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La tredicesima edizione del nostro format spazioFOTOcopia è in collaborazione con il festival Castelnuovo Fotografia!

Il tema è stato scelto in occasione della prossima edizione del festival, con la direzione artistica di Elisabetta Portoghese, dedicato al flusso migratorio.
L’evento avrà varie forme:
– la mostra collettiva a Magazzini Fotografici che inaugurerà venerdì 20 settembre 2019 alle 19.00
– uno slideshow con i migliori lavori selezionati che saranno proiettati nelle giornate inaugurali del festival (sabato 28 e domenica 29 settembre 2019).

Le fotografie migliori tra quelle selezionate, oltre a far parte della mostra e della proiezione, saranno pubblicate sul num. 9 della nostra zine #M che troverete sia a Castelnuovo Fotografia che nel bookshop di Magazzini Fotografici.

PER PARTECIPARE
-minimo 5 massimo 10 immagini;
-30 x 20 cm;
-300 dpi;
-nominare i file con Nome_ Cognome_ Luogo_ Anno;
(ad es. Mario_Rossi_Perù_1975)
-una breve bio.

Inviate i file in una cartella zip tramite wetransfer a magazzinifotografici@gmail.com, entro e non oltre domenica 8 settembre 2019-
N.B.: Non si accettano altre modalità di invio se non tramite la piattaforma wetransfer.
In caso di progetto fotografico, inviate anche una sinossi del lavoro.
Qui tutti i dettagli sul nostro format #spazioFOTOcopia.

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Il 21 e 22 settembre 2019 Valentina Medda presenta a Magazzini fotografici il workshop Fotografare con il corpo, un corso per imparare a fotografare attraverso l’uso dei 5 sensi.

DESCRIZIONE CORSO

Partendo dal presupposto che per fotografare un luogo sia necessario “sentirlo”, il laboratorio si pone come obbiettivo quello di offrire ai partecipanti degli strumenti di osservazione dello spazio urbano che passino per la sua esplorazione fisica, spostando l’atto del guardare dagli occhi al corpo.
Attraverso degli esercizi presi dalla pratica artistica e performativa di Valentina,  gli studenti impareranno a leggere la città usando il proprio corpo e i propri sensi come unità di misura e di valutazione.  La condivisione di brevi letture scelte e di alcuni lavori artistici stimoleranno inoltre una riflessione sulla natura dei luoghi stessi e la loro accessibilità, in modo da tornare al mezzo fotografico -e al proprio corpo- con uno sguardo più originale e critico.
Le due giornate laboratoriali sono articolate in 4 sezioni, di cui le prime tre, Guardare lo spazio, Sentire lo Spazio e Occupare lo Spazio, sono esplorative e fisiche,  mentre  la quarta, Fotografare con il Corpo, è dedicata all’atto del fotografare.

Giorno 1 | Guardare e Sentire lo spazio
11:00/18:00

Il primo giorno, dopo un’ introduzione al corso e un giro di presentazione degli studenti, verranno studiati alcuni lavori e letti stralci di un testo che interroga le modalità del guardare.
Si proseguirà subito con la pratica, attraverso due esercizi, uno collettivo e l’altro individuale, in cui gli studenti saranno spinti a interrogarsi su “cosa guardano quando guardano”, e su come possono interagire con il contesto architettonico. Fra i due esercizi, intervallati da una pausa pranzo, si tornerà in classe per confrontarsi sulle rispettive esperienze.
Non è richiesta la macchina fotografica in questa fase di lavoro.

Giorno 2 | Occupare lo spazio e Fotografare con il corpo
11:00/18:00

Il secondo giorno è prevista una prima fase di lavoro sulla messa in evidenza dei limiti dello spazio urbano, attraverso un esercizio in cui i partecipanti, divisi per coppie,  compiranno in un luogo da loro scelto delle semplici azioni sulla base delle istruzioni di Valentina. Poi si passerà all’atto del fotografare dove verrà chiesto agli studenti di tornare sui luoghi esplorati nei giorni precedenti, di interrogandosi sulle questioni venute fuori durante il laboratorio e di produrre ognuno un massimo di 5 scatti.
La giornata si concluderà in classe, dove saranno guardate le immagini catturate e dette le ragioni dietro gli scatti.
Tutti gli esercizi del workshop sono all’esterno.
È preferibile indossare abiti comodi e che possono essere sporcati.

