizzi
Incontri a cura di Antonio Biasiucci ed Yvonne De Rosa, in diretta su:
– Zoom – questo il link per la registrazione > https://us02web.zoom.us/j/87110871223
– sulla Pagina Facebook di Magazzini Fotografici.

Sesto appuntamento con i nostri Lunedì della Fotografia! Ospite di questo nuovo incontro Donata Pizzi , con un intervento dal titolo: “L’altro sguardo (?): storia di una collezione”.

SONY DSCDonata Pizzi, artista indipendente, utilizza la fotografia come principale strumento di espressione. Ha lavorato per l’editoria e l’industria prima di dedicarsi alla ricerca personale, caratterizzata da un approccio critico ai metodi classici della fotografia, utilizzato per i soggetti più diversi: dall’architettura all’archeologia ai temi sociali.
Il suo interesse per la fotografia si concentra nella possibilità di illustrare in una immagine “astratta” il contenuto di una serie di storie. In ZERO INTOLERANCE (2011, Fondazione La Triennale di Milano) ha raccontato in immagini dei luoghi esatti la tragedia dei martiri del nuovo millennio, dalle Torri Gemelle ad Anna Politkovskaya, a Theo Van Gogh a Hrant Dink, passando per altre storie meno conosciute.
In CITTA METAFISICHE (2005, Skira) una documentazione austera della architettura coloniale italiana, si immagina la vita di chi -queste architetture umili e remote- ha abitato per un breve tragico momento.
In ROMA IN AFRICA (2007, Donzelli) l’archeologia grandiosa e affascinante delle semisconosciute citta imperiali, viene attenuata nelle immagini per poter meglio riflettere su rovine, macerie e la percezione del passato, in contesti desueti.
In ogni caso per Donata Pizzi la fotografia e il risultato finale di un lungo lavoro di riflessione, studio, ricerca dell’essenza di un concetto, e il tentativo di raggiungerlo con una immagine.
Nella stessa ottica IL FINE DEL MONDO (2011, esposto a Venezia alla 54 Biennale) utilizza il riferimento a “L’origine du monde”’ di Courbet, per segnalare con un salto logico il ribaltamento di quel significato, pur mantenendosi formalmente nel canone classico del nudo.

Un po’ di storia dei Lunedì della Fotografia:
Era il 1998 quando Vera Maone con la collaborazione di Cecilia Battimelli e Lucia Patalano dava il via ad una serie di appuntamenti che portavano a Napoli, allo studio Parisio, un dibattito sull’arte della fotografia che, coinvolgendo autori di fama internazionale del calibro di Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Mimmo Iodice, Ferdinando Scianna e tanti altri , ha fatto da apripista a tante realtà attive a Napoli nel mondo della fotografia ed ha inaugurato un dialogo importante sull’argomento nel Sud Italia.
Magazzini Fotografici ha avuto il piacere e l’onore di “ereditare” le registrazioni in VHS dell’epoca ed ha completato un lavoro di digitalizzazione che la stessa Vera Maone aveva cominciato e che oggi ci permette di conservare e di tramandare una parte fondamentale della storia della fotografia italiana.
Impossibilitati a realizzare i “Lunedì della fotografia” programmati nella nostra sede, a causa delle attuali esigenze restrittive, abbiamo deciso di presentare gli incontri con gli autori online.

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Lunedì 1 giugno 2020 h18:00

Lunedì della Fotografia
con Alberto Bianda

Incontri a cura di Antonio Biasiucci ed Yvonne De Rosa, in diretta su:

  • Zoom – questo il link per la registrazione > https://us02web.zoom.us/j/81553089375
  • sulla Pagina Facebook di Magazzini Fotografici.

Il 1°giugno diamo il via al secondo ciclo di incontro dei Lunedì della Fotografia.  L’ospite del prossimo appuntamento, previsto per lunedì 1 giugno alle 18:00, è Alberto Bianda che ci parlerà de “Il libro di fotografia: un percorso progettuale”, una interessante analisi sul metodo e sul percorso progettuale alla base della costruzione di un libro fotografico.