Il laboratorio è rivolti a fotografi non principianti -professionisti o meno- o ad artisti visivi interessati all’uso del mezzo fotografico.
Non è invece necessaria nessuna esperienza fisica particolare.

Costo del laboratorio:  120€ + tessera associativa

Per iscrizioni vmedda@gmail.com

Valentina Medda è un’artista interdisciplinare e performer proveniente dall’underground politico italiano. Laureata in filosofia e con una formazione nella danza e nel teatro fisico, dopo aver lavorato come performer per Anna Albertarelli e altri progetti indipendenti, si è dedicata completamente alle arti visive, diplomandosi all’ICP di NY.

Negli ultimi anni è stata artista in residenza, al BAR di Beirut, alla Cité de arts e Le Couvent de Recollet a Parigi, a Flux Factory a NY, a Les bains connective a Brussels, OPEN/CARE a Milano. Fra i premi e le fellowships ricevute, si contano il Roberto Cimetta Mobility Grant, il Kodad Color Elite, la Immigrant Artist Mentorship della New York Foundation for the Arts, il TINA Art Prize. Il suo lavoro e’ stato esibito in italia e all’estero, da NY a Praga e Parigi.

Come educatrice, ha insegnato allo Spazio Labò di Bologna, alla Cooperativa Anni Verdi di Bologna e in vari spazi della scena culturale underground –MACAO a Milano,  Fivizzano27 a Roma  e Flux Factory a NY– oltre  ad essere stata Artist Mentor per la New York Foundation for the Arts per tre anni consecutivi. Al momento sta portando in giro  due workshop –Performing Spaces e Fotografare con il corpo– che  considera come declinazioni della sua pratica artistica.

Il suo lavoro si snoda tra la performance, l’immagine e l’intervento/installazione, situandosi al confine labile che delimita, e lega, pubblico e privato, corpo e architettura, città e appartenenza sociale.

Fra i suoi prossimi progetti la partecipazione alla 49a edizione di Santarcangelo Festival, la mostra Body in Exile alla Geary Contemporary di NY, la presentazione del progetto di mappatura partecipativo Cities by Night presso la Biblioteca Comunale di Imola, e il Tour Untitled# attraverso varie città Italiane.

Valentina attualmente vive e lavora a Bologna.

www.valentinamedda.com
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Quinto ed ultimo appuntamento della stagione per Behind the Icons, il format tenuto da Roberta Fuorvia, che ci porta alla scoperta delle storie dietro le immagini.

Il 27 giugno alle 19:00 chiudiamo questo primo capitolo con il controverso scatto di Neil Leifer “Muhammad Alì VS Sonny Liston”.

La foto raffigura Muhammad Ali, che all’epoca si chiamava ancora Cassius Clay, nell’instante in cui mette al tappeto Sonny Liston.
A Campione del Mondo dei Pesi Massimi già celebrato, dopo la prima sfida vinta da Ali, questo secondo match venne organizzato per la rivincita di Liston un anno dopo.
L’andamento della sfida resterà avvolto per sempre nel mistero.

Ne parliamo il 27 giugno alle 19:00.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: eventi@magazzinifotografici.it

sito

Per l’ultimo appuntamento della stagione con #cineMAGAZZINI in proiezione il 26 giungo il docufilm “La lente delle meraviglie“, ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, Robert Doisneau.

• Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici, “complici” e rarissimi video di repertorio, La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali come “Il bacio” e per un approccio profondamente umanista verso l’Arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità umana”.

Doppia proiezione h19:00 e h21:00
Contributo richiesto ai soci 2019: 3€

Prenotazioni a: admin@magazzinifotografici.it

Pino Musi_Border Soundscapes_cop

Il 19 giugno alle 19:00 Pino Musi presenta a Magazzini Fotografici il suo ultimo libro “Border Soundscapes”, edito da Artphilein Editions. In occasione della presentazione l’autore dialogherà con Antonello Scotti su questioni legate al pensiero progettuale ed alla pratica del fare libro.