Alberto Bianda è nato a Freiburg (D) il 18 giugno del 1955.
Si diploma in grafica a Lugano nel 1980.
Dal febbraio del 1981 lavora a Milano con Pierluigi Cerri, Gregotti associati.
Inizia l’attività professionale in proprio nel 1984.
Nel 1987 la Banca del Gottardo lo incarica dell’ideazione dell’immagine della Galleria Gottardo, di cui è art director fino alla chiusura della medesima avvenuta nel mese di ottobre del 2008.

Dal 1996 inizia l’attività didattica.
Tiene inoltre corsi al Politecnico di Milano e all’Isia di Urbino.
Viene chiamato a Photo España 2009 per una conferenza nell’ambito degli Encuentros.

Dal 1999 al 2002 è art director per la fotografia per la Federico Motta Editore.
Fonda Theredbox Communication design nel 2001.
Dal 2010 vince il concorso per il neo-nato Centro Culturale Chiasso e ne diventa l’art director. Per l’occasione propone, progetta e cura l’unico volume mai realizzato su Sergio Libis, curandone anche la mostra.
Nel 2012 ha progettato l’allestimento e la grafica per il Museo dei fossili del Monte San Giorgio. Nel 2018 progetta la mostra Ferdinando Scianna, Viaggio Racconto, Memoria, con la curatela di Paola Bergna, Denis Curti oltre che sua.
Dal 2011 nei progetti dello studio è affiancato da sua figlia Vera Bianda

Tra i libri più importanti e premiati ricordiamo:
Gabriele Basilico, L’esperienza dei luoghi, (Galleria Gottardo, Lugano 1983, Arté, Treviso 1994) Ferdinando Scianna, Quelli di Bagheria, (Galleria Gottardo, Lugano 2002, Peliti Associati, 2003, Quaderni dell’Ortigia, 2009) Antonio Biasiucci, Res, lo stato delle cose (Galleria Gottardo/Contrasto,Lugano, 2004), Gabriele Basilico, Diario di lavoro, (Peliti Associati, 2006, Actes Sud, 2006, Dewi Lewis, 2006), Ferdinando Scianna, La geometria e la passione, (Contrasto, Milano 2009), Sergio Libis, fotografo a Milano 1956-1995. (Gabriele Capelli Editore/m.a.x.museo, Mendrisio, 2010) Pavilions and Gardens of Venice Biennale. Photographs by Gabriele Basilico (Contrasto, Milano 2013), Ferdinando Scianna, Visti&scritti (Contrasto, Milano 2014), Ferdinando Scianna, Istanti di luoghi (Contrasto, Milano 2017), Ferdinando Scianna, Viaggio Racconto, Memoria, Marsilio 2018

Ha collaborato con numerosi professionisti tra i quali: Gabriele Basilico, Antonio Biasiucci, Mario Botta, Giampiero Bosoni, Achille Castiglioni, Pierluigi Cerri, Donna Ferrato, Max Huber, Antonin Kratochvil, Sergio Libis, Bruno Monguzzi, Francesco Radino, Ferdinando Scianna, Livio Vacchini, Silvio Wolf.

Attualmente vive, lavora e insegna a Lugano.

Un po’ di storia dei Lunedì della Fotografia:
Era il 1998 quando Vera Maone con la collaborazione di Cecilia Battimelli e Lucia Patalano dava il via ad una serie di appuntamenti che portavano a Napoli, allo studio Parisio, un dibattito sull’arte della fotografia che, coinvolgendo autori di fama internazionale del calibro di Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Mimmo Iodice, Ferdinando Scianna e tanti altri , ha fatto da apripista a tante realtà attive a Napoli nel mondo della fotografia ed ha inaugurato un dialogo importante sull’argomento nel Sud Italia.

Magazzini Fotografici ha  avuto il piacere e l’onore di “ereditare” le registrazioni in VHS dell’epoca ed ha  completato un  lavoro di digitalizzazione che la stessa Vera Maone aveva cominciato e che oggi ci permette di conservare e di tramandare una parte fondamentale della storia della fotografia italiana.

Impossibilitati a realizzare  i “Lunedì della fotografia” programmati nella nostra sede, a causa delle attuali esigenze restrittive, abbiamo deciso di presentare gli incontri con gli autori online.