La realizzazione di “Border Soundscapes” prende origine dall’ascolto di “String Quartet (II)” (God Records, 2008), un’opera di Morton Feldman, esponente di spicco della Indeterminate Music.
Come in un percorso di “indeterminacy”, le immagini di Musi si sviluppano in una traiettoria tangente ai grandi svincoli delle superstrade – del périphérique – seguendo la costante di una monotonia che ci immerge in terre di nessuno dove si espandono i grandi cantieri a proporre massicci agglomerati abitativi, per il momento ancora privi di vita umana.
Siamo quindi attratti in un continuum, in cui la materia è stilizzata e resa omogenea dal fluire dei dati. L’astrazione, nelle immagini di Musi, deve essere pensata a partire dalla sua dimensione quantitativa – geometrica, digitale, informatica, elettronica –, idea che si spinge al di là di una banale formalizzazione estetizzante delle strutture. Musi non è alla ricerca di un bello qualitativo ma di un sublime quantitativo. Un sublime che opprime, e che delude ogni forma di conoscenza.

Pino Musi è nato a Salerno nel 1958 e attualmente vive a Parigi.

Si avvicina alla fotografia all’età di quattordici anni, quando inizia ad apprendere da autodidatta la tecnica del bianco e nero.
Nel tempo, il suo lavoro si interseca con molteplici aree di interesse,
dall’antropologia all’architettura, dall’archeologia alla produzione industriale.
Contraddistinta dall’insistente sperimentazione sulla forma, mai fine a se stessa, ma parte di un percorso progettuale coerente, la ricerca di Pino Musi trova modalità di espressione privilegiata nella
realizzazione di libri ed in particolare di libri d’artista, ricevendo importanti riconoscimenti internazionali.
Opere originali dell’autore fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, in Italia e all’estero, fra cui quelle della Fondazione Rolla, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, della Fondazione Fotografia di Modena, del FRAC (Fonds régional d’art contemporain) Bretagne.

Antonello Scotti nasce a Pozzuoli nel 1961, vive e lavora a Napoli.
Si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequentando il corso di pittura. Già dagli anni ’80 inizia la sua attività di artista con interventi in spazi pubblici e privati, sia in Italia che all’estero, privilegiando per lo più la Francia. Oltre alla pittura fortemente concettuale, il suo interesse si è esteso alla fotografia, in modo particolare all’editing delle immagini; interessandosi di fatto ad una lettura volta a quanto di latente è presente all’interno di un impianto iconografico. Questo sapere acquisito lo ha applicato alla costruzione di un’idea, in evoluzione, del cosiddetto photobook, inteso come momento concreto di riflessione, atto a stabilire quell’incipit teorico-metodologico, su come non fare un “catalogo” di fotografie. Pertanto scrive: “Per non fare un photobook è necessario rendere irriconoscibile il percorso narrativo, irriconoscibile nel senso che una configurazione quanto più è frammentaria tanto più il significato, esplicito o remoto, è non riconoscibile. Ovvero alterare quegli assiomi di certezza presenti di sovente in quella tipologia di libro: la struttura consequenziale, data per assonanze di forme, per contiguità cromatica, per contrappunti di pieni e vuoti, etc…”.
Negli ultimi tempi Antonello Scotti svolge, insieme al fotografo e amico Pino Musi, uno studio sul rapporto tra testo e immagine, dove il verbale e il visivo collidono in una dialettica antinomica.

FILE - In this June 8, 1972 file photo, South Vietnamese forces follow after terrified children, including 9-year-old Kim Phuc, center, as they run down Route 1 near Trang Bang after an aerial napalm attack on suspected Viet Cong hiding places. A South Vietnamese plane accidentally dropped its flaming napalm on South Vietnamese troops and civilians. The terrified girl had ripped off her burning clothes while fleeing. The children from left to right are: Phan Thanh Tam, younger brother of Kim Phuc, who lost an eye, Phan Thanh Phouc, youngest brother of Kim Phuc, Kim Phuc, and Kim's cousins Ho Van Bon, and Ho Thi Ting. Behind them are soldiers of the Vietnam Army 25th Division. (AP Photo/Nick Ut, File)

Siamo giunti al quarto appuntamento con Behind the Icons, il format tenuto da Roberta Fuorvia, che ci porta alla scoperta delle storie dietro le immagini.
Il prossimo incontro, previsto per il 30 maggio alle 19:00, ha per protagonista una delle immagini più toccanti della storia, il famosissimo scatto di Nick Ut “Napalm girl”.

L’immagine scattata l’8 giugno 1972 e diventata simbolo della Guerra del Vietnam, mostra Kim Phuc – una bambina di nove anni -mentre fugge da un villaggio completamente nuda insieme ad altri bambini, dopo essere stata gravemente ustionata sulle braccia e sulla schiena da un bombardamento al napalm delle forze aeree del Vietnam del sud.

La partecipazione è GRATUITA per i soci 2019.
Per info e prenotazioni: eventi@magazzinifotografici.it
Prossimo appuntamento:
QUINTO INCONTRO
Neil Leifer “Muhammad Alì VS Sonny Liston, 1965”

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Il 14 giugno alle 19:00, in contemporanea all’opening della mostra Japan del fotografo MAGNUM Chris Steele-Perkins, Materia Critica presenta nelle sale di Magazzini Fotografici la mostra EXPORTING THE LOOP.

Il progetto racconta dello spazio fisico, visivo e mentale che occupa la pubblicità nelle nostre vite. Il lavoro prova a sottolineare la condizione che noi tutti condividiamo: siamo consumatori prima di essere cittadini.
Materia Critica prende una chiara posizione condannando il potere della pubblicità di “appiattire” la complessità del mondo, occultando le ingiustizie sociali, e quindi ignorando completamente l’altro 99% del mondo.

Le fotografie immortalano quelle che noi chiamiamo “case pubblicitarie”, visibili dappertutto ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, dove le mura delle case private vengono facilmente trasformate in cartelloni pubblicitari.
Le immagini sono combinate ad una selezione di open data, con lo scopo di sottolineare quante energie e quanti soldi vengono spesi oggi nel mondo per la pubblicità.

Materia Critica è uno studio creativo multimediale.
Video, fotografie, graphic design, oggetti di design, installazioni vengono usati per creare parallelismi simbolici che rendano visibile ciò che difficilmente riesce ad essere percepito. Materia Critica indaga i fenomeni sociali e culturali con un approccio multidisciplinare e human-centered.
I tre fondatori: Francesco Elipanni, Maria Naomi Galavotti e Martina Ranedda si conoscono durante gli studi in Design e Arti e nel 2018 decidono di aprire lo studio tra Reggio Emilia e Parma, dove ad oggi vivono e lavorano.

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Il 14 giugno 2019 alle 19:00 il fotografo Magnum Photos Chris Steele-Perkins presenta a Magazzini Fotografici il suo progetto JAPAN.
Una mostra a cura di Laura Noble, direttrice della L A Noble Gallery.

Il forte legame che il fotografo Chris Steele-Perkins ha con il Giappone è nato molti anni fa e si è consolidato con le sue 48 visite al paese. In questi suoi numerosi viaggi si sono susseguite esperienze ed avvenimenti di varia natura, tra cui il tragico tsunami del Tōhoku del 2011.
Il Giappone è un luogo di contraddizione, molto legato alle antiche tradizioni ma allo stesso tempo artefice costante di nuove tendenze, che vanno dalla moda alla tecnologia, adottate da tutto il paese
con un entusiasmo sfrenato.

Per noi occidentali le usanze giapponesi risultano essere completamente estranee al nostro modo di vivere e di conseguenza assumono un fascino particolare.
Le città e le comunità rurali regalano al paese atmosfere e ambienti completamente diversi tra loro. Le luci al neon sempre accese di Tokyo sono vivaci e sorprendenti ma nel frastuono della città, la
silenziosa maestà del Monte Fuji appare sempre presente, immobile e senza tempo.
Steele-Perkins, con il suo progetto Japan, celebra questa deliziosa combinazione di bello e bizzarro e racconta i molti strati di una cultura ricca di tradizione e nuove tendenze.
Abitudini, sport, modi di vestire diversi si alternano tra la radicata cultura conservatrice e il moderno culto della stravaganza. Questo strano e particolare equilibrio ci permette di godere della peculiare
natura di una nazione molto diversa dall’Occidente e della sua immensa ricchezza culturale.

Opening 14 giugno 2019
Il fotografo sarà inoltre nostro insegnante d’eccezione, insieme a Laura Noble, per il Workshop Expanding your horizon del 14, 15 e 16 giugno.

maradona photo london

In occasione di Photo London, la più grande fiera e manifestazione fotografica del capoluogo britannico che torna quest’anno dal 16 al 19 maggio alla Somerset House di Londra, l’Istituto Italiano di Cultura presenta “Maradona” di Sergio Siano, una mostra fotografica a cura di Yvonne de Rosa per Magazzini Fotografici.