 

 

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In arrivo un nuovo appuntamento con la nostra didattica online!  A partire da lunedì 18 maggio 2020 diamo il via ad un nuovo corso dedicato alle sequenze fotografiche.
Tre lezioni con Augusto Pieroni per approfondire le dinamiche dietro la creazione di una sequenza fotografica e per conoscere le tecniche e le strategie di narrazione per immagini.

Il corso, diviso in tre lezioni, ha un programma così strutturato:

18 maggio ore 19:30 – durata 1h e 30min.
Storia ed evoluzione delle sequenze fotografiche

Un itinerario dalle origini dell’idea di photostory, attraverso il Novecento, fino alle soglie dell’attualità.
25 maggio ore 19:30 – durata 2h

Costruzione delle sequenze fotografiche

Strategie e finalità delle sequenze: concezione, scelta, redazione, materialità e testualità.

1 giugno ore 19:30 – durata 1h e 30min.

Lettura e valutazione di esempi

Uno sguardo analitico su presentazioni professionali, lavori editoriali, allestimenti espositivi.

Tre moduli per imparare a leggere e creare le sequenze fotografiche, attività fondamentale sia per i professionisti che per gli appassionati.

COSTI:

Il corso si svolgerà sulla piattaforma Zoom e ha un costo di 100€. EARLY BIRD 60€

Iscrizioni aperte fino al 16 maggio 2020.

PER ISCRIVERSI BASTA SEGUIRE I SEGUENTI PASSAGGI:

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2) Scegliete la modalità di pagamento che preferite:

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Nome e Cognome – Data di nascita – Luogo – Email  – Tel

4) Ad iscrizione effettuata, il giorno prima dell’evento, riceverete un link per il webinar. Assicuratevi di avere un buona connessione, mettetevi comodi e buona lezione!

unnamedCONOSCIAMO IL DOCENTE: AUGUSTO PIERONI

Storico e critico delle arti contemporanee, curatore e saggista.
Già docente di storia e critica della fotografia alle università di Roma-Sapienza e di Viterbo, oltreché presso la Scuola Romana di Fotografia, lo IED moda etc.
Attualmente insegna discipline fotografiche autoriali presso Officine Fotografiche, RUFA e Door. Ideatore e coordinatore del Master di fotografia autoriale “Firma Visiva” (presso Officine Fotografiche) e del Master di nudo “Il Corpo Visivo” (presso Door).
Tiene conferenze, workshop e corsi one-on-one.
È autore di best seller come: Portfolio! – Costruzione e lettura delle sequenze fotografiche (2015), Leggere la fotografia – Osservazione e analisi delle immagini fotografiche (2003), Fototensioni – Arte ed estetica delle ricerche fotografiche d’inizio millennio (2000). Suoi articoli si trovano su riviste quali: Aperture (NY), HotShoe (London – NY), Eyemazing (Amsterdam), Muse Magazine (Milano).
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Foto in copertina di Federica Leone

immagine per sito MAG

Lunedì 18 maggio 2020 h18:00
Lunedì della Fotografia
con Alex Majoli

Incontri a cura di Antonio Biasiucci ed Yvonne De Rosa, in diretta su:

  • Zoom – questo il link per la registrazione > https://us02web.zoom.us/j/88284238994
  • sulla Pagina Facebook di Magazzini Fotografici.

Per il quarto appuntamento con i Lunedì della Fotografia, previsto per lunedì 18 maggio alle 18:00, avremo come ospite il fotografo Magnum Alex Majoli, che introduce un interessante argomento di dibattito: “Soli o ben accompagnati? Il valore aggiunto della condivisione nella pratica fotografica.”

Alex-Majoli-Photography-2016_250x250Alex Majoli (Ravenna, 1971) è un fotografo italiano.

Il suo lavoro si concentra sulla condizione umana e sulle scene di vita quotidiana.
La carriera di Majoli inizia con un progetto fotografico dedicato alla chiusura del famigerato manicomio sull’isola di Leros in Grecia, che porta alla sua prima monografia intitolata “Leros”. Il progetto nasce in riflesso al suo interesse per le teorie di Franco Basaglia, un pioniere del moderno concetto di salute mentale, famoso per aver abolito gli ospedali psichiatrici in Italia.