Con un doppio openingmartedí 14 maggio alle 10.00, in contemporanea al breakfast inaugurale di Photo London e lo stesso giorno alle 19.00 – il lavoro del fotografo napoletano sará ospitato nelle salre dell’Istituto fino al 31 maggio.
Un racconto per immagini di un momento di gioia,condivisione e riscatto partenopeo.

Erano gli anni Ottanta e Sergio era un  fotoreporter a bordo campo allo stadio San Paolo. Una narrazione quasi filmica, in cui il fuoriclasse argentino appare per quello che è stato: un grande atleta, un simpatico giullare sull’erba del Centro Paradiso, l’icona di un’intera città, che nel volume viene inoltre raccontata nei giorni delle sue vittorie sportive.

Il lavoro di Siano racconta non i soliti stereotipi sul campione argentino e sul folclore della città, ma un semplice, grande ricordo per chi c’era o ne ha soltanto sentito parlare.

“Il 5 luglio del 1984 ero tra i settantamila spettatori che riempirono lo stadio di Fuorigrotta solo per salutare il nuovo e ultimo re di Napoli, Diego Armando Maradona. Osservavo come alla moviola il Pibe de oro salire gli scalini, quei secondi sembravano più lenti del normale, ma quando mise il suo piede per la prima volta sul campo del San Paolo si alzò un boato che perforò i miei timpani, il cuore mi batteva come i tamburi della Curva A, mi tolsi la maglietta spugnata di sudore perché il caldo del sole era forte ma il calore che emanava il popolo per Maradona molto di più.”

“Quando finiva l’allenamento finiva anche il mio lavoro ma se Diego restava, restavo pure io, sulle gradinate c’erano persone che venivano anche da lontano per lui, adulti e bambini; Maradona guardava tutti negli occhi, continuava a dare spettacolo per loro, lo spettacolo più bello del mondo sul terreno del Paradiso.
…Palleggiava e fermava tutto, anche gli orologi, assistevamo in silenzio come a un antico rito tribale tra D10S e il totem di cuoio, il suo rapporto intimo e magico con il sacro pallone che nemmeno la pioggia lo fermava. In mezzo al terreno del Paradiso l’angelo azzurro sguazzava nel fango,come gli scugnizzi di piazza Montecalvario, ai Quartieri Spagnoli, dove io sono nato e cresciuto.”

Sergio Siano, napoletano, è fotoreporter de Il Mattino, narratore per immagini, da oltre trent’anni racconta i chiaroscuri della città.
È autore di Con gli occhi di Caravaggio, , Vicoli, un viaggio napoletano  e di Il mare che bagna Napoli .
Oltre ad aver collaborato alla realizzazione dell’opera Storia fotografica di Napoli. Gli sono stati riconosciuti il Premio Lamont Young nel 1998 e il Premio Cosimo Fanzago nel 2010.

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Expanding your horizons è il nuovo ed esclusivo workshop previsto per il 14, 15 e 16 giugno 2019 a Magazzini Fotografici, tenuto da Chris Steele-Perkins, fotografo dell’agenzia Magnum Photos e Laura Noble, direttrice della L A Noble Gallery di Londra.

Il workshop sarà interamente in lingua inglese.
Per iscrizioni: eventi@magazzinifotografici.it

Di seguito tutte le informazioni utili in lingua inglese e in lingua italiana.

ENG
Expanding your horizons: raising your photography to the next level.

Schedule: Friday 14, Saturday 15 and Sunday 16 June 2019
maximum 12 students
€500

DAY ONE – Fri 14
Portfolio reviews by Chris Steele-Perkins and Laura Noble. Discuss shooting, and start shooting in the afternoon on given themes.
 
Morning
> 09:30 – 11:00 Lecture and Q&A – CSP speaking about how he works and questions on all aspects of his practice and photography in general.
 
> 11:00 – 13:00 Portfolio reviews by Chris Steele-Perkins and Laura Noble
Laura is happy to see completed and incomplete projects which need direction. Advising on both aesthetic, stylistic and thematic concerns she will give research guidance, from both a practical and technical standpoint. She will also advise on where your work may appeal in both the art and commercial spheres of photography. In appraising your work, from both perspectives with Laura’s keen eye for detail she will be showing you how to find and connect to your audience.
Using her breadth of art history knowledge from all aspects and genres she will suggest other artists/photographers to look at and give examples of parallel philosophies to compliment your approach to your work and/or a specific project – often suggesting avenues to look into in the future, beyond the workshop sessions. Finding the historical context of your work to guide you through the theoretic areas of your photography, which can prove fruitful when exhibiting and discussing your work in the future with gallerists, publishers and curators. Laura will help you to gain confidence on both your work and engagement with the wider art/editorial world.
 
Afternoon
> 14:00 – 18:00 Discuss shooting and then start shooting on given themes.
Rough edit overnight.
 
DAY TWO – Sat 15
Shooting and review
Morning
– 09:30 Meeting and then shooting
Discussing the shoot for the day, continuing on given themes started the day before, expanding on the work made so far to fill in any gaps which may have arisen or expand on elements of interest from the day before.
 
Afternoon
> 14:00 – 16:00 Review work
After uploading your images, we will review the work shot so far and discuss potential improvements, successful outcomes and direction of focus for each student.
> 16:00 – 18:00 Shooting individual portraits and group portraits, as well as other assigned shooting tasks, both on site and nearby locale.
Edit overnight.
 
DAY THREE – Sun 16
Shooting, review and talk by Laura Noble
Morning
> 09:30 – 10:30 Meeting
> 10:30 – 14:00 Shooting new work
 
Afternoon
> 14:00 – 15:00 Talk by Laura Noble on editioning and pricing / working in a series, followed by a Q&A.
Talk: When working in a series there are many decisions to make in order to tell your story or complete your narrative. Laura will discuss the movable object which is working in a series, how to approach a project through preparation and foreseeing potential hurdles which can be overcome through her easy to follow steps. She will also discuss the presentation of said series and how different approaches can yield different outcomes, depending on where and how they are delivered and exhibited. Titling images, when is it best to title each one individually v’s one series title and keeping the images all ‘untitled’ as part of a bigger whole, amongst other considerations?

She will also give advice on the best ways to edition and price your work appropriately for your chosen area/market. Editioning principles are very specific and important to collectors including private and public clients and institutions. Learning how best to edition correctly and how it can help your work appeal to collectors and galleries.

15:00 – 18:00 Review and edit work to establish chosen final selection.

WHAT DO YOU NEED?
– Students to have usable level of cataloguing and editing software, such as Lightroom and Photoshop or similar.
– Laptop
– Shooting in raw and jpeg.

GOAL:
Please, come equipped with some project ideas and themes you would like to start exploring during the workshop. The workshop is designed to shake up your understanding and preconceptions of photography – including your working practice and to start to look for your direction and voice within the medium.

PAYMENT METHODS:
1) Wire Trasfer – IBAN IT61X0103003415000000612782
Magazzini della foto
Associazione di promozione sociale
Via San Giovanni in Porta, 32 – 80138, Napoli
C.F./P.Iva 95227840634
 
2) PayPal
+17€
info@magazzinifotografici.it

BIOGRAPHIES:
Chris Steele-Perkins (MAGNUM Photos)
Chris Steele-Perkins moved from Rangoon to London with his family in 1949. He graduated with honours in psychology at the University of Newcastle-upon-Tyne (1967-70) while working as a photographer and picture editor for the student newspaper. In 1971 he moved to London and started working as a freelance photographer and began his first foreign projects in 1973 in Bangladesh, followed by work for relief organizations and travel assignments. In 1975 he worked with EXIT, a group dealing with social problems in British cities. He then joined the Paris-based Viva agency in 1976.

In 1979, his first book, The Teds, was published. Chris joined Magnum Photos and soon began working extensively in the Third World. His latest large-scale project in the developing world was on the situation in Afghanistan. He is now also working extensively in Japan and England.

His reportage has received high critical acclaim and has won numerous awards, including ‘The Robert Capa Gold Medal’ (1989), ‘La Nacion Premier Photojournalism Award’ (1994), World Press Award, ‘Daily Life’ (2000), Arts Council GB Award (2010) as well as many high profile museum acquisitions of his work including a set of ‘The Pleasure Principle’ purchased by The Tate (2017).