L’interesse di Majoli per la psichiatria lo porterà in Brasile dove ha iniziato da 20 anni un lungo progetto, ancora in corso, chiamato “Tudo Bom”, un incredibile lavoro sulle complessità di un paese, particolarmente incentrato sugli estremismi degli aspetti più oscuri della società.

Nel corso degli anni Majoli ha lavorato come fotoreporter. La sua pluriennale esperienza nel fotografare persone in ogni tipo di circostanza, lo porta ad approfondire il ruolo attoriale giocato nelle nostre stesse vite. Capisce che la sua posizione da fotografo può portare le persone ad impersonare un ruolo nel loro ambiente naturale, cosa che mette in evidenza usando la luce artificiale per drammatizzare una routine altrimenti quotidiana. Le sue immagini diventano scene di film in cui le persone, attraverso le loro esibizioni, si esprimono in quello che poi diventa un set cinematografico o un palcoscenico teatrale. Quando si guardano queste fotografie, ci si può solo chiedere se si tratta di realtà o finzione. La linea sottile tra realtà e teatro, documentario e arte e comportamento e recitazione lo affascina particolarmente e lo fa tornare nelle strade e nei luoghi in cui la condizione umana viene messa in discussione. Anche nella più tragica delle miserie trova il teatro, l’orgoglio e soprattutto la magnificenza dello spirito umano.

Attualmente sta lavorando a un progetto sulla frammentazione e la polarizzazione dell’identità europea mentre si impegna a fare i conti con la consapevolezza che non è più possibile isolarsi dalla crisi che si sta verificando nel Mediterraneo. Con questo progetto, Majoli intende invitare il pubblico a mettere in discussione ciò che sta accadendo con l’ideologia europea, la xenofobia, la crisi dei rifugiati e l’estrema destra.

Majoli vive a New York. È membro della Magnum Photos dal 2001 ed è rappresentato dalla Howard Greenberg Gallery di New York.

 

Un po’ di storia dei Lunedì della Fotografia:
Era il 1998 quando Vera Maone con la collaborazione di Cecilia Battimelli e Lucia Patalano dava il via ad una serie di appuntamenti che portavano a Napoli, allo studio Parisio, un dibattito sull’arte della fotografia che, coinvolgendo autori di fama internazionale del calibro di Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Mimmo Iodice, Ferdinando Scianna e tanti altri , ha fatto da apripista a tante realtà attive a Napoli nel mondo della fotografia ed ha inaugurato un dialogo importante sull’argomento nel Sud Italia.

Magazzini Fotografici ha  avuto il piacere e l’onore di “ereditare” le registrazioni in VHS dell’epoca ed ha  completato un  lavoro di digitalizzazione che la stessa Vera Maone aveva cominciato e che oggi ci permette di conservare e di tramandare una parte fondamentale della storia della fotografia italiana.

Impossibilitati a realizzare  i “Lunedì della fotografia” programmati nella nostra sede, a causa delle attuali esigenze restrittive, abbiamo deciso di presentare gli incontri con gli autori online.

 

In arrivo un nuovo ciclo di incontri!

1940s

 

Magazzini Fotografici è  attivo sostenitore di progetti sociali, tra cui il progetto promosso dalla Fondazione di Comunità del centro storico di Napoli Per Aspera ad Astra, condotto insieme ad altre 5 associazioni del territorio per tutto il 2019 e destinato all’inclusione e alla rieducazione sociale di minori di diversa etnia.

È partner, inoltre, della Associazione ODV Onlus La Bottega dei semplici pensieri, che ha l’obiettivo di inserire lavorativamente ragazzi affetti da trisomia 21.

Ha condotto, con il tutoring della Direttrice Yvonne De Rosa, il Laboratorio di Fotografia esperenziale promosso dal Museo Madre di Napoli, nell’ambito dell’iniziativa Io sono felice.

Sostiene, inoltre,  la raccolta fondi #RICOMINCIODAUNAFOTO organizzata dal LAB \ per un laboratorio irregolare a supporto dell’Associazione Pianoterra Onlus, pensata per essere al fianco delle famiglie più fragili nell’affrontare le conseguenze dell’emergenza Covid-19.