Steele-Perkins has many published monographs including: Fading Light about centenarians (people who have lived to be over 100 years old, England, My England, (a personal retrospective of work shot in England over the last 40 years). He has also made two books exploring Japan and its culture titled: Fuji and TOKYO LOVE HELLO. A forthcoming retrospective book on his work in Japan is set for publication in 2020.

Laura Noble (Director of L A Noble Gallery, London) LANG
Laura Noble is from Manchester, born in 1974. She is an English gallerist and writer. Her book The Art of Collecting Photography (2007) propelled her career as both a collector, curator and art consultant specialising in photography. She has written for numerous publications including The Observer Review, Next Level, Foam, Snoecks and Image magazines and primary essays in many monographs.

After several years at The Photographers’ Gallery she was selected (2010) as the host gallery for the Prix Pictet commission by Ed Kashi. Noble founded L A Noble Gallery (LANG) in 2012. LANG represents well established artists, and also prides itself on discovering emerging talent.

Laura Noble launched, produced and curated FIX Photo Festival in 2016 – now approaching its fourth edition – featuring exhibitions, curator led tours, artist talks, film screenings and a programme of workshops.

A passionate advocate of photography in all its forms, she lectures in the UK and abroad to students, photographers and collectors on the subject. Since 2011 Noble is a visiting lecturer at nine universities in the UK including Brighton, Falmouth and Kingston University, University of Westminster, Falmouth University, Anglia Ruskin University, Cambridge and Sotheby’s Institute of Art, London. She has delivered many seminars and symposiums on collecting photography at Beyond the Lens Festival, London (2016), The National Museum of Warsaw (2015), Foam Amsterdam (2013), Fotofever, Paris (2013), London Art Fair (2012), Fotogalleriet, Oslo (2011), Glasgow Art Fair (2008) and at Fundacio Foto Colectania, Barcelona.

Laura Noble was selected for the panel of international experts delivering portfolio reviews at Les Rencontres d’Arles (2009 – present). She has also been a judge for many photographic competitions, an ambassador for RPS 100 Heroines campaign, juror Cork Street Open (2011), The AOP Awards (2013), The London Photo Festival (2014) and was selected as the sole juror for the 8th Julia Margaret Cameron Award (2015) and is a Prix Pictet nominator. She has also curated exhibitions in museums and the AOP Awards in 2016.

Workshop / exhibition: In collaboration with L A Noble Gallery and Chris Steele-Perkins
Japan exhibition Curated by Laura Noble – link LANG: lauraannnoble.com

For more information: eventi@magazzinifotografici.it

 

ITA

Expanding your horizon: raising your photography to the next level
Workshop con Laura Noble e Chris Steele-Perkins

Expanding your horizons  è il nuovo ed esclusivo workshop previsto per il 14, 15 e 16 giugno 2019 a Magazzini Fotografici, tenuto da Chris Steele-Perkins, fotografo dell’agenzia Magnum Photos e Laura Noble, direttrice della L A Noble Gallery di Londra.

Un workshop intensivo, della durata di tre giorni,  interamente in lingua inglese.

INFO E ISCRIZIONI: eventi@magazzinifotografici.it

Ecco tutti i dettagli:

QUANDO:
venerdì 14/sabato 15/domenica 16 giugno 2019

COSTO:
€ 500, inclusa la tessera associativa 2019 a Magazzini Fotografici.
Nel prezzo non sono inclusi i pasti e il pernottamento.

MAX 12 STUDENTI

GIORNO 1 – Ven 14
Portfolio Review con Chris Steele-Perkins e Laura Noble.
Si decideranno gli argomenti da trattare con una prima fase di scatto sulle tematiche scelte.

09:00 – 11:00 Lecture e Q & A – Chris Steele Perkins presenterà il suo lavoro e risponderà alle domande degli studenti.

11:00 – 13:00 Chris Steele-Perkins e Laura Noble recensiranno i portfolio presentati dai partecipanti.
Laura Noble offrirà la sua consulenza per ottimizzare i progetti presentati, completi o incompleti che siano, fornendo consigli e direttive utili su questioni estetiche, stilistiche e tematiche. Fornirà inoltre spunti utili di ricerca, sia dal punto di vista pratico che tecnico e orientamento nel mercato dell’arte e dell’editoria nonché nella ricerca di un adeguato pubblico di riferimento.

14:00 – 18:00 Inizio della fase di shooting sulle tematiche scelte.
Prime modifiche nel tardo pomeriggio

GIORNO 2 – Sab 15
Scatto e revisione

08:00 – 13:00 Si discuterà sul lavoro della prima sessione e proseguirà la fase  di scatto.
I primi scatti realizzati saranno passati in rassegna colmando eventuali lacune e individuando i punti di forza di ogni partecipante.

14:00 – 16:00 Analisi dei lavori
Nel pomeriggio sarà svolta una nuova e più approfondita fase di analisi, saranno quindi individuati i miglioramenti da apportare, i primi risultati ottenuti e le potenzialità di ogni progetto presentato.

16:00 – 18:00 Ritratti individuali e ritratti di gruppo.
Post produzione nel tardo pomeriggio.

GIORNO 3 – dom 16
Scatto e revisione + Talk di Laura Noble

08:00 – 09:00 Riunione
09:00 – 13:00 Nuova sessione di scatto
14:00 – 15:00 Talk su editoria e prezzi; sulle tecniche di presentazione dei progetti + sessione di domande e risposte.

Nell’elaborazione di un progetto fotografico ci sono molte decisioni da prendere per migliorare lo storytelling e la narrativa del proprio lavoro. Un focus particolare sarà dato alle incertezze e ai punti di debolezza riscontrati nei progetti presentati e si dibatterà a lungo su come affrontare un progetto attraverso la preparazione e la previsione dei potenziali ostacoli.  Altro argomento di approfondimento saranno le tecniche e le diverse tipologie di presentazione dei lavori ultimati, in base al proprio mercato e alla propria area geografica.

16:00 – 18:00 Ultima revisione dei lavori e selezione finale.

STRUMENTI

  • computer portatile
  • software di catalogazione e modifica, come Lightroom, Photoshop o simili
  • camera
  • scatto in raw e jpeg

OBIETTIVI
Si consiglia a tutti i partecipanti di arrivare già con alcune idee, temi o progetti da sviluppare durante i giorni di workshop.
Il workshop è pensato per cercare una nuova direzione nel mondo della fotografia, per offrire tutti gli strumenti necessari per migliorare il linguaggio visivo ED ESPANDERE COSÌ I PROPRI ORIZZONTI.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

1) Bonifico bancario – IBAN IT61X0103003415000000612782
Magazzini della foto
Associazione di promozione sociale
Via San Giovanni in Porta, 32 – 80138, Napoli
C.F./P.Iva 95227840634

2) PayPal
+ 17 €
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Conosciamo meglio gli insegnanti:

Chris Steele-Perkins, classe 1947. Studente di psicologia prima che fotografo, dedica i suoi primi lavori alle popolazioni con difficoltà sociali delle città inglesi.
Per un lungo periodo fa parte del collettivo EXIT, collaborazione che culminerà con l’uscita del volume Survival Programmes.
Nel 1979 pubblica la sua prima opera personale, The Teds, che esamina la subcultura britannica dei Teddy Boy degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.
Successivamente, Steele-Perkins inizia un lungo periodo di viaggi, scattando in Africa, Afghanistan e, più avanti, in Giappone. Dal 1979 è membro dell’agenzia Magnum Photos.

Laura Noble è una scrittrice, gallerista e artista inglese.
Ha scritto per importanti riviste fotografiche tra cui Next Level, Foam, Snoecks e Image.

È stata per un lungo periodo contributor per il London Independent Photography e Editor per il Photoicon Magazine. È autrice di numerose monografie e del volume The Art of Collecting Photography.

Dopo diversi anni alla The Photographers ‘Gallery, ha fondato la Diemar / Noble Photography Gallery a Londra insieme a Michael Diemar. La galleria ha esposto una vasta gamma di lavori fotografici, partendo dalle opere di rilevanza storica alle opere contemporanee, con l’obiettivo di promuovere la fotografia nella maniera più ampia possibile.

Dopo la chiusura della la Diemer/Noble Gallery, nel settembre 2012 Laura inaugurerà la L A Noble Gallery, presentandola alla Unseen Photo Fair di Amsterdam.  La galleria rappresenta artisti affermati e giovani talenti emergenti con particolare attenzione alla fotografia contemporanea.

Dal 2016 Laura Noble produce e cura il FIX Photo Festival, un evento annuale, con tour guidati dai curatori, incontri con artisti, proiezioni di film e un articolato programma di workshop.

Qui l’articolo di Magnum Photo sul workshop